MotoGP 2026, Ducati: Bagnaia vuole copiare (l'altro) Marquez
Il brutto weekend di Jerez ha convinto Bagnaia a guardare in "casa d'altri" per provare a trovare un bandolo della matassa ancora troppo intricato
Una domenica da dimenticare
A Jerez la Ducati ufficiale ha incassato uno dei weekend peggiori degli ultimi anni. Marc Marquez giù al secondo giro mentre era secondo, Pecco Bagnaia costretto al ritiro al tredicesimo per un guaio tecnico dopo essere risalito in nona posizione. Sul gradino più alto del podio è finito Alex Marquez, ma con la Ducati GP26 Gresini, davanti a Bezzecchi su Aprilia e a Di Giannantonio, anche lui su una Desmosedici di un team satellite. Tradotto: la moto vince, ma vincono gli altri. E nel team factory si comincia a guardare con attenzione a cosa fanno in casa Gresini. Lo ha detto proprio Bagnaia ai microfoni di Sky: il lavoro fatto da Alex e dal suo team è stato fondamentale per la vittoria di Jerez, e in Ducati hanno intenzione di portarsi avanti provando in pista quelle stesse soluzioni. Un'ammissione che pesa, soprattutto perché arriva da un tre volte iridato.
Test del lunedì: aerodinamica promossa, elettronica da ripensare
Il giorno dopo la gara, sempre a Jerez, è andata in scena la prima sessione di test in stagione. Bagnaia ha chiuso al nono tempo, a 727 millesimi dall'Aprilia di Ai Ogura che ha messo la firma sul miglior crono. Il bilancio del piemontese è in chiaroscuro: l'aerodinamica nuova lo ha convinto, soprattutto nel portare velocità in curva senza perdere la traiettoria, ma sul fronte dell'elettronica ha usato un'espressione che vale più di una scheda tecnica. Bisogna iniziare a ragionare un po' fuori dagli schemi, perché su quel capitolo la sua Ducati gira a vuoto da troppo tempo. Il punto debole resta sempre lo stesso, ovvero il modo in cui la moto entra in curva e gestisce la staccata, che con questa GP26 non è mai stato il massimo per Pecco. Una prova tentata nel pomeriggio sembra aver indicato una direzione, ma i tecnici dovranno analizzare i dati e capire se c'è la possibilità di portare qualcosa di nuovo già al GP di Francia, in calendario a Le Mans dall'8 al 10 maggio. Bagnaia non si è nascosto neanche sulla concorrenza: l'Aprilia in questo momento è semplicemente più avanti, ha lavorato molto e si vede. La Ducati, dal canto suo, deve ammettere che la stessa moto in mano ad Alex Marquez è andata a vincere dominando un weekend intero. E quando un team satellite vince, il pilota ufficiale ha solo una cosa da fare: studiare e capire cosa gli sta sfuggendo.