MotoGP - Marquez, dubbi sul rientro e sul futuro con Ducati
Dopo il doppio intervento chirurgico a Madrid, si è aperta per Marc Márquez una fase molto delicata della sua carriera. Tra rientro in pista e cluasole del contratto il suo futuro resta aperto su più fronti…
Marc Márquez è stato sottoposto a un duplice intervento chirurgico al piede e alla spalla eseguito domenica 10 maggio a Madrid presso l’ospedale Ruber International. Il pilota spagnolo ha già iniziato il percorso di recupero con l’obiettivo dichiarato di tornare nel Mondiale MotoGP nel più breve tempo possibile. Sui social, lo stesso Márquez ha commentato l’operazione con poche parole: “L’operazione è stata un successo”. Resta però aperto il nodo principale: il rientro in pista e, soprattutto, la condizione fisica con cui potrà affrontarlo.
Dubbi sul ritorno e condizioni fisiche
L’ambiente MotoGP si interroga sulla possibilità che Márquez possa tornare già al Gran Premio d’Italia al Mugello, previsto a fine maggio, come ipotizzato da alcune ricostruzioni. Ma è ancora tutto da vedere. Parallelamente, emerge un secondo interrogativo più profondo: se il pilota riuscirà a tornare realmente al massimo della forma o se i problemi fisici possano condizionare la parte finale della sua carriera. Nel contesto viene ricordato anche il precedente dell’incidente di Mandalika e le condizioni del braccio, già sottoposto a quattro interventi. Va comunque ricordato che, nonostante tutto, Márquez ha dimostrato anche recentemente il suo valore, firmando il nuovo record della pista a Le Mans in Q1 con il tempo di 1’29”288, guadagnandosi l’accesso al Q2.
Il nodo contratto con Ducati
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, il rinnovo tra Marc Márquez e Ducati non sarebbe mai stato realmente in discussione, anche se con alcuni dettagli più volte ricalibrati tra le parti. In origine, il pilota avrebbe proposto un rinnovo annuale con opzione per la stagione successiva. Una soluzione che avrebbe però sollevato perplessità da parte della casa di Borgo Panigale, anche per le possibili ricadute sugli equilibri interni legati ad altri piloti e team. Chi ha orecchie per intendere, ha giù colto a questo punto i riferimenti indiretti a Fermin Aldeguer ed al VR46 Racing Team. La soluzione finale sarebbe stata quella di un contratto biennale per le stagioni 2027 e 2028, in linea con altre operazioni simili nel paddock, come quella per Pedro Acosta. L’accordo includerebbe però una clausola che consentirebbe a Márquez di rescindere il rapporto in caso di ritiro o per motivazioni fisiche.
L’obiettivo resta il decimo titolo
Nonostante le incognite fisiche e contrattuali, l’obiettivo sportivo di Márquez resta immutato: il decimo titolo mondiale. Un traguardo che lo proietterebbe ulteriormente nella storia del motociclismo, alle spalle di leggende come Giacomo Agostini (15 titoli) e Angel Nieto (13), e davanti a nomi come Mike Hailwood, Carlo Ubbiali ma, soprattutto, Valentino Rossi, tutti fermi a quota 9.