MotoGP - Aprilia come il Polase: "rigenera" i piloti. Dopo Bezzecchi sarà il turno di Bagnaia?
Rivola lo ha detto chiaro: "Prendiamo piloti da altre Case e li rigeneriamo". Bezzecchi è l'esempio lampante, ma anche Martin, se vogliamo, può far parte di questo team. E Bagnaia potrebbe essere il prossimo
Il "santone" Rivola
Quando il CEO di Aprilia Racing ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport che "i cambiamenti possono fare bene" e che Noale è brava a "prendere piloti da altre Case e rigenerarli", il messaggio era chiarissimo: stava parlando di Francesco Bagnaia, sempre più vicino alla RS-GP per il 2027. Ma per capire quanto quella frase sia concreta e non solo marketing da paddock, basta guardare cosa è successo negli ultimi due anni nel box di Noale.
Bezzecchi: dal baratro alle cinque vittorie consecutive
Il caso più lampante è quello di Marco Bezzecchi. Nel 2024, sulla Ducati GP23 del team VR46, il riminese ha vissuto una stagione da dimenticare: un solo podio in tutto l'anno (terzo a Jerez), dodicesimo posto finale in campionato, peggio del compagno Di Giannantonio. La combinazione tra quella moto e le nuove Michelin non funzionava con il suo stile di guida, e lui stesso ammise di non riuscire a dare un voto sufficiente alla propria stagione guardando i risultati. Sembrava quasi un pilota finito, o quantomeno in caduta libera dopo, peraltro, il bellissimo terzo posto mondiale del 2023.
Poi è arrivata Aprilia. In sella alla RS-GP Bezzecchi ha ritrovato fiducia, feeling e velocità. L'adattamento non è stato immediato, ma una volta entrato in sintonia con la moto il riminese ha inanellato cinque vittorie consecutive, diventando uno dei piloti più forti in griglia in questo inizio di 2026. Rivola aveva ragione: quella di Bezzecchi in Aprilia è stata, a tutti gli effetti, una rigenerazione.
Martin: la scommessa vinta di Noale
L'altro esempio è Jorge Martin. Lo spagnolo è arrivato a Noale nel 2025 da campione del mondo in carica, ma la stagione è stata complicatissima: infortuni, difficoltà di adattamento alla RS-GP e qualche tensione di troppo. Situazioni che avrebbero potuto logorare un pilota meno solido. Aprilia non lo ha abbandonato. Come ha detto Rivola, "il Martin spensierato è figlio dell'atteggiamento di Aprilia, che non lo ha abbandonato nel momento di sofferenza". E in effetti, in questo 2026 lo spagnolo sta tornando competitivo, al punto che lo stesso CEO lo mette tra i candidati al titolo.
Bagnaia: il candidato numero tre
E con un Martin che secondo fonti accreditate ha già un accordo per Yamaha nel 2027, entra in gioco Pecco. Bagnaia ha vissuto un 2025 difficile quanto e forse più di quello di Bezzecchi nel 2024. Solo 2-3 anni fa era lui a vincere i titoli con Ducati, ma la GP25 sviluppata sempre più su misura di Marc Marquez lo ha progressivamente messo ai margini: due soli successi, quinto posto finale, e un senso di estraneità alla propria moto che non ha mai nascosto. Il 2026 non sta andando meglio, e la decisione di Ducati di puntare su Marquez e Acosta per il 2027 ha chiuso ogni porta a Borgo Panigale. A quel punto, il mercato ha fatto il resto: Aprilia ha presentato un accordo biennale, e secondo le indiscrezioni Bagnaia ha accettato.
Se il metodo funziona come suggerisce la storia recente, Noale potrebbe trovarsi nel 2027 con una coppia da titolo tutta italiana: Bezzecchi — rilanciato — e Bagnaia — rigenerato. E, ironia della sorte, entrambi cresciuti nella Academy di Valentino Rossi.