MotoGP - Martin, miracolo a Sepang? Il dottor Costa non ci crede
Niente operazione per Martin, che vola a Sepang per provarci. Ma il dottor Costa frena: col polso destro rotto il rientro realistico è in Qatar
Il problema è che è il destro
Chi ha mai dato gas con una mano fasciata sa già dove sta il nodo della questione. Jorge Martin a Phillip Island si è rotto il polso destro, quello che comanda acceleratore e freno anteriore, e per quanto la diagnosi definitiva sia meno brutta del previsto, la mano è proprio quella sbagliata. Lo ha detto senza giri di parole Claudio Costa, il mitico fondatore della Clinica Mobile che di piloti rimessi in sella a tempo di record ne ha visti parecchi: fosse stato il sinistro, con i suoi metodi come lui strsso li definisce “al limite tra la scienza e la magia ” lo avrebbe mandato in pista anche il giorno dopo. Con il destro no. Costa, intervistato nei giorni scorsi, si spinge oltre: senza intervento chirurgico correre in Malesia è impossibile, anche se vale la pena provarci, mentre in Qatar, una settimana dopo, l’impossibile potrebbe diventare possibile. Il quadro clinico, intanto, è questo: la TAC fatta a Melbourne ha confermato soltanto una frattura composta del radio destro in sede distale, vicino al polso, e ha escluso la sospetta frattura dell’ulna emersa dalle prime radiografie al centro medico del circuito. Composta vuol dire che i monconi sono allineati, quindi niente placca e viti: si cura con ghiaccio, fisioterapia e magnetoterapia. Il rovescio della medaglia è che senza chirurgia il callo osseo per questo tipo di lesione si forma in quattro-sei settimane, cioè Martin si porterà la frattura fino alla fine del Mondiale. Le analisi sono state girate anche a Madrid al dottor Ignacio Roger de Oña, che lo aveva operato lo scorso inverno ed è anche il chirurgo di fiducia di casa Marquez. Nel frattempo, secondo Marca, Jorge ha evitato il rientro in Spagna ed è già a Kuala Lumpur con il fisioterapista Aitor Tomas.
Il Dottor Costa, padre della celebre Clinica Mobile. Una sorta di angelo per i piloti degli anni 90 e 2000
Giovedì mattina si decide
Dal punto di vista sportivo il margine c’è ancora, e per questo Martin non molla. La caduta all’ottavo giro della Sprint, in ingresso di curva 8 mentre tentava di restare attaccato a Marquez dopo l’ennesimo scambio di posizioni, è costata il forfait di domenica e la testa della classifica: Marc è salito a 365 punti contro i 355 di Jorge. Poi però il maltempo ha fatto a Martin un favore insperato, perché la gara lunga di Phillip Island è stata cancellata (l’elicottero medico non poteva alzarsi in volo) e i 25 punti che Marquez poteva incassare a tavolino sono svaniti. Dieci punti con quattro round da correre non sono un abisso, a patto, però, di correre. La procedura è la solita: giovedì mattina a Sepang Martin dovrà farsi visitare dal dottor Angel Charte, responsabile del servizio medico del Mondiale, e in caso di via libera verrà ricontrollato dopo le FP1 di venerdì. Da Aprilia Massimo Rivola non si è sbilanciato: a Sepang Martin ci sarà di sicuro, se con la tuta addosso è presto per dirlo.