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Sprint Francia, Martin riscrive la gara nei primi 200 metri: Bagnaia 2°, Bezzecchi tiene la testa del Mondiale

A Le Mans il triplo sorpasso all'esterno della prima chicane vale a Martin la seconda Sprint stagionale. Marquez vola via all'ultimo giro

Che numero!

C'è una manciata di metri, tra la curva 1 e la 3 di Le Mans, in cui sabato pomeriggio Jorge Martin si è preso tutto: la testa della Sprint, la vittoria, e probabilmente anche un pezzo della propria stagione. Partito ottavo con l'Aprilia, lo spagnolo ha bruciato tutti sul rettilineo di partenza, si è infilato all'interno della prima curva a destra, è uscito largo e poi all'esterno ha affiancato e passato in serie le due Ducati ufficiali e il compagno di squadra Marco Bezzecchi, chiudendo pulito la traiettoria nella chicane successiva. Un'azione che da bordo pista ha fatto venire qualche brivido ai meccanici Aprilia e che, una volta in testa, lo spagnolo non ha più mollato fino alla bandiera a scacchi. È la seconda vittoria stagionale di Martin nel format breve dopo quella di Austin, e arriva in un momento delicato: l'ex campione del mondo è stato lontano dai riflettori per buona parte dell'avvio di stagione, e questa Sprint somiglia molto al "Martinator" che conoscevamo. Alle sue spalle Pecco Bagnaia ha portato a casa il secondo posto, ereditato da Bezzecchi quando il romagnolo è uscito un filo lungo in curva e gli ha lasciato la porta aperta. Per il torinese è la terza piazza d'onore consecutiva nelle gare brevi: non la vittoria che la pole faceva sperare, ma comunque una buona iniezione di fiducia dopo le settimane complicate.

Marquez ahia!

La nota dolente di giornata porta il numero 93. Marc Marquez, che in mattinata aveva firmato il nuovo record assoluto della pista in Q1 con un 1:29.288, in gara non è mai entrato davvero nel ritmo dei primi: settimo, mai realmente in grado di insidiare il gruppo di testa, ha confermato in pista quello che lui stesso aveva ammesso a parole nel sabato mattina, ovvero di non riuscire ancora a essere costantemente veloce con la GP26. A due giri dalla fine, all'ultima curva, è stato disarcionato da un highside violento, finendo per terra con la Ducati che si è ribaltata più volte. Il campione del mondo è rientrato ai box zoppicando, dolorante al piede destro, ed è poi andato al centro medico per accertamenti. Il confronto con la prestazione di Bagnaia sulla stessa moto resta impietoso e suggerisce che la situazione tecnica, per Marc, non sia ancora del tutto a fuoco. La top five è completata da Pedro Acosta (KTM) quarto e da un Fabio Quartararo quinto che a Le Mans, davanti al pubblico di casa, conferma di aver trovato qualcosa in più con la M1; sesto Joan Mir sulla Honda. Domenica nera invece per Raul Fernandez, Franco Morbidelli, Enea Bastianini, Luca Marini, il sostituto Tech3 Jonas Folger e Fabio Di Giannantonio, tutti finiti a terra. In ottica iridata Bezzecchi conserva la testa del Mondiale, ma il margine si assottiglia: domani alle 14 la gara lunga, con pioggia data nelle previsioni.

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