MotoGP - Bagnaia e Di Giannantonio contro il fuorionda: “Così diventa difficile parlare”
Il video della conversazione tra i due piloti a Misano continua a far discutere. Pecco chiarisce le parole su Ducati e accusa: “Una totale mancanza di rispetto”. Diggia è sulla stessa linea: “Pensavamo di essere fuori dalle telecamere”
Fuorionda?
Il fuorionda tra Francesco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio registrato a Misano continua a far discutere. Nel video diffuso da DAZN Spagna, Pecco raccontava al collega le difficoltà incontrate con la Ducati, lasciandosi sfuggire quel “non me lo fanno fare” che aveva inevitabilmente alimentato nuovi interrogativi sul rapporto con la Casa di Borgo Panigale. Alla vigilia del GP d’Austria, entrambi sono tornati sulla vicenda. Più che di problemi con Ducati, hanno però parlato del rapporto tra piloti, telecamere e giornalisti.
“Quelle parole erano fuori contesto”
Bagnaia non ha negato quanto detto, ma ha voluto spiegare meglio il significato delle proprie parole. “La squadra sta facendo il massimo per aiutarmi”, ha ribadito, definendo quanto accaduto a Misano “una totale mancanza di rispetto”. Secondo Pecco, il filmato mostrato non riportava infatti l’intera conversazione: “La registrazione non era completa e sicuramente l'ultima cosa che ho detto non era quella corretta, ma tutti attraversano momenti difficili, tutti hanno delle frustrazioni. A volte si dicono cose nel modo sbagliato”.
Il riferimento era proprio al famoso “non me lo fanno fare”. Bagnaia ha spiegato che stava parlando dei continui tentativi fatti sulla Desmosedici, montando e smontando più volte determinate soluzioni alla ricerca del feeling perduto. “Ciò che volevo dire era che avevo già eliminato quelle cose diverse volte, ma Ducati non mi permette più di farlo perché le ho già fatte molte volte”. Una scelta con la quale, ha precisato, è lui stesso d’accordo.
Nessuna rottura quindi con Borgo Panigale. Bagnaia ha anche raccontato di essersi confrontato con la squadra e di avere chiesto scusa per le parole utilizzate: “Ho chiesto scusa per le parole che ho detto, ma so anche quanto sia importante il nostro rapporto e il nostro rapporto continua a essere buono. Quindi non è cambiato nulla rispetto al passato”.
Di Giannantonio: “È stato un po’ scorretto”
Sulla stessa linea anche Fabio Di Giannantonio, che di quella conversazione era l’altro protagonista. Il pilota romano ha preferito non entrare nel merito delle difficoltà di Bagnaia, concentrandosi invece sul modo in cui il dialogo è diventato pubblico. “Noi piloti, soprattutto noi italiani, ci conosciamo da tantissimo tempo e parliamo sempre di moto. È completamente normale per noi”, ha spiegato. “Quello che è successo era qualcosa che stava avvenendo fuori dalle telecamere, o almeno pensavamo fosse fuori dalle telecamere”. Da qui la critica: “Secondo me da quel punto di vista è stato un po' scorretto, perché un altro pilota stava parlando di cose personali. A volte sarebbe meglio rispettare queste cose invece di cercare semplicemente qualche click in più”.
Di Giannantonio ha ricordato anche come lo scambio di informazioni tra piloti sia del tutto normale. Quando era lui ad avere problemi con la Ducati, racconta, si confrontava spesso proprio con Bagnaia: “Pecco mi ha sempre aiutato, cercando di darmi i migliori consigli per migliorare. E quando posso cerco di fare lo stesso”.
“In futuro dirò meno”
La vicenda potrebbe lasciare qualche conseguenza nel rapporto tra piloti e media. Bagnaia, che sostiene di avere sempre cercato di essere il più trasparente possibile, ha già annunciato un cambio di atteggiamento: “D'ora in poi proverò a farlo meno e forse in futuro avrete meno da parte mia”. Un timore condiviso da Di Giannantonio: “Ormai abbiamo sempre delle telecamere. Sempre. Quindi stiamo andando verso un mondo nel quale diventa difficile parlare”. Per Diggia dovrebbe esistere un limite anche nel paddock: “È come se fossi in un pub a parlare di moto: non dovrei pensare che da qualche parte possa esserci un giornalista con un microfono ad ascoltare, perché magari è semplicemente una chiacchierata tra amici”.