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Suzuki GAG, la GSX-R ristretta che faceva impazzire i giapponesi

40 anni fa le Case giapponesi si sfidavano a colpi di mini moto ispirate alle grandi protagoniste delle piste. Tra le più originali c'era la Suzuki GAG, una piccola replica della famiglia GSX-R 

Hai detto mini? 

Moto compatte nelle dimensioni, ma curate come modelli di cilindrata ben superiore, con carene integrali, posizione di guida raccolta e soluzioni tecniche tutt'altro che economiche. Il fenomeno delle mini replica che impazzava in Giappone a metà degli anni Ottanta regalò al mondo alcuni piccoli capolavori. Tra questi c’era senza dubbio la GAG presentata da Suzuki nel 1986. A prima vista sembrava una GSX-R ristretta per un lavaggio troppo aggressivo: carena integrale, semimanubri, pedane arretrate e proporzioni da vera sportiva. Dietro quell'aspetto quasi scherzoso si nascondeva però una moto costruita con una serietà sorprendente. da vera giapponese. 

Una mini sportiva vera

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La GAG era equipaggiata con un monocilindrico quattro tempi raffreddato ad aria da 50 cm³, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti. La ciclistica era da vera sbk: telaio a doppia trave in alluminio, forcella telescopica, monoammortizzatore posteriore e freno a disco all’anteriore. L'obiettivo era chiaro: offrire l'esperienza di guida e l'immagine delle grandi sportive Suzuki in un formato accessibile e divertente. Certo, anche il nome contribuiva a rendere unica la piccola Suzuki. "GAG" richiamava infatti l'idea dello scherzo e dell'ironia, un riferimento coerente con il carattere giocoso della moto. Non mancavano nemmeno dettagli volutamente spiritosi, come alcune scritte e richiami tecnici reinterpretati in chiave umoristica rispetto alle sorelle maggiori della gamma. Eppure, era una moto che faceva sul serio e, forse, fu proprio questo mix di serietà tecnica e autoironia che ha contribuito negli anni a trasformare la GAG in un piccolo oggetto di culto tra gli appassionati.

Una sfida tutta giapponese

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Certo è che la GAG non fu l’unica del filone, anzi. Suzuki non rimase a lungo senza rivali:  mentre poco dopo sarebbe arrivata anche la Honda NSR50, quello stesso anno Yamaha rispose con la piccola YSR50. 
Ve la raccontavamo qui: Giapponesi che perfezionisti... Yamaha YSR50: la mini GP faceva sul serio

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