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Viaggiare spendendo poco: 5 crossover usate per tutti

Comode  e adatte ai lunghi viaggi, le crossover di grossa cilindrata sono l'ideale per partire in vascanza. Ecco cinque modelli con il miglior rapporto qualità/prezzo

Le crossover di grossa cilindrata sono la scelta adatta a chi ama fare mototurismo e percorrere numerosi chilometri fra autostrade e statali senza rinunciare a prestazioni, comfort e piacere di guida fra le curve. Se però non avete voglia di spendere tanto ci sono ottimi modelli usati: ecco 5 esemplari perfetti per macinare km senza svenarsi.
 

Honda CRF1000L Africa Twin (2016-2019)

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Con la CRF1000L, Honda ha riportato in vita uno dei nomi più celebri del mondo delle maxi enduro, proponendo una moto pensata per chi desidera alternare i lunghi viaggi su asfalto a qualche escursione in fuoristrada. Presentata nel 2016, l'Africa Twin si è distinta fin da subito per un'impostazione meno stradale rispetto a molte concorrenti, mantenendo però comfort e facilità di utilizzo adatti anche al turismo. Il motore è un bicilindrico parallelo di 998 cm³ da 95 CV, abbinato a un cambio a sei marce oppure, a scelta, al noto cambio automatico DCT. Il telaio in acciaio, la ruota anteriore da 21 pollici e le sospensioni a lunga escursione confermano la vocazione anche per i percorsi lontani dall'asfalto, mentre l'elettronica comprende ABS e controllo di trazione regolabile.

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In sella si apprezza subito la posizione di guida naturale, con il busto eretto e un manubrio largo che offre un buon controllo della moto. Nonostante le dimensioni, l'Africa Twin si dimostra equilibrata e più agile di quanto il peso possa far immaginare, qualità che emerge sia nella guida su strada sia nei tratti a bassa aderenza. Il bicilindrico privilegia l'erogazione ai medi regimi, risultando regolare e piacevole nell'uso turistico, senza cercare prestazioni da sportiva. Le sospensioni assorbono efficacemente le asperità e trasmettono sicurezza anche sullo sconnesso, mentre l'impianto frenante garantisce potenza e una buona modulabilità.

Quotazioni: da 7.000 a 8.500 euro per modelli della prima serie

Kawasaki Versys 1000 (2015-2018)

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La maxi viaggiatrice di Akashi  si rivolge a chi cerca una crossover stradale comoda e spaziosa pensata soprattutto per i lunghi viaggi, senza rinunciare a una guida divertente ed efficace. Il motore è derivato dalla famiglia delle sportive di Akashi, ma opportunamente rivisto per privilegiare fluidità e coppia ai bassi e medi regimi. Il modello aggiornato nel 2015 introduce una dotazione elettronica più ricca e una protezione aerodinamica migliorata, confermandosi una valida compagna per il turismo a lungo raggio. Sotto la carena trova posto il quattro cilindri in linea di 1.043 cm³ da circa 120 CV, affiancato da controllo di trazione, ABS e mappe motore, mentre gli allestimenti più completi aggiungono anche il cambio elettronico.

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Fin dai primi chilometri la Versys trasmette una sensazione di grande equilibrio. La posizione di guida è naturale, con il busto eretto e il manubrio largo che permette di controllare facilmente una moto comunque importante nelle dimensioni. Il quattro cilindri è il vero protagonista: gira sempre in modo estremamente regolare, riprende senza incertezze già dai bassi regimi e allunga con progressione quando si apre il gas, senza mai risultare brusco. Anche nel misto sorprende per agilità e precisione, aiutata da un avantreno stabile e da sospensioni che assorbono bene le irregolarità dell'asfalto senza compromettere il sostegno nella guida più brillante. Buona anche la frenata, potente ma facilmente modulabile. 

Quotazioni: da 7.900 a 8.000 euro

Suzuki V-Strom 1000 (2014-2019)

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Con la V-Strom 1000 Suzuki rinnova completamente la propria interpretazione della maxi crossover, proponendo una moto orientata al turismo ma capace di affrontare senza problemi anche percorsi sterrati. Il progetto punta sull'equilibrio generale piuttosto che sulla ricerca delle prestazioni assolute, con un motore bicilindrico a V di 1.037 cm³ da circa 101 CV, telaio in alluminio, ruota anteriore di 19 pollici e sospensioni a lunga escursione. La dotazione comprende ABS e controllo di trazione regolabile su due livelli.

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La posizione di guida è accogliente, con una sella comoda e un'impostazione che consente di macinare chilometri senza affaticarsi. Il bicilindrico mette in evidenza una buona elasticità e una risposta sempre pronta ai medi regimi, rendendola piacevole da guidare sia nei trasferimenti che fra le curve. La ciclistica privilegia stabilità e sicurezza, ma offre comunque una discreta agilità quando la strada si fa più tortuosa. Le sospensioni lavorano bene e digeriscono efficacemente le asperità, contribuendo al comfort, mentre l'impianto frenante convince per efficacia e progressività.

Quotazioni: da 6.100 a 7.200 euro per esemplari ben tenuti e con chilometraggi limitati.

Triumph Tiger 800 XR (2015-2017)

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Con la famiglia Tiger 800 Triumph è riuscita a conquistare una posizione di rilievo nel segmento delle crossover di media cilindrata. La versione XRx rappresenta quella maggiormente orientata all'impiego stradale, distinguendosi per i cerchi in lega e la ruota anteriore di 19 pollici, una soluzione che favorisce la guida su asfalto pur mantenendo una certa versatilità. Il motore è il noto tre cilindri inglese di 799 cm³ e 95 CV, abbinato a un pacchetto elettronico completo che comprende ride-by-wire, riding mode, controllo di trazione e cruise control.

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La Tiger colpisce soprattutto per la naturalezza con cui mette a proprio agio il pilota. La posizione di guida è eretta, il manubrio offre un buon controllo e la triangolazione tra sella, pedane e manubrio risulta confortevole anche dopo molte ore in sella. Il tre cilindri è uno dei punti di forza della moto: elastico ai bassi, brillante ai medi e capace di allungare con decisione nella parte alta del contagiri, sempre accompagnato da un funzionamento particolarmente fluido. Tra le curve la Tiger si dimostra precisa nei cambi di direzione e trasmette un buon feeling con l'avantreno, mentre le sospensioni assorbono efficacemente le irregolarità senza penalizzare la precisione di guida. 

Quotazioni: da 6.000 a 7.200 euro per i modelli più curati

Yamaha Tracer 900 GT (2018-2020)

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La Tracer 900 GT nasce dalla base tecnica della naked MT-09, ma viene sviluppata per offrire maggiore comfort e una spiccata vocazione turistica. Con l'aggiornamento del 2018 Yamaha introduce numerosi affinamenti, tra cui una sella ridisegnata, una migliore protezione aerodinamica, sospensioni riviste e una dotazione più ricca che comprende valigie laterali, cruise control, quickshifter e strumentazione TFT. Il motore rimane il brillante tre cilindri CP3 di 847 cm³ e 115 CV, uno dei propulsori più apprezzati della categoria per carattere ed elasticità.

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La posizione di guida è rilassata e permette di affrontare anche lunghi trasferimenti senza particolare affaticamento, mentre il peso contenuto rispetto a molte concorrenti rende la moto facile da gestire anche nelle manovre. Su strada emerge subito il carattere del tre cilindri, capace di offrire una spinta pronta già ai medi regimi e una notevole vivacità quando si cerca una guida più dinamica. La ciclistica è rigorosa e stabile, rapida nella discesa in piega e capace di una buona stabilità anche nei curvoni veloci. Le sospensioni aggiornate migliorano il comfort e il sostegno rispetto alla versione precedente, mentre l'impianto frenante garantisce una risposta pronta e facilmente dosabile. 

Quotazioni: da 7.200 a 8.500 euro per gli esemplari dotati di borse e altri accessori.

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