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Il grande flop: Harley XR1200, quando gli americani pensano di capire gli europei

Pensata per conquistare i motociclisti europei non ha centrato l'obiettivo, ma grazie a freni e sospensioni di qualità, la XR va bene in curva ed è divertente. Il cambio è lento e il motore scalda

La Harley-Davidson XR 1200 è arrivata sul mercato europeo nel 2008 come un esperimento senza precedenti per la casa di Milwaukee. Pensata e sviluppata espressamente per i motociclisti del Vecchio Continente, la moto infatti nasceva con un obiettivo chiaro: conquistare un pubblico diverso da quello puramente custom, offrendo una guida più dinamica e aggressiva, direttamente ispirata alle leggendarie corse americane di Flat Track (in particolare alla mitica XR750). Fu però un flop per 3 motivi precisi:

  • Fuori target per gli harleyisti: chi voleva un'Harley cercava cromo, seduta bassa, vibrazioni tradizionali e stile cruiser, non una posizione d'attacco e una sella alta.

  • Troppo pesante per chi cercava una naked: i motociclisti europei abituati alle naked sportive (come Ducati Monster o Triumph Speed Triple) la trovavano comunque troppo pesante (oltre 250 kg) e meno reattiva rispetto alla concorrenza.

  • Prezzo elevato: al lancio aveva un prezzo importante che la poneva in diretta competizione con moto dalle prestazioni dinamiche nettamente superiori.

Vediamo adesso perché comprarla e perché no.

Punti di forza

Sui percorsi con molte curve è efficace più di qualsiasi altra Harley: tiene bene la strada e scende in piega precisa (anche se non è un fulmine nell'impostare le curve), senza strisciare subito pedane e scarichi come accade per le "sorelle" custom. La XR è stata infatti sviluppata per soddisfare i gusti dei motociclisti europei: così troviamo dei freni efficaci e capaci di sopportare senza soffrire troppo anche una guida "allegra", sospensioni di buona qualità e, soprattutto, un motore vivace che offre la classica spinta Harley ai bassi e medi regimi, ma è capace anche di un discreto allungo.

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Punti deboli

Non è un "fuscello" e non aspettatevi una naked agile e reattiva: la XR va guidata con decisione e senza comandi bruschi, così dà il meglio. Le vibrazioni agli alti regimi danno un po' fastidio. Anche il cambio lento e rumoroso non è granché: grazie alla spinta del motore però non bisogna usarlo spesso.La sella è squadrata e disturba l'interno gamba del pilota. Anche il passeggero non sta bene, la seduta è stretta e le pedane troppo alte. Il motore scalda parecchio.

Prima dell'acquisto controllate bene...

  • Scaldate il motore – I grossi bicilindrici Harley vanno portati per bene in temperatura: se li "tirate" a freddo sono guai...
  • Batteria – Fatica parecchio a muovere i grossi pistoni, deve essere in piena forma. Batteria KO anche per problemi all'antifurto.
  • Motorino avviamento – Può restare in funzione quando il motore è acceso: niente di (troppo) grave, si tratta di un relè da cambiare.
  • Impianto elettrico – Il cavo elettrico originale che alimenta il faro è un po' corto: se si gira spesso il manubrio al massimo viene strattonato e capita che si sfilacci. Controllate se è già stato sostituito con uno più lungo.
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La versione Trofeo

I rilevamenti

Velocità massima195,2 km/h
Accelerazione 0-400 m13,3 sec
Consumo extraurbano22,4 km/l
Peso251,5 kg

Le quotazioni

La XR non è stata un gran successo commerciale, nonostante H-D abbia persino organizzato un trofeo monomarca, e infatti è uscita di listino nel 2012 dopo appena quattro stagioni. Proprio quella carriera breve, però, l'ha trasformata in un pezzo ricercato: è l'unica Harley "europea" mai costruita e chi la vende oggi non svende. Le quotazioni sono rimaste ferme sui valori di dieci anni fa, tra gli 8.000 e i 9.000 euro, e la XR 1200 X in vendita dal 2009, con sospensioni regolabili di migliore qualità rispetto alla "base", viaggia stabilmente oltre i 9.500. Da preferire se possibile, ma non aspettatevi occasioni: gli esemplari in circolazione sono pochi e quasi tutti in mano ad appassionati.

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