MotoGP - Jorge Martin, la dinamica della caduta. Frattura del radio e mondiale addio
Lo staff di Noale sta valutando se fare rientrare Jorge in Spagna o meno, pilota unfit per domani. L'infortunio del pilota Aprilia fa calare il sipario sulle possibilità di Jorge in ottica mondiale. Anche considerando un ritorno senza operazione, il distacco da Marquez appare incolmabile
"Jorge Martin è stato portato al centro medico del circuito dopo la caduta. Gli esami radiografici eseguiti in urgenza hanno dimostrato una frattura del radio e una sospetta frattura dell’ulna destra in sede distale. Martin sarà sottoposto a ulteriori accertamenti nelle prossime ore, per una definitiva valutazione del quadro. Il pilota è stato dichiarato unfit per la gara di domenica". Il comunicato stampa di Aprilia non lascia spazio a interpretazioni, se non marginali.
Un ko che mette fine alle speranze di titolo
La frattura andrà valutata sia nell'entità che nella necessità o meno di eseguire una operazione. Quello che conta in questo momento è che domani Martin non sarà al via. Potrebbe realmente scivolare quindi da -10 su Marquez a -35. Anche non venisse operato, le sue condizioni non sarebbero ottimali e il finale di stagione, con solo 4 gare da disputare, non lascerebbe margini per un recupero in ottica mondiale. "Faremo una TAC per determinare l'entità della lesione e, con il risultato, decideremo se dovrà essere operato. Stiamo organizzando il viaggio di ritorno di Jorge in Spagna, ma non è facile", ha spiegato il dottor Franco Perona, responsabile medico dell'Aprilia.
Poker face
La settimana prossima infatti si corre in Malesia, la possibilità di un rientro appare perlomeno complessa. Martin dal canto suo fa quello che può: dire il meno possibile, mostrandosi sereno e minimizzando. "È un peccato per la caduta ovviamente: è stata una brutta caduta, ma tutto sommato sto bene, considerando il pericolo corso. Adesso vediamo che esami fare e poi come procedono i prossimi giorni. Sono sopravvissuto, questa è la cosa più importante. Sono felice che non sia successo nulla di grave. Sembra solo un piccolo osso, quindi mi sento bene".
La caduta
La scivolata di Martin non è stata affatto banale: è avvenuta in uno dei punti più veloci del tracciato di Phillip Island, la curva 8. Una volta arrivato nella ghiaia della via di fuga, "Martinator" ha iniziato a rotolare in maniera davvero rovinosa su ossa che già hanno subito diversi interventi in passato.
Martin era stato protagonista di un ottimo avvio, portandosi subito alle spalle di Marc Marquez e lottando con lo spagnolo nei giri successivi. A metà Sprint l'errore decisivo, dopo avere salvato già alcuni ingressi in curva. Jorge seguiva da vicino Marc nel tratto della Siberia, cercando di non perdere terreno in vista di un possibile attacco alla 10 o in fondo al rettilineo di partenza.
Il pilota Aprilia è andato leggermente largo nella curva a sinistra e ha preso un avvallamento che ha scomposto la forcella, causando la chiusura dell'anteriore. È andato giù a 200 all'ora, iniziando a rotolare nella ghiaia.
Considerando il punto dove è caduto, la dinamica sarebbe potuta essere ancora più impattante. È stato un errore dettato dalla volontà o dalla necessità di correre al limite, forse l'unico modo per stare con Marquez. Il tutto nonostante la sua RS-GP muovesse molto, costringendolo a diverse acrobazie.
Radio e ulna
Radio e ulna sono due ossa cruciali per il movimento dell’avambraccio e per la stabilità del polso. Una persona "normale" può provare dolore e vedere compromesse le funzioni della mano mantenendo una discreta quotidianità. In MotoGP, però è fin troppo facile comprendere le sollecitazioni a cui la mano più importante tra le due, la destra, è sottoposta. Lo stesso vale per l'avambraccio, soprattutto in fase di frenata, date le decelerazioni.
Le prime ipotesi indicano il Qatar come obiettivo per un rientro realistico, ma non è escluso che Martin debba aspettare Portimao, con la lotta per il titolo matematicamente finita, a meno di scenari davvero improbabili.
Il mondiale di Marquez
Marc Marquez ora conta non solo 10 punti di vantaggio su Martin prima della gara di domenica, ma anche 50 su Bezzecchi. Niente ovviamente è deciso, ma inizia a essere più la matematica che la pista a indicare il mondiale come molto vicino al bis in Ducati di Marc. Detto che anche la pista, fino a oggi, ha nella maggior parte dei casi dato ragione a Marquez.