Digiannantonio in KTM con un biennale, VR46 su Bulega o Marini
Il pilota romano non ha voluto attendere oltre e ha scelto di accettare l'offerta per diventare un pilota ufficiale del marchio austriaco. Ducati promuoverà il leader del mondiale superbike o tornerà sul fratello di Valentino
In attesa di comunicazioni ufficiali che non sono ancora arrivate, il futuro di Fabio Di Giannantonio sarà in KTM. VR46 ha fatto il possibile per tenerlo, ma l'obiettivo di Fabio Di Giannantonio per il 2027 era quello di potere diventare pilota ufficiale di una Casa o, perlomeno, avere una moto ufficiale con garanzie di sviluppo.
Ducati non è riuscita a offrirgli quello che voleva e – a quanto pare- nemmeno l'ingaggio in denaro che avrebbe potuto convincerlo a rimanere. KTM invece si è fatta avanti con una offerta da 2 milioni di euro e un accordo da due anni, che il romano avrebbe accettato nella serata di sabato.
Tempi diversi
Ancora domenica, il team manager di VR46, Pablo Nieto, si diceva intenzionato a “fare un tentativo di trattenere Di Giannantonio con una offerta”, ma i tempi non sembrano essere più quelli di una trattativa vera, quanto piuttosto di una dichiarazione di circostanza.
Con la partenza di Di Giannantonio a fine stagione, la VR46 dovrà cercare invece in tempi brevi un secondo pilota per il prossimo anno, dopo avere già confermato alcune settimane fa Fermin Aldeguer, che lascerà il Gresini Racing e che ha già un contratto diretto con Ducati come pilota ufficiale.
Le principali opzioni per la seconda moto sono due: Nicolò Bulega e Luca Marini, con il primo favorito sul secondo. Bulega è un pilota più futuribile, conosce le gomme Pirelli ed è già tester Ducati per la 850.
La situazione in Ducati
Da grande desiderio di tutti i piloti, Ducati sta passando a diventare un marchio con potenziali problemi di completamento della propria line-up. Persi negli ultimi tre anni Jorge Martin, Marco Bezzecchi e Pecco Bagnaia, ovvero due campioni del mondo e il leader del mondiale attuale, per Borgo Panigale ora c'è da mettere in conto un'altra partenza. Non la migliore notizia in un weekend che riaccende i dubbi sulle prospettive future di Marc Marquez.