L'arte sottile delle dita sulle leve, per frenare senza strizzare
Una frenata efficace non dipende solo dalla forza con cui si tira la leva, ma da come la si aziona. Vediamo perché è importante essere progressivi e come allenarsi per migliorare sicurezza e controllo
Per molti motociclisti, specie i neofiti, il freno anteriore è il comando che incute più timore. Una pressione decisa sulla leva provoca infatti un rapido trasferimento di carico verso l'avantreno, con la forcella che si comprime e la moto che tende a “puntare” in avanti. La reazione istintiva può essere quella di irrigidirsi e stringere ancora più forte la leva. In realtà, per massimizzare l’azione frenante ed evitare che la ruota si blocchi o, se presente, l’intervento dell’ABS, è fondamentale mantenere sensibilità e progressività. Il freno anteriore è quello che fornisce la maggior parte della decelerazione, perché durante la frenata il peso si sposta sulla ruota davanti. Per sfruttare al meglio l'aderenza disponibile, però, bisogna arrivare alla massima pressione in maniera graduale.
Prima si carica l'avantreno
Quando si aziona il freno, la forcella si comprime per effetto del trasferimento di carico. È un comportamento normale e necessario: la sospensione deve lavorare e mantenere la ruota a contatto con l'asfalto. Una pinzata troppo brusca rende invece il trasferimento di carico molto rapido, facendo affondare velocemente la forcella e modificando l'assetto della moto in maniera repentina. Se la pressione sulla leva cresce progressivamente, l'avantreno ha il tempo di assestarsi e la gomma può sfruttare meglio il carico maggiore che grava sulla ruota. Per questo la prima fase della frenata è fondamentale: si comincia con una pressione controllata e si aumenta rapidamente ma in maniera continua, fino a raggiungere la forza necessaria.
Come regolate la posizione della leva del freno anteriore?
Molti motociclisti la regolano con un gioco eccessivo perché è comodo impugnarla con la seconda nocca (la parte centrale del dito) piegata a 90 gradi.
Tuttavia con questa posizione è difficile applicare la giusta forza e controllare l'intensità della frenata.
Bisogna spostare la leva più lontano. Impugnare la leva con quattro le dita usando il pollice come punto di appoggio, rende difficile controllare l'intensità della frenata.

A sinistra la leva alla giusta distanza a destra invece è troppo vicina
Due dita è meglio di quattro
Nella guida su strada, utilizzare indice e medio sulla leva permette generalmente di modulare meglio la pressione, mentre anulare e mignolo possono rimanere sull'impugnatura come punto di appoggio. La leva non va “strizzata” verso il palmo con un movimento brusco: le dita devono accompagnarla in maniera fluida, mantenendo il polso naturale e le braccia rilassate. Inoltre, per ridurre il tempo di intervento in caso di frenata di emergenza, è buona norma avere sempre uno o due dita pronte sulla leva.
Questa serie di operazioni si esegue al meglio con un movimento del polso, facendo scorrere fluidamente due dita lungo la leva.
La chiave è imparare a far scorrere le dita senza piegare le nocche con un inutile movimento a pinza.

Una leggera rotazione del polso è fondamentale per dosare la frenata e consentire alle dita di applicare la giusta forza sulla leva
Il posteriore? Aiuta a stabilizzare
Anche il freno posteriore ha un ruolo importante. Durante la decelerazione la ruota posteriore si alleggerisce, quindi bisogna modulare la pressione sul pedale per far si che la ruota resti a contatto con il suolo. Un suo utilizzo corretto contribuisce a stabilizzare la moto, ma una pressione eccessiva può provocare il bloccaggio della ruota. Sulle moto dotate di ABS è l'elettronica a evitare il bloccaggio, ma è bene comunque dosare l'azione, per evitare un'inutile intervento dell'elettronica.
In curva serve ancora più attenzione
La frenata, quando possibile, va effettuata con la moto dritta, prima di affrontare la curva, ma ci sono condizioni come la guida n pista in cui la frenata si porta anche in ingresso curva. In questo caso è ancora più importante evitare movimenti bruschi e aumentare la pressione sulla leva in maniera molto progressiva.
La tecnica si impara con la pratica
La sensibilità sulla leva si acquisisce soprattutto esercitandosi. In un luogo chiuso al traffico si può iniziare, a velocità moderata, con delle prove di frenata: questo serve per conoscere la potenza e la modulabilità dei freni della vostra moto, oltre a capire il trasferimento di carico e la differenza tra una frenata progressiva e una pinzata brusca. L'obiettivo non è arrivare al limite dell'impianto frenante, ma imparare a dosare correttamente i freni e avere dita e mano posizionate correttamente. In caso di emergenza non c'è infatti tempo per pensare a come frenare: la tecnica deve essere automatica