Moto Guzzi Airone, ora è da comprare. Prezzi al minimo, emozioni al massimo
È un pezzo che va veramente indietro nel tempo eppure è in grado di portarvi a spasso onorevolmente ancora oggi, tenuto conto dell’età
Se avete intenzione di acquistare una moto d’epoca per usarla davvero, forse la Moto Guzzi Airone 250 non è la prima che vi è venuta in mente. Però vale la pena pensarci perché è un pezzo che va veramente indietro nel tempo. – venne presentata nel 1939 e rimase in produzione fino al 1956, in versioni man mano aggiornate – eppure è in grado di portarvi a spasso onorevolmente ancora oggi, tenuto conto dell’età: è affidabile e c’è una buona disponibilità di ricambi.
Soluzioni anni 50
L’architettura è quella classica delle Guzzi di quei tempi: motore monocilindrico a quattro tempi con il cilindro orizzontale e distribuzione a due valvole con molle a vista, poi coperte nelle versioni successive. La distribuzione era a carter secco e l’accensione a magnete. Caratteristico il volano esterno sul lato sinistro, quella che ironicamente gli appassionati chiamavano “affettatrice”. La frizione era multiìdisco a secco e il cambio a quattro marce con comando a bilanciere.
I freni sono anni 50, nel traffico di oggi bisogna anticipare per bene i rallentamenti...
Il telaio in tubi delle primissime versioni venne successivamente sostituito da uno in lamiera stampata, più economico da produrre. La forcella telescopica con ammortizzatori idraulici era molto diversa da quelle attuali, la sospensione posteriore era incentrata su un forcellone oscillante ma le molle erano sistemate orizzontalmente sotto il motore e i due ammortizzatori, in posizione tradizionale, erano “a compasso,”, frenati da due dischi d’attrito. Freni a tamburo. L’Airone è stato prodotto anche in versione militare, che spunta quotazioni più basse.
Sul mercato ci sono anche numerose versioni militare, i prezzi sono più bassi di quelle civili
Punti di forza
- Robustezza e affidabilità.
- Versatilità: le sue caratteristiche permettevano di usarla sia per il diporto che per qualche uscita un pochino più sportiva.
- Tiro ai bassi regimi.
- Cambio a quattro marce: all’epoca spesso ci si limitava a tre.
Motore monocilindrico in posizione orizzontale, un classico di Guzzi . Sulle prime versioni le molle valvole sono scoperte
Punti deboli
- Da buon monocilindrico a corsa lunga il motore vibra parecchio, soprattutto la versione Sport.
- Manca di allungo agli altri regimi.
- L’avviamento richiede una certa sensibilità: bisogna regolare i manettini dello starter e dell’anticipo sul manubrio, all’occorrenza un “cicchetto” per aumentare il livello della benzina nel carburatore, motore nel punto di compressione e un colpo deciso alla leva dei Kick starter.
- Innesto della frizione abbastanza brusco, il cambio richiede una certa sensibilità.
- Freni e sospensioni sono quelli di un’anziana signora: meglio non aspettarsi troppo.
- Come in tutte le Guzzi con questa architettura, una piccola perdita d’olio è da considerarsi assolutamente normale. Rassegnatevi a vedere la goccia per terra ad ogni sosta.
Le prestazioni
La versione normale ha 9,5 CV a 4500 giri/minuto, nel 1949 fu commercializzato l’Airone Sport che arriva a 13,5 CV e 120 km/h, scesi poi a 12 CV e 110 km/h nel 1954 con l’introduzione di una marmitta più silenziata.
Cosa controllare prima di comprarla
- Ne sono state prodotte diverse versioni, quindi è bene verificare che tutta la componentistica sia quella del modello in questione, e non di altri anni.
- Attenzione che il carburatore non sia troppo usurato perché porterebbe a irregolarità di funzionamento. Quello al minimo deve essere regolare.
- Controllate il funzionamento del cambio e l’efficacia della frizione.
- Attenzione che le perdite di olio non siano eccessive.
- Controllate il funzionamento dei freni, pur sapendo che non saranno fulminanti.
- Come su tutte le moto d’epoca, verificate che i numeri di motore e telaio corrispondano a quelli indicati sul libretto.
Le quotazioni
Ce ne sono ancora molti e questo permette di trattare il prezzo agevolmente, anche perché le quotazioni sono al ribasso. La generazione che la sognava da giovane e potrebbe comprarsela ormai ha appeso il casco al chiodo da tempo, e quella più recente sogno le moto anni 70 e 80. Insomma si fanno ottimi affari, in media può viaggiare fra 4000 e 7000 euro, se ci si sposta troppo da questo arco, in alto o in basso, è bene verificare con attenzione.
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