Honda CB1000F, la vintage che va forte. Quanto fa: i numeri del Centro Prove
Look anni Ottanta e motore Fireblade: quanto spinge davvero la CB1000F? L’abbiamo misurata con gli strumenti del nostro Centro Prove
La CB1000F guarda dritto agli anni Ottanta, alle CB750F e CB900F Bol d’Or, ma sotto la carrozzeria c’è la base tecnica della CB1000 Hornet: telaio, sospensioni, freni e il quattro cilindri in linea di derivazione Fireblade, rivisto per spingere di più ai medi. Honda dichiara 124 CV a 9.000 giri, 103 Nm a 8.000 giri e 214 kg con il pieno. Noi l’abbiamo portata al banco e in pista: ecco cosa dicono gli strumenti del Centro Prove.
Potenza e coppia
- Potenza massima alla ruota: 116,96 CV a 10.000 giri/min (Sport, 5ª marcia)
- Potenza massima alla ruota in 6ª: 115,46 CV a 9.160 giri/min (Standard)
- Coppia massima alla ruota: 9,99 kgm a 7.974 giri/min (Standard, 6ª marcia)
I valori sono rilevati alla ruota, quindi al netto delle perdite di trasmissione. Rispetto ai 124 CV dichiarati all’albero lo scarto è di circa il 6%, in linea con quanto ci si aspetta da una moto a catena. Le mappe incidono pochissimo sui numeri finali: tra Rain, Sport, User e Standard la potenza oscilla tra 113,78 e 116,96 CV, la coppia tra 9,84 e 9,99 kgm. Il riding mode cambia il modo in cui arriva la spinta, non quanta ce n’è. La coppia massima si concentra intorno agli 8.000 giri, ma il quattro cilindri tira con decisione già ai medi e permette di guidare in marce alte senza scalare di continuo, mentre in alto mantiene l’allungo tipico del frazionamento.
Velocità massima e accelerazione
- Velocità massima: 226,7 km/h
- Accelerazione 0-100 km/h: 3,36 s (Sport) - 3,72 s (Rain)
- Accelerazione 0-400 m: 11,04 s (Sport) - 11,40 s (Rain)
- Ripresa da 50 km/h sui 400 m: 12,28 s (Sport)
I 226,7 km/h misurati sono poco distanti dai 230 dichiarati, un dato rispettabile per una naked che espone il pilota all’aria. Nella guida di tutti i giorni conta di più il comportamento in accelerazione. Con la mappa Sport lo 0-100 si chiude in 3,4 secondi, mentre in Rain servono 0,4 secondi in più perché l’elettronica smorza la risposta in partenza. Lo stesso vale per lo 0-400 metri, che passa da 11 a 11,4 secondi. Le prime due marce corte rendono rapide le uscite di curva sul misto stretto, e la ripresa da 50 km/h conferma che non serve tenere il motore sempre in alto per avere spunto.
Consumi
- Autostrada: 19,3 km/l
- Extraurbano: 24,55 km/l
- 90 km/h: 23,45 km/l
- 120 km/h: 21,21 km/l
- Al massimo: 8,83 km/l
- Autonomia a 120 km/h: 339,36 km
- Autonomia al massimo: 141,28 km
Per un quattro cilindri di un litro i consumi a velocità costante sono buoni: si superano i 23 km/l a 90 km/h e si resta sopra i 21 km/l a 120 km/h, grazie anche alla sesta marcia lunga. Nel percorso extraurbano la media arriva a 24,5 km/l. Quando si apre tutto il gas il quadro cambia radicalmente e si scende a 8,8 km/l. Con il serbatoio da 16 litri l’autonomia a 120 km/h supera i 330 km, sufficiente per una giornata di strade statali. A ritmo sostenuto, invece, la sosta al distributore arriva dopo circa 140 km.
Peso e prezzo
- Peso in ordine di marcia: 207 kg (106 kg sull’anteriore, 101 kg sul posteriore)
- Prezzo: 12.190 euro
La bilancia del Centro Prove segna 207 kg, la ripartizione tra gl iassi è quasi perfetta, con un leggero carico in più sull’avantreno che aiuta la precisione in inserimento. Per peso e dimensioni la CB1000F resta una moto gestibile anche nelle manovre da fermo. Il prezzo di 12.190 euro è competitivo per una retrò con oltre 115 CV misurati alla ruota, sospensioni completamente regolabili ed elettronica completa.
Come è fatta
Il telaio in acciaio è quello della Hornet, così come il forcellone in alluminio, ma il telaietto posteriore è specifico e permette una sella più larga e piatta, alta 79,5 cm da terra. Le sospensioni sono Showa, con forcella rovesciata e monoammortizzatore centrale regolabili in tutto. All’anteriore lavorano due dischi da 310 mm, al posteriore un disco da 240 mm: da 100 km/h la moto si ferma in 42,56 metri. I cerchi da 17 pollici montano Bridgestone Battlax S22 nelle misure 120/70 e 180/55. Il cambio a sei marce ha prima e seconda accorciate e sesta allungata, con il quickshifter bidirezionale disponibile come optional. Il pacchetto elettronico prevede tre riding mode predefiniti (Rain, Road e Sport) e due personalizzabili, con controllo di trazione, freno motore e anti-impennata regolabili. Di serie ci sono luci full LED, accensione keyless e un TFT a colori da 5 pollici con connettività per lo smartphone, inserito in un frontale che riprende le forme delle CB anni Ottanta.
Come va
In sella la posizione è naturale: il manubrio è alto e largo, le pedane sono ben posizionate, la distanza sella-pedane è corretta e le gambe si appoggiano bene al serbatoio. Le vibrazioni sono quasi assenti e il piccolo cupolino protegge dall’aria meglio di quanto ci si aspetti dalle sue dimensioni. In curva la CB1000F è precisa in tutte le fasi, dall’impostazione all’uscita, e in rettilineo resta stabile. Le sospensioni lavorano bene sia nella guida sportiva sia sulle buche. La frenata è dosabile e resistente, con la moto che rimane composta anche nelle staccate decise. Il cambio è preciso e rapido negli innesti, la frizione morbida e facile da modulare. Anche la praticità è curata: gli specchi offrono una buona visuale e il cavalletto si aziona senza fatica.