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GP Spagna, le pagelle: Marquez, quello giusto è Alex. Bezzecchi saggio, Diggia c'è o quasi

Ducati torna a vincere dopo 5 gare lontano dal gradino più alto del podio, ma gli ufficiali non raccolgono nemmeno un punto. Aprilia supera l'esame Jerez, Yamaha è un disastro anche solo rispetto a un anno fa

Il Gran Premio di Spagna come sempre non delude le attese: fine settimana di grande spettacolo a Jerez de la Frontera, con gli “scornati” della Sprint che si prendono una bella rivincita su un sabato sfortunato. Bravissimo Alex Marquez, bravo Bezzecchi. Malissimo invece le Ducati ufficiali, con Marc Marquez a terra già dopo poco più di un giro e Pecco Bagnaia ritirato per un problema tecnico.

Alex Marquez

Era il favorito della vigilia e non delude le attese: si piazza alle spalle del fratello già dopo la prima curva e lo passa alla staccata della 6. Dopo la caduta di Marc continua a imporre il proprio ritmo su Bezzecchi e mantiene un margine sufficiente per salutare il pubblico all'ultimo giro staccando la mano dal manubrio alla 11. Come l'anno scorso. Voto 10

Marc Marquez

Cadere al principio della gara, dopo un sabato che sa di regalo della fortuna non è il massimo, anche perché Alex probabilmente avrebbe avuto più margine comunque, mentre Bezzecchi avrebbe fatto fatica ad attaccarlo. Getta al vento punti preziosi in campionato ed è ancora a digiuno di podi in questo 2026. Voto 4

Marco Bezzecchi

Vede da vicino la caduta di Marc Marquez e saggiamente pensa al campionato. Il secondo posto, dopo 5 vittorie consecutive, va più che bene per allungare in classifica e raccogliere punti preziosi su una pista che non è mai stata la migliore per Noale. Voto 8

Fabio Di Giannantonio

Non parte benissimo ma è rapido a rimontare: Alex Marquez a parte, è quello che ha la Desmosedici più “in mano” e si vede dalla padronanza con cui gestisce il mezzo in staccata. Il terzo posto in gara fa specchio con quello in campionato. I 30 punti dalla vetta ci stanno tutti, ma il Diggia ha il potenziale almeno per fare ancora uno step in avanti. Di questi tempi, Ducati farebbe bene a tenerselo stretto. Voto 7,5

Jorge Martin

Anche lui scatta a fionda dal centro del gruppo, ma non ha abbastanza spunto per impensierire Bezzecchi o duellare con Di Giannantonio. Si accontenta di un quarto posto che non è malaccio, anche perché il divario dalla vetta è comunque di appena 11 punti. Un niente. Voto 6,5

Pecco Bagnaia

Si deve ritirare per un problema tecnico ma la sua gara non è una meraviglia nemmeno fino a quel momento. Nei test Ducati porterà alcune novità che potrebbero aiutare lui e Marquez a risolvere il problema della difficoltà a inserire la GP26 in curva. Meglio guardare avanti, insomma. Senza voto

Enea Bastianini

L'ottavo posto finale sgonfia un po' l'entusiasmo per una gara che nelle fasi iniziali sembrava promettere di più, quando La Bestia era in lotta con il compagno di marca Pedro Acosta. Al traguardo è comunque la migliore delle KTM, il che forse dice più delle difficoltà del marchio sulla pista che del valore del pilota. Bravo comunque. Voto 7

Yamaha

Fabio Quartararo (voto 6) l'anno scorso aveva fatto secondo a Jerez de la Frontera, quest'anno 14esimo. Il tempo di gara del 2026 è di ben 21 secondi più alto rispetto al 2025, il che significa che la M1 con il V4 è più lenta della vecchia moto di circa 7 decimi al giro. Ok, la moto deve crescere, ma la distanza da coprire sinceramente appare troppo importante per portare a buoni risultati. Voto 4

Pedro Acosta

Appannato per tutto un weekend in cui non riesce a esprimere mai la propria grinta agonistica. Corre in difesa e si difende come può, finisce decimo e pure senza un aletta, che danneggia nella fase di bagarre con le Aprilia Trackhouse e Bastianini. Coriaceo sì, ma un po' opaco. Voto 5,5

Ai Ogura

Un altro quinto posto, già il terzo in quattro gare. Un po' come Bastianini, paga sempre qualifiche non brillanti, ma poi si fa perdonare con belle rimonte, compreso un sorpasso nel finale su Fernandez. Voto 6,5

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