Ducati Panigale/Streetfighter V4: il tubo freno posteriore torna sotto osservazione
Era già stato oggetto di un richiamo nel 2025, a causa di un potenziale surriscaldamento. Di recente però, la circolare di richiamo è stata aggiornata: ecco gli altri esemplari coinvolti
Ne abbiamo parlato anche lo scorso maggio, ma il "caso SR/01270/25", com'è definito dall'autorità europea competente (FEMA) è tornato sotto osservazione con un'estensione degli esemplari coinvolti.
Cosa cambia: nuovo richiamo, stessa sostanza
Per la Casa di Borgo Panigale e relativi clienti interessati si trattò del richiamo CR285 che, nella primissima nota, ha fatto riferimento ai seguenti codici telaio:
- 5D/6D
- e49*168/2013*00113*00
- e49*168/2013*00114*00
- e5*168/2013*00223*00
Oggi la situazione è un po' cambiata e con il nuovo richiamo battezzato CR311, sono finiti sotto la lente di ingrandimento anche i seguenti codici:
- 5D/7F
- e49*168/2013*00113
- e49*168/2013*00114
- e49*168/2013*00133
- e49*168/2013*00134
Anche la forbice di produzione interessata, si fa più ampia:
- da 01.06.2024 - 10.01.2025
- a 20.05.2024 – 02.09.2025
Il difetto segnalato da FEMA, in sostanza rimane lo stesso:
"A causa di un posizionamento errato della guaina termoriflettente del tubo flessibile del freno posteriore (in prossimità di uno dei due collettori di scarico), il calore presente in quel punto potrebbe danneggiare il tubo stesso e di conseguenza causare un malfunzionamento del freno della ruota posteriore. La perdita di efficacia della frenata comporta un maggiore rischio di incidenti e lesioni."
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