MotoGP - Ducati e Marquez sono dolori: piede e spalla sotto i ferri
Lo spagnolo cade nella Sprint francese e si rompe il piede. Poi rivela: una vite mobile gli toccava il nervo radiale del braccio
L'incidente di Le Mans
Per il campione del mondo in carica il fine settimana francese si chiude con il piede destro rotto e una valigia di problemi che va ben oltre Le Mans. Marc Marquez è caduto all'ultimo giro della Sprint e nel rialzarsi ha capito subito che la situazione non era buona. La diagnosi è arrivata poco dopo: frattura del quinto metatarso, di quelle che richiedono il bisturi. Lo spagnolo del team Ducati Lenovo l'ha presa con il fatalismo di chi conta gli stop a manate: "Sapevo subito che c'era qualcosa che non andava, per fortuna è solo il quinto metatarso. Serve un'operazione, ma sistemeremo tutto insieme". Quel "tutto insieme" non è una formula di rito.
La spalla, il rebus nascosto da mesi
Approfittando della conferenza, Marquez ha rivelato un secondo capitolo che si era tenuto stretto da settimane: un'operazione alla spalla destra era già in agenda, originariamente prevista subito dopo il Gran Premio di Catalogna. La storia parte dalla caduta in Indonesia, dopo la quale lo spagnolo era stato operato. Tutto sembrava sistemato, ma in pista il braccio non rispondeva come voleva, e il dubbio è cresciuto fino al weekend di Jerez. Poi gli esami hanno chiarito tutto: una delle viti inserite si era rotta e un'altra si era spostata di un paio di millimetri, abbastanza per toccare il nervo radiale. "A casa stavo bene, anche in cross nessun problema. Ma in MotoGP, quando porto il braccio in avanti per la posizione di guida, la vite tocca il nervo. Da lì certe cadute strane e una guida che peggiorava giro dopo giro". Una rivelazione che, di colpo, riscrive parecchie pagine recenti del campionato e spiega perché lo spagnolo, in alcuni weekend, non sembrasse il Marquez di sempre.
Cosa salta nel calendario
L'operazione è prenotata a Madrid e Marquez ha confermato che non sarà al via in Catalogna. Per il Mugello la decisione è rinviata a dopo l'intervento, anche se l'ottimismo è misurato: "Adesso serve calma. Togliere la vite è un'operazione lunga ma non particolarmente rischiosa, poi vedremo". Per la classifica iridata si apre uno scenario inatteso, con il numero 93 fermo nel momento più delicato della stagione e chi è davanti ora, avrà sicuramente meno pressione.