MotoGP Starting Grid: Brasile, Marc Marquez in cerca di rivincite
Nel primo appuntamento stagionale il nove volte campione del mondo ha dovuto lasciare il successo a Pedro Acosta e Marco Bezzecchi. Ma, visto il carattere del pilota Ducati, il weekend si preannuncia infuocato
Non sarà semplice avere un weekend più spettacolare di quello della Thailandia, dove Marco Bezzecchi e Pedro Acosta si sono tolti più di una soddisfazione nei confronti di Marc Marquez, ma il Gran Premio del Brasile si preannuncia un appuntamento da non perdere, perché siamo certi che il nove volte campione del mondo vorrà rimettere le cose a posto. Tutte le novità in MotoGP Starting Grid.
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Sullo schieramento tornerà Fermin Aldeguer, che aveva saltato il fine settimana thailandese, incapace di recuperare per tempo dall'infortunio al femore. Il Gresini Racing ha bisogno di lui, come di Alex Marquez, deludente nel weekend di Buriram. Diciamo pure che la famiglia Marquez in senso lato non ha avuto il migliore dei fine settimana in apertura di campionato, con Marc che ha visto un cordolo mettere fine a una gara che aveva ancora molto di buono da offrirgli prima del ko.
Che numeri
Con quell'aria scanzonata che si ritrova – anche se ultimamente ha messo su la faccia “brutta”- Marco Bezzecchi passa per un eterno giovanotto. In realtà ha 27 anni, 28 a novembre ed è un pilota fatto, anche se assolutamente non finito. Marco non ha mai vinto un mondiale, non è mai nemmeno arrivato secondo, ma in carriera per 4 volte si è piazzato terzo nella classifica finale e soprattutto 13 vittorie le ha ottenute.
Con 4 successi è il pilota più vincente nella storia MotoGP di Aprilia. Direte che non sono poi molti, ma da 4 anni a questa parte riuscire a imporsi con una qualsiasi moto che non sia una Ducati è tremendamente difficile. Il Gran Premio del Brasile è una bella prova: vincere a Buriram, dove tutti avevano svolto diversi giorni di test e si erano preparati al meglio, è stata una cosa. Farlo nuovamente in Brasile, dove bisognerà essere svegli a capire la pista e trovare la ricetta giusta per andarci d'accordo su una MotoGP, è un altro paio di maniche.
La sfida
Se il Bez ha dalla sua una meravigliosa RS-GP che Fabiano Sterlacchini sembra avere disegnato proprio per lui, Pedro Acosta ha una KTM che è buona, o lo è stata nel primo gran premio, per dare abbondantemente fastidio a Marc Marquez. I due galli dall'anno prossimo staranno nello stesso pollaio rosso Ducati, per ora si scornano a distanza, con la complicità della stampa spagnola. Pedro ha dichiarato che la sua vittoria non è stata certo regalata, Marquez in seguito ha aggiunto che lui da rookie comunque ha vinto un mondiale.
Insomma, per quanto montata, la rivalità c'è e il carattere non manca a nessuno dei due. Ci faranno ancora divertire? Lo speriamo tanto.
Hot spot
La pista di Goiania ha ospitato il motomondiale per ben 3 volte tra il 1987 e il 1989. Pur rivista nelle infrastrutture e in qualche punto, il tracciato rimane quello come layout: lungo poco più del Sachenring con 3,8 chilometri di lunghezza, rispetto al toboga tedesco ha però un rettilineo di oltre un chilometro, niente saliscendi e gira nell'altro senso. Le curve però sono comunque 12 e non si può dire che sia un tracciato dal carattere ben definito. Dimenticatevi il Brasile delle spiagge assolate e anzi, negli ultimi giorni le precipitazioni si sono abbattute in maniera davvero pesante sul tracciato.