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MotoGP Australia: la pioggia cancella l'ultimo GP di Phillip Island, Marquez resta a +10 su Martin

Niente gara a Phillip Island: l'elicottero medico non può volare e il GP salta. Marquez chiude a +10 su Martin, out per la frattura al radio

Una domenica senza moto

Il GP d'Australia si è chiuso senza un solo giro di gara. A Phillip Island ha piovuto dalla sera di sabato e la visibilità è rimasta troppo bassa per far volare l'elicottero medico, che deve poter raggiungere il circuito da Melbourne: senza quello, per regolamento, nessuno scende in pista. La Direzione gara ha prima cancellato il warm up, poi le gare di Moto3 e Moto2, tenendosi la MotoGP come ultima carta da giocare non appena si fosse aperta una finestra. Il direttore di gara Graham Webber ha spiegato che servivano circa 60 minuti di condizioni accettabili sia a Melbourne sia sull'isola, e quella finestra non è mai arrivata. Alle 5.35 italiane è arrivato il comunicato: gara cancellata. Ai tifosi rimasti sugli spalti a bagnarsi è toccato un giro di saluto dei piloti, l'unico momento in cui le MotoGP hanno girato di domenica. Un epilogo che fa male più del solito, perché questo era l'ultimo appuntamento della classe regina a Phillip Island: dal 2027 il GP d'Australia si corre sul circuito cittadino di Adelaide. La pista più bella del calendario, a sentire parecchi piloti, se ne va senza bandiera a scacchi. Non è nemmeno la prima volta che il meteo si mette di traverso da queste parti: nel 2023 saltò la Sprint, ma almeno la gara lunga si riuscì ad anticipare al sabato. Stavolta, con la pioggia arrivata nella notte e l'elicottero a terra, non c'era margine per manovre del genere.

Il mondiale si deciderà altrove

Niente gara, niente punti. La classifica è quindi quella uscita dalla Sprint di sabato, vinta da Marc Marquez davanti al fratello Alex e a Fabio Di Giannantonio, con Marco Bezzecchi quarto dopo una rimonta dalla terza fila. Marquez guida con 365 punti, Jorge Martin ne ha 355, Bezzecchi è terzo a 315; dietro Acosta a 263 e Di Giannantonio a 252. Restano quattro round (Malesia, Qatar, Portogallo e Valencia) e 148 punti in palio. La cancellazione pesa in modo molto diverso sui due contendenti. Marquez, in pole con un secondo e mezzo di margine sul bagnato (dopo essere caduto nel primo giro lanciato della Q2) e vincitore della Sprint, aveva un'occasione d'oro per allungare contro un avversario assente. Martin, infatti, è caduto all'ottavo giro della Sprint mentre duellava per la testa: frattura composta del radio distale, dichiarato unfit. Aprilia ha fatto sapere che non tornerà in Spagna e si curerà sul posto, segnale che a Noale sperano di riaverlo già a Sepang tra una settimana. Per Martin, insomma, la pioggia di Phillip Island è stata quasi una benedizione: zero punti persi invece di venticinque potenziali. Per Marquez un'occasione mancata, con il decimo titolo comunque più vicino di una settimana fa. L'appuntamento è alla Malesia, dal 30 ottobre al 1° novembre.

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