Promossi&Bocciati MotoGP: Quartararo campione, ma Marquez lo ha già messo nel mirino

Il francese ha meritato il titolo, Bagnaia ci ha provato ma è andato a terra come Miller e così l'unica Ducati sul podio è quella di Bastianini, risalito dalla sedicesima posizione. MM93, bravo e fortunato, scalpita già per un 2022 da protagonista

Promossi&Bocciati MotoGP: Quartararo campione, ma Marquez lo ha già messo nel mirino
La MotoGP ha il suo nuovo campione del mondo: a 5 giri dal termine Bagnaia si stende alla Misano 1 mentre era in testa alla gara e consegna il titolo nelle mani di Quartararo, autore di una rimonta generosa e protagonista di una stagione impeccabile. Andiamo allora a rivedere Promossi&Bocciati del gran premio del made in Italy e dell'Emilia Romagna insieme al nostro Guido Sassi.

Chi piange, chi ride
In parco chiuso Fabio Quartararo è un puzzle di lacrime e risate, scioglie la tensione di un campionato vissuto in testa fin dal terzo gp stagionale: in un fine settimana complicato il francese ha avuto la forza di ricostruire la propria gara dalle retrovie, e con un piccolo regalo della fortuna si è anche laureato campione del mondo.
Ride anche Marc Marquez: pure lui ha beneficiato delle disavventure dei ducatisti e di un meteo che gli ha risparmiato gli affaticamenti del venerdì e del sabato. MM93 ha sparato tutto quello che aveva nel giorno decisivo e si è portato a casa la vittoria.
Di tutt'altro umore Pecco Bagnaia: è evidente, cadere a meno di dieci minuti dalla fine di una gara dominata fa male. Anche perché, se il ducatista fosse riuscito nella sua missione, avrebbe ridotto il distacco a 38 punti, tenendo vive le speranze mondiali fino almeno a Portimao.

Oscar del sorpasso
Enea Bastianini vince il premio e salva Ducati dalla tragedia collettiva: chi avrebbe mai pensato che con tre Desmosedici che partivano davanti a tutti, a salire sul podio sarebbe stata quella scattata dalla 16esima casella? L'oscar del sorpasso il riminese comunque non lo conquista per il secondo podio consecutivo sulla pista di casa, o per una rimonta da 13 posizioni. Il premio lo vince per quella entrata al Carro su El Diablo all'ultimo giro, la ciliegina sulla torta di due giri veloci (il secondo e il quarto in assoluto) con i quali si è andato a prendere la meritatissima coppa. Quartararo, quando lo ha visto sbucare alla sua destra, ha perfino perso le pedane dallo spavento preso.

Data check
C'è un dato che può consolare Bagnaia? In una giornata così è difficilissimo trovare qualcosa di positivo, e anzi i complimenti possono infliggere il colpo del ko all'umore del pilota. Prendete le dichiarazioni di Marquez a Sky Sport: “Sono stato fortunato: oggi Pecco ne aveva più di tutti e avevo già deciso che al termine di quel giro avrei rinunciato a inseguirlo. Andava troppo forte. Poi lui è caduto e così è arrivata la vittoria”. Ovvio che c'è da mangiarsi le mani, ma se non altro i tempi confermano che Bagnaia aveva le carte in regola per un altro successo: best race lap in 1'32”171 che vale anche il record della gara, ottenuto tra l'altro con gomma dura all'anteriore e media al posteriore. Purtroppo Pecco è caduto nello stesso punto dove è andato giù Jack Miller: probabilmente non è un caso, la Misano 1 è la prima curva a sinistra dopo la Quercia, che arriva mezza pista prima. L'anteriore si raffredda in quel mezzo giro piegati a destra e probabilmente la Michelin hard davanti patisce più di altre soluzioni.

Meditate gente
22 anni sono una buona età per vincere un mondiale di MotoGP: Marquez ci è riuscito a 20, Valentino e Stoner a 22, Lorenzo a 23. Un pilota di primissimo spessore come Daniel Pedrosa non ce l'ha mai fatta e di altri francesi iridati in classe regina non c'è traccia. Yamaha inoltre mancava il titolo dal 2015 e quindi Fabio Quartararo ha tutti i numeri che certificano la qualità del suo successo. Per gli incontentabili si può poi aggiungere che El Diablo è sempre andato a punti in stagione, che ha vinto 5 gare e fatto altrettante pole position. Dove si trova il secondo pilota Yamaha in classifica? Se contiamo buono anche Maverick Vinales, non andiamo comunque oltre la nona posizione e a Misano la seconda M1 al traguardo è stata quella di Valentino Rossi, in decima posizione.
Basterà tutto questo a fare di Quartararo una star anche negli anni a venire? Difficile dirlo fino a quando non si capirà quanto vale questo Marquez, ma indovinate chi è il secondo pilota che ha vinto più gare quest'anno? Proprio il fenomeno di Cervera, che anche in questa convalescenza prolungata rimane uno degli avversari più forti in pista e che tre successi li ha portati a casa anche nel 2021. Honda sembra avere ritrovato una direzione (Pol Espargaro è arrivato secondo al Marco Simoncelli) e Marc sta recuperando, seppur molto lentamente, forza e feeling in sella. Il 2022 è già molto vicino, e si preannuncia caldissimo.

 



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