Salite e discese in moto? I consigli per guidare in sicurezza
Strade in salita e discesa richiedono una guida diversa rispetto ai tratti pianeggianti. Ecco come gestire marce, freni, traiettorie e tornanti per affrontarle in modo più sicuro ed efficace
Le strade di montagna sono tra le più divertenti da percorrere in moto, sia per la loro conformazione ricca di curve, sia per i panorami che molto spesso regalano. Tuttavia richiedono qualche attenzione in più rispetto ai percorsi pianeggianti. Pendenze, curve strette, cambi di direzione e fondo stradale don dislivelli impongono una guida fluida e la capacità di adattarsi rapidamente alle diverse situazioni. Che si stia affrontando un passo alpino o una semplice strada collinare, conoscere qualche accorgimento aiuta a guidare con maggiore sicurezza.
Giri né troppo alti né troppo bassi
Affrontando una salita è importante mantenere il motore nel regime di giri più adatto. Se la marcia è troppo alta, il propulsore fatica a riprendere velocità o addirittura, se i regimi sono troppo bassi, potrebbe spegnersi. Se invece si ha una marcia troppo bassa, il motore sale rapidamente di giri rendendo la guida meno fluida. Conviene quindi scalare per tempo, prima che la velocità diminuisca troppo, così da avere sempre una buona riserva di coppia in uscita dalle curve. Scalare prima di inserire la moto in curva ha un duplice vantaggio: il freno motore vi aiuta a chiudere la curva, e con un rapporto più corto potrete sfruttare maggior coppia in uscita.
La curva va “preparata” in anticipo
Nelle salite ricche di tornanti è utile preparare la curva con anticipo: la frenata va completata prima dell'ingresso, scegliendo la marcia corretta prima di iniziare a piegare. Durante la percorrenza è meglio mantenere un filo di gas costante e iniziare ad accelerare con gradualità quando si vede l'uscita della curva. In questo modo la moto rimane più stabile e la traiettoria risulta più precisa. Anche la posizione del corpo contribuisce alla stabilità. È sufficiente rimanere rilassati, stringere leggermente la moto con le gambe e accompagnare i movimenti del mezzo senza irrigidirsi sul manubrio.
In discesa non si usano solo i freni
Le discese mettono maggiormente alla prova l'impianto frenante e richiedono una gestione diversa della velocità. L'errore più comune è affrontarle in una marcia troppo alta affidandosi quasi esclusivamente ai freni. Così facendo, oltre ad aumentare gli spazi di arresto, si rischia di surriscaldare l'impianto.
Freno motore e sguardo
La soluzione è sfruttare il freno motore inserendo una marcia adeguata già prima dell'inizio della discesa. Il motore contribuisce a rallentare la moto e permette di utilizzare i freni con minore intensità. Quando serve frenare è preferibile applicare una pressione progressiva, evitando pinzate improvvise che potrebbero compromettere la stabilità. Anche in discesa vale la regola dello sguardo: anticipare la traiettoria permette di impostare meglio la curva e riduce la necessità di intervenire sui freni mentre la moto è inclinata.
Attenzione agli imprevisti
Sulle strade di montagna o di collina non è raro trovare ghiaia, foglie, chiazze umide, avvallamenti o rigagnoli d’acqua. Per questo è sempre buona norma mantenere un margine di sicurezza, moderando la velocità quando la visibilità è limitata. Bisogna inoltre considerare la possibile presenza di ciclisti, escursionisti, animali o veicoli che possono invadere parzialmente la corsia nei tornanti più stretti.