Bagnaia chiude i giochi del mercato: "Ho già scelto, ho seguito il mio istinto"
Il tre volte campione del mondo ha considerato il gap di prestazioni tra Aprilia e Yamaha, che non può garantirgli una moto al top. Martin potrebbe sostituire Quartararo, diretto verso Honda, mentre Acosta affiancherà Marquez per un team stellare in salsa spagnola
Il mercato della MotoGP quest'anno è partito con grandissimo anticipo per diversi motivi e si concluderà ancora prima dell'inizio della stagione. Con tutti i big in scadenza e il cambio regolamentare del 2027 all'orizzonte, era inevitabile che ci fosse gran movimento. Marc Marquez è scattato per primo, tutti gli altri hanno seguito a breve, in ordine sparso. Dopo le indiscrezioni su Quartararo, Acosta e Martin, il “pezzo grosso” da sistemare era Pecco Bagnaia, che a quanto pare non si è fatto trovare impreparato.
Decisione presa
Nella seconda giornata di test a Buriram, Pecco è stato piuttosto chiaro: “Ho già deciso, ho seguito il mio istinto. Ho scelto quello che pensavo sarebbe stato più giusto per me”. Bagnaia non ha voluto dire di più, nonostante alcune sollecitazioni, ma la notizia c'è, nel senso che ora siamo in attesa solo di un annuncio e non c'è più margine di trattativa.
Dove andrà Bagnaia? Vestirà il nero di Aprilia, per le informazioni in nostro possesso, una scelta che è sempre stata prioritaria rispetto alla possibilità Yamaha, almeno nell'ultimo periodo. Le lusinghe di Iwata, iniziate nel 2025, hanno dovuto lasciare spazio a una realtà che parla di un progetto fortemente in ritardo, di un V4 che stenta a decollare, mentre a Noale hanno una moto vincente ora. Dopo anni passati nel team ufficiale Ducati, Bagnaia, che ha 29 primavere segnate sulla carta d'identità, non è ancora nella fase in cui deve pensare a mettere da parte soldi per la “pensione” ma piuttosto a tenere alto il proprio valore a suon di prestazioni. E Aprilia è assolutamente più all'altezza del compito rispetto a Yamaha.
Marquez svela indizi
Sul rinnovo di Marquez, è stato lo stesso Marc a parlare. “Non puoi firmare un contratto quando non sei in buone condizioni fisiche” è la spiegazione di una trattativa lunga, ma non complicata. Ducati e il nove volte campione del mondo si sono sempre voluti, rimaneva però da capire la formula esatta: contratto 1+1 o 2 anni secchi di rinnovo? Si dovrebbe andare verso la seconda soluzione, anche se lo spagnolo ha fatto capire che si trattava più della volontà di Ducati che della propria. Nel frattempo Borgo Panigale sembra avere fatto dei passi in avanti anche con Pedro Acosta, che dovrebbe blindare il futuro del costruttore emiliano al top della categoria.
Honda e Yamaha
Per quanto riguarda HRC, la pista Fabio Quartararo rimane la più accreditata. Il francese è sempre più deluso dalla M1 e fa poco per nasconderlo, non è escluso che al suo fianco possa rimanere un pilota tra Mir e Marini, anche per dare continuità al progetto tecnico. Jorge Martin a questo punto dovrebbe trovare posto in Yamaha, che avrà soldi a sufficienza per garantirgli una tranquillità economica, se non prestazionale.
Gli altri
VR46 diventerà ancora di più il team di supporto per Ducati, con Fermin Aldeguer che dovrebbe ricevere una moto ufficiale. Stesso trattamento probabilmente anche per Niccolò Bulega, anche perché l'anno prossimo Ducati avrà tutto l'interesse a schierare quante più moto equipaggiate con lo stesso materiale, per raccogliere più dati. Fabio Di Giannantonio potrebbe tornare in Gresini Racing, mentre Alex Marquez è stato tentato dall'offerta di KTM. In arancio troverebbe un trattamento da ufficiale che difficilmente chiunque altro potrebbe garantirgli.