Salta al contenuto principale

Morini Tresette 175 Sprint, è d’epoca ma quasi moderna. Compratela, non ve ne pentirete

È una delle migliori scelte possibili tra le moto degli anni 50/60: è bella, affidabile, ben guidabile e con una buona frenata

Gli appassionati vogliono da grandi quelle moto che desideravano quando erano giovani, quindi la Morini Tresette 175 Sprint, costruita tra il 1958 e il 1963, fa presa soprattutto sugli appassionati che sono giovani… da parecchi anni. Però è una delle migliori scelte possibili tra le moto di quel periodo e di quella categoria: bella, molto più affidabile della maggior parte delle sue concorrenti, caratterizzata da un eccellente guidabilità, buona frenata – cosa tutt’altro che scontata a quei tempi – e prestazioni brillanti per l’epoca. Si distingueva anche per la linea sportiva con alcuni particolari notevoli come l’accenno di cupolino e il codino che sbucava dietro la sella. Sui fianchetti la decalcomania di tre carte da gioco, ognuna del valore di sette: in quel periodo numerosi modelli della Casa bolognese avevano nomi prelevati proprio dal gioco delle carte: Briscola, Settebello, Rebello e naturalmente Tresette.

Ultima evoluzione

È l’ultima interpretazione sportiva della famiglia delle 175 Morini, la stessa da cui era nata anche la gloriosa Settebello che però aveva una destinazione prettamente agonistica.

L’impostazione era tradizionalissima e semplice, e tutto era ben progettato. Si tratta di una monocilindrica verticale a quattro tempi dotata di una alettatura estesa che garantisce un buon raffreddamento, la distribuzione è a due valvole comandate da aste e bilancieri, e l’accensione è a puntine e condensatore, alloggiate in un vano sul fianco sinistro protetto da un coperchietto con molla. All’alimentazione provvede un carburatore Dellorto con diffusore di 22 mm Ø, la lubrificazione è a carter umido con pompa trocoidale e l’avviamento a Kick starter. Caratteristico lo scarico sdoppiato sostenuto da un tirante.

Il telaio era monoculla aperta con forcella telescopica e al posteriore due ammortizzatori, spiccavano gli efficienti freni a tamburo, l’anteriore di 180 mm Ø e il posteriore di 158 mm Ø.

Punti di forza

  • Robustezza e affidabilità.

  • Ciclistica stabile ed equilibrata.

  • Ottima frenata.

  • Buon tiro ai bassi regimi e prestazioni brillanti agli alti.

  • Cambio a quattro marce dal funzionamento ineccepibile.

Punti deboli

  • La posizione di guida, coerentemente con i canoni dell’epoca, è piuttosto scomoda: manubrio basso e pedane avanzate fanno stare il pilota elegantemente in assetto ma sulla lunga distanza la schiena non ne gode.

  • Il coperchio delle puntine è fissato da una molla e può succedere di urtarla azionando il freno posteriore. Se avviene, può capitare di perdere il coperchio.

  • Il tappo del serbatoio del carburante è in bachelite e se cade si può danneggiare.

  • Agli alti regimi vibra un po’, come tutte le moto dell’epoca.

  • L’avviamento è pronto ma bisogna dare un calcio deciso e la batteria deve essere ben carica.

Le prestazioni

Potenza 13 CV a 6500 giri/minuto, la velocità massima dichiarata di 130 km/h è generosa ma i 110 km/h effettivi sono raggiungibili tranquillamente.

Cosa controllare prima di acquistarne una

  • Ne sono state prodotte due versioni che differiscono essenzialmente per dettagli estetici, quindi è bene verificare che la componentistica sia quella del modello giusto.

  • Controllate che non siano stati montati pezzi provenienti dalle versioni Turismo.

  • Il carburatore viene fissato al cilindro con due viti. Attenzione che la flangia non si sia incurvata a causa di un serraggio eccessivo: se passa aria il funzionamento diventa irregolare.

  • Controllate che il tappo del serbatoio non sia sbeccato e non ci siano crepe nel cupolino, possibili se viene montato con poca attenzione.

  • Come su tutte le moto d’epoca, verificate che i numeri di motore e telaio corrispondano a quelli indicati sul libretto.

Le quotazioni

Quando uscì era una moto di livello abbastanza elevato e lo rispettava nel prezzo. In circolazione se ne trovano ancora parecchie, i prezzi per un esemplare in buone condizioni sono dell’ordine di 6000 €.

Aggiungi un commento