Pagelle MotoGP, a Le Mans Martinator è tornato, Bezzecchi resiste
I due piloti Aprilia dominano e Ai Ogura completa un podio monopolizzato da Noale. Bagnaia fa tutto bene fino alla caduta, per Ducati la soluzione ai problemi sembra ancora lontana. Honda si sgonfia, Yamaha cresce
Martinator non perdona e dopo una Sprint da dominatore, stravince anche la gara lunga della domenica. Bezzecchi limita i danni, Bagnaia sembra quello dei bei tempi andati fino alla caduta. Pagelle del Gran Premio di Francia, in attesa del back to back di Barcellona.
Jorge Martin
Anche senza la partenza a razzo del sabato, grazie al doppio dei giri riesce a rimontare fino alla prima posizione finale. Riesce a fare tempi e sorpassi incredibili dallo start al traguardo e – anche rispetto Bezzecchi- ha una marcia in più. Voto 10
Marco Bezzecchi
Il leader del mondiale è tale solo per un punto dopo il weekend del GP di Francia. Stringe i denti in una gara che non lo vede a posto come setting. Portare a casa un secondo posto in una giornata così significa essere davvero in una condizione di lotta per il mondiale. Voto 8
Pecco Bagnaia
Un'altra caduta, sempre per via di un anteriore che non restituisce feeling e tradisce quando meno te lo aspetti. Se non altro però ha fatto la pole e per una decina di giri riesce a guidare come vuole. La strada per risalire è lunga, ma questo è uno zero che vale qualcosa. Voto 6
Ai Ogura
Il primo podio di un pilota giapponese dopo 14 anni: momento storico per la nazione motociclistica, un'altra gara bella per il campione del mondo Moto2 del 2024. È quinto in campionato e se migliora in prova può fare molto bene. Voto 7
Fabio Di Giannantonio
Firma un contratto con KTM, almeno a quanto pare, in gara riscatta un sabato da zero in classifica. Nella debacle Ducati del weekend è quello che fa più punti e il suo quarto posto è un segnale di resistenza. Tiene il terzo posto nel mondiale. Voto 6,5
Pedro Acosta
Guida con la consueta generosità, senza fare troppo il matto. Questa KTM non è da vittoria e non è da podio, ma comunque Pedro Pe la fa brillare più di Honda e Yamaha. Voto 6,5
Fabio Quartararo
Sesto al traguardo, nelle prime fasi di gara si fa vedere davanti e la sua Yamaha non soffre troppo in confronto alla Honda che andrà a prendere nel 2027. Rifila 25 secondi ad Alex Rins, la seconda M1 al traguardo. Voto 7
Alex Marquez
Finisce a terra e sembra il lontano parente del pilota che ha vinto a Jerez de la Frontera. Non trova il bandolo della matassa come i suoi colleghi di marca, ma venire via da Le Mans con solo 2 punti è davvero troppo poco. Voto 5
Honda
Joan Mir (voto 5) chiede troppo alla RC213V e va giù, Johann Zarco (voto 5,5) si accontenta ma è undicesimo, dietro anche a Luca Marini (voto 6-). Dopo i fuochi d'artificio di venerdì e sabato, il risultato è magro. Voto 5,5
Enea Bastianini
L'uomo che sussurrava alle gomme trascorre un weekend da “invisibile”, salvo poi arrivare al traguardo ad “appena” 6 secondi da Acosta. Punti utili, ma ancora manca più di qualcosa. Voto 6-