Octo Pramac Racing

La descrizione della scuderia, i piloti, le caratteristiche tecniche

Il team in sintesi

Sede Casole d’Elsa (SI)
Nazione Italia
Presidente Paolo Campinoti
Team manager Francesco Guidotti
Responsabile tecnico Daniele Romagnoli/Giacomo Guidotti
Moto Ducati GP 15
Presenze (stagioni) 13
Vittorie -
Titoli iridati -
Contatti http://pramacracing.com/it/1073/Contatti.htm
http://pramacracing.com/

Pramac Racing Team debutta nella top class nel 2002 con una Honda NSR500 e il pilota Tetsuya Harada, mentre nel 2005 inizia il sodalizio con Ducati, coronato nel 2007 con il primo podio di Alex Barros: terzo al Gran Premio d'Italia. Nel 2008 Pramac è la migliore squadra privata grazie a due podi di Toni Elias, secondo nel GP di Brno e terzo a Misano, mentre nel 2009 il team schiera le “rosse” con Mika Kallio e Niccolò Canepa, sostituiti più volte da Aleix Espargaro a causa di ripetuti infortuni dei due. Lo spagnolo si merita il posto nel 2010 con Mika Kallio, e nel 2011 il team festeggia i 10 anni di attività con il ritorno di Loris Capirossi in Ducati e Randy De Puniet. L'anno successivo Hector Barbera veste i colori del team e porta Ducati nella top ten in 11 gare su 18. Nel 2013 il team diviene ufficialmente Factory supported di Ducati e i due piloti, Andrea Iannone e Ben Spies, possono avere i materiali sviluppati direttamente dalla casa di Borgo Panigale. Nel 2013 la coppia è formata da Iannone e Hernandez: l'italiano viene successivamente promosso al team ufficiale e il suo posto è preso da Danilo Petrucci, che al suo primo anno conquista subito un podio, uno splendido secondo posto sul bagnato di Silverstone. Nel 2016 il team schiera il confermato “Petrux” e Scott Redding.

Piloti
Octo Pramac Racing

NEWS MOTOGP

  • MotoGP news – L’italo-brasiliano ha raccontato come si svolgono gli allenamenti al Ranch: "Al mattino aspettiamo il messaggio di Vale, ma solitamente ci alleniamo al Ranch dalle 17 alle 21, anche se d’inverno si anticipa perché le giornate si accorciano"
  • MotoGP news – Il team manager di Andrea Dovizioso ha parlato della possibilità che Honda arruoli il forlivese per questa stagione. La possibilità non è da escludere ma è difficile che possa realizzarsi, l'obiettivo è far rientrare il “Dovi” a pieno titolo nel 2022
  • Nel 1975 Giacomo Agostini conquista il mondiale nella mezzo litro grazie al suo talento unito a uno mezzo al top dello sviluppo. La casa di Iwata aveva già dato avvisaglie di grandezza con Saarinen, ma la corsa al successo era stata interrotta dalla tragedia di Monza. Il motore quadro della YZR di Ago erogava oltre 100 cavalli, la moto pesava ormai poco più di 130 chili e raramente si rompeva