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MotoGP Starting Grid: Barcellona, Martin-Bezzecchi atto secondo

Sulla pista catalana il leader del mondiale si troverà di nuovo di fronte al compagno di squadra, completamente ritrovato. Ducati prova a inseguire con le seconde linee: fuori causa Marc Marquez, il testimone passa ai partenti Di Giannantonio, Alex Marquez e Bagnaia

In questo 2026, il mese di maggio è di quelli da cerchiare sul calendario: Le Mans, Barcellona, Mugello, tre appuntamenti mondiali per entrare davvero nel vivo della stagione. La tappa francese non ha deluso le aspettative: Il ritorno di Martin alla vittoria e l'infortunio di Marquez sono due eventi che hanno determinato un netto twist plot, un marcato cambio nel copione del calendario.

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Fuori causa per la gara di Le Mans, Marc Marquez mancherà sicuramente anche al Gran Premio di Catalogna di questo fine settimana. Lo spagnolo della Ducati deve riprendersi dalla doppia operazione a cui si è sottoposto domenica a Madrid: il primo intervento a quarto e quinto metatarso del piede destro, il secondo alla spalla destra. È quest'ultimo quello più importante: una vite andava a comprimergli il nervo radiale e si è resa necessaria rimozione e sostituzione del supporto, con tutte le conseguenze del caso.
Le dichiarazioni rilasciate dal campione del mondo lasciano intendere la speranza di rientrare già al Mugello nel fine settimana del 31 maggio, ma sia il pilota che la Ducati non cercheranno di affrettare i tempi e aspetteranno il pieno recupero fisico prima di tornare in pista. La pista italiana è particolarmente esigente per il fisico e una ulteriore caduta potrebbe avere conseguenze disastrose. Considerando che la conquista del mondiale a questo punto appare compromessa, non c'è motivo di rischiare.

Che numeri

Anche perché le Aprilia volano: Marco Bezzecchi è leader della classifica, con un solo punto di margine su Jorge Martin. In due hanno vinto 4 delle 5 gare disputate e 2 delle 5 Sprint. Il romagnolo ha capitalizzato al massimo lo sforzo domenicale: 5 podi consecutivi su 5 gare, con 3 vittorie e 2 secondi posti. Una partenza così costante a podio non si vedeva dal 2015 di Valentino Rossi, ma i 3 zeri del sabato permettono a Martin di essere vicinissimo, soprattutto adesso che Jorge si è sbloccato dopo ben 32 gare lontano dalla vittoria. L'arma migliore di Martinator è un sabato esplosivo: 34 punti segnati contro gli 11 di Bezzecchi.

In tutto questo, gli avversari in sella a Ducati e KTM sono sempre più lontani: Fabio Di Giannantonio paga 44 punti a Bezzecchi, Pedro Acosta 45. Il mondiale sembra un affare a due in casa Aprilia.

La sfida

Se i due piloti Aprilia ci consegnano un mondiale che sa già di duello esclusivo, in Ducati si cerca di fare fronte comune per tamponare gli effetti dell'assenza del leader. Bagnaia ha fornito segnali incoraggianti a Le Mans: è caduto e siamo al terzo ko in 5 gare, ma per lo meno lo abbiamo visto di nuovo davanti. Pecco a fine anno lascerà Ducati per Aprilia, ma ci sono anche altri due piloti che possono dare una mano a portare punti e che hanno le valigie pronte: Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio. Dai due partenti verso KTM ci si aspetta molto, seppure in modalità diverse. Alex Marquez è capace di highlights davvero incredibili - come la vittoria di Jerez- e già l'anno scorso ha vinto a Barcellona. Fabio Di Giannantonio quest'anno invece ha "solo" due podi all'attivo nelle gare lunghe, ma è stato il ducatista più costante, quello che è riuscito ad avvicinare meglio il limite della GP26 senza rimanere "vittima" del suo anteriore dalla Thailandia fino a oggi.

Dopo la gara, a Barcellona ci saranno anche i test, un motivo in più per fare quadrato e cercare di trovare una soluzione ai problemi di feeling che i piloti lamentano con l'anteriore della moto. Il campionato è lungo e bisogna provare a salvare il salvabile.

Hot spot

Il circuito del Montmelò ha una storia mondiale lunga più di trent'anni: l'esordio in calendario risale al 1992 e il circuito catalano ha visto ben poche modifiche al layout del tracciato da allora a oggi

Il rettilineo misura oltre un chilometro e prima della staccata di curva 1, nel 2024 Brad Binder ha toccato la velocità record di 358,8 chilometri orari. La pista però non è una riserva Ducati, dove il motore della Desmosedici fa una differenza netta: la presenza di alcune curve d'appoggio importanti come la 3 e tutta l'ultima sezione, rappresentano un punto a favore di Aprilia, che al Montmelò ha vinto già nel 2023, con una doppietta Espargarò-Vinales. 

Ed è proprio l'ultimo tratto a pesare parecchio nell'economia del giro: la stabilità della moto e la possibilità di portare velocità sul rettilineo sono due elementi cruciali, cronometro alla mano.

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