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Tutti pazzi per le sportive medie. Le moto 2026 più belle

Bicilindriche, tre cilindri e quattro in linea: prezzi che vanno  da 8.590 a 13.899 euro, le sportive di media cilindrata sono parecchie. Quale preferite?

Le sportive di media cilindrata vivono una seconda giovinezza. Per anni date per morte, schiacciate tra le hypernaked e le superbike, sono tornate prepotentemente di moda quando le case hanno capito che la maggior parte degli appassionati cerca una carenata divertente da usare tutti i giorni, sfruttabile in pista nel weekend e con un prezzo umano. Il segmento per il 2026 è quanto mai eterogeneo: c'è chi gioca la carta della leggerezza, chi alza l'asticella della potenza, chi punta sulla tecnologia, chi sul fascino. Ecco sei modelli parecchio interessanti. 


Aprilia RS 660

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L'Euro 5+ è stata l'occasione per dare un'altra spinta in avanti alla 660 di Noale. Il bicilindrico parallelo frontemarcia di 660 cm³ è stato rivisto con corpi farfallati di maggior diametro e adesso eroga 105 CV (cinque in più rispetto al modello precedente), con coppia di 67 Nm a 8.500 giri. Resta disponibile anche la versione 35 kW per la patente A2. Il pacchetto ciclistico è da riferimento: telaio in alluminio a doppia trave, forcella rovesciata da 41 mm (Kayaba sulla base, Öhlins sulla Factory) regolabile, monoammortizzatore pluriregolabile collegato direttamente al forcellone in acciaio. Impianto frenante Brembo con dischi da 320 mm e pinze radiali. La dotazione elettronica è la più completa della categoria: piattaforma inerziale a sei assi, cinque riding mode (tre strada, due pista), APRC con controllo di trazione, controllo impennata, cruise control, controllo freno motore, ABS cornering, cambio elettronico bidirezionale di serie e ora anche launch control. Aerodinamica aggiornata sfruttando l'esperienza MotoGP, con doppia carenatura e alette sotto il cupolino. Peso in ordine di marcia di 183 kg, sella a 820 mm: il miglior rapporto peso/potenza del lotto. Prezzo: 11.850 euro.


Honda CBR650R E-Clutch

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Per il 2026 la sportiva di Tokyo fa una scelta netta: in Italia sarà disponibile esclusivamente con la frizione a controllo elettronico E-Clutch. Niente più versione tradizionale. Il sistema, introdotto nel 2024, permette di partire, fermarsi, cambiare marcia e scalare senza azionare la leva al manubrio, che resta comunque montata e ha priorità sull'elettronica quando si decide di usarla. Il motore è l'ultimo quattro cilindri in linea sopravvissuto in questa fascia: 649 cm³, 16 valvole, Euro 5+, 95 CV a 12.000 giri e 63 Nm a 9.500. Telaio in acciaio a struttura diamante, forcella Showa SFF-BP rovesciata da 41 mm, mono regolabile su 10 posizioni. Doppio disco anteriore flottante da 310 mm con pinze radiali a quattro pistoncini. Controllo di trazione HSTC, TFT a colori da 5" con connettività Honda RoadSync.
Prezzo: 10.090 euro.

QJ Motor SRK 800 RR

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L'altra quattro cilindri, oltre alla Honda, arriva dalla Cina e ha un pedigree non banale: deriva direttamente dalla moto schierata da QJ Motor nel Mondiale Supersport. Il quattro cilindri in linea di 778 cm³ eroga 95 CV (70 kW), per una velocità massima dichiarata di 215 km/h. La ciclistica è di sostanza: telaio perimetrale in alluminio, forcella Marzocchi a steli rovesciati da 41 mm completamente regolabile, monoammortizzatore anch'esso pluriregolabile. All'anteriore ci sono due dischi da 320 mm con pinze radiali Brembo. Sul fronte elettronico c'è il pacchetto che ci si aspetta da una sportiva moderna: ABS cornering, controllo di trazione, tre mappe motore e cambio elettronico bidirezionale di serie. Peso in ordine di marcia di 211 kg, non proprio una piuma. serbatoio da 16 litri e sella a 820 mm. L'asso nella manica resta il listino: a 9.490 euro è la quattro cilindri più accessibile del segmento, e una delle sportive più ricche di contenuti tecnici a meno di 10.000 euro. Prezzo: 9.490 euro.
 

Suzuki GSX-8R

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Tra le più recenti del lotto e tra le più aggressive sul prezzo: la GSX-8R per il 2026 scende a 8.590 euro, con un taglio di 1.300 euro rispetto al 2025. È la più economica della comparativa. Il motore è il bicilindrico parallelo Suzuki di 776 cm³: 83 CV. Telaio in acciaio, forcellone in alluminio, forcella rovesciata KYB non regolabile, mono regolabile solo nel precarico: scelte che strizzano l'occhio al portafoglio. Freni Nissin con dischi anteriori da 310 mm e pinze radiali a quattro pistoncini. Dotazione elettronica completa: acceleratore ride-by-wire, tre riding mode, controllo di trazione su tre livelli, quickshifter bidirezionale di serie, Easy Start e Low RPM Assist. Posizione di guida comoda, sella a 81 cm, peso intorno ai 200 kg. Prezzo: 8.590 euro.


Triumph Daytona 660

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La Daytona 2026 conferma il tre cilindri da 660 cm³ (95 CV a 11.250 giri e 69 Nm a 8.250) e concentra gli aggiornamenti sull'assetto. Arriva una nuova forcella Showa SFF-BP Big Piston da 41 mm completamente regolabile in compressione ed estensione, il Triumph Shift Assist (quickshifter bidirezionale) diventa di serie e gli pneumatici di primo equipaggiamento sono i nuovi Metzeler Sportec M9 RR. Confermato il monoammortizzatore Showa regolabile nel precarico. Telaio perimetrale in acciaio tubolare, doppio disco anteriore da 310 mm con pinze radiali a quattro pistoncini, ABS Continental, tubi in treccia metallica di serie. Acceleratore ride-by-wire, tre riding mode (Sport, Road, Rain), frizione antisaltellamento. Peso in ordine di marcia di 201 kg, sella a 81 cm, serbatoio da 14 litri.  Prezzo: 9.995.
 

Yamaha YZF-R7

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Per il 2026 la R7 si aggiorna per non perdere il treno della nuova categoria Sportbike inaugurata in Superbike. Il bicilindrico CP2 da 689 cm³ è capace di 73,4 CV e 67 Nm di coppia, per il 2026 arriva finalmente l'acceleratore ride-by-wire YCC-T e con esso un pacchetto elettronico ereditato dalle sorelle maggiori: piattaforma inerziale IMU a sei assi, cinque mappe motore (Sport, Street, Rain più due personalizzabili via app MyRide), controllo di trazione, slide control, controllo impennata, controllo freno motore, ABS cornering disinseribile al posteriore. Quickshifter Yamaha YCC-T e cerchi SpinForged. La posizione di guida è stata leggermente rivista per offrire un po' di comfort in più: semimanubri alzati di 3,6 mm, avvicinati di 8,4 e allargati di 12 mm. Sella più bassa di 5 mm a 825 mm. Forcella da 41 mm completamente regolabile così come il mono, freni Brembo radiali con dischi da 298 mm. Peso in ordine di marcia di 189 kg. Prezzo: 10.499 euro.


Yamaha YZF-R9

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La R9 alza l'asticella della categoria: tre cilindri CP3 da 890 cm³, 119 CV a 10.000 giri e 93 Nm a 7.000 giri. Telaio Deltabox in alluminio sviluppato appositamente per questo modello che pesa appena 9,7 kg, il più leggero mai utilizzato su una Supersport Yamaha. Forcella KYB rovesciata da 43 mm completamente regolabile, così come il mono. Doppio disco da 320 mm con pinze Brembo Stylema radiali, pompa radiale Brembo, tubi in treccia metallica. Elettronica derivata direttamente dalla R1: piattaforma IMU a sei assi, tre riding mode preimpostati (Sport, Rain, Road) più due personalizzabili, Power Delivery, TCS, Slide Control, Brake Control (ABS cornering), Back Slip Regulator, Engine Brake Management. Aerodinamica con ali integrate e presa d'aria frontale a forma di "M". Peso in ordine di marcia di 195 kg, sella alta da vera sportiva a 83 cm. E c'è pure depotenziata.  Prezzo: da 13.499 euro.

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