Aprilia Tuareg 660 Rally, Kove 800X Rally, Yamaha Ténéré 700 Rally. Quale scegliere?
Hanno prestazioni, pesi e costi facili da gestire. Agili e piacevoli su strada, sono pronte per affrontare in mani esperte anche l'off-road impegnativo. Le abbiamo messe a confronto sotto tutti gli aspetti, prestazioni comprese
Le adventure di media cilindrata sono la chiave di accesso a tutti i percorsi che un motociclista con un minimo di esperienza può affrontare. Veloci senza però essere impegnative offrono, chi più chi meno, un sufficiente riparo aerodinamico per sostenere qualche tratto autostradale senza risultare ingombranti o sovradimensionate. Efficaci su strada e ben dotate, sono bellissime da sfoggiare in città. E quando l’asfalto finisce non temono rivali. Aprilia Tuareg 660 Rally, Kove 800X Rally e Yamaha Ténéré 700 Rally sono quanto più si avvicina oggi al concetto di “moto totale”. Inoltre, vengono offerte a prezzi ragionevoli.
Simili sulla carta
Tutte e tre le moto a confronto montano motori bicilindrici in linea, hanno telai “misti” acciaio-alluminio di concezione fuoristradistica, sospensioni pluriregolabili a lunghissima escursione e cerchi a raggi 21"-18". Nella guida e in parte nella dotazione risultano però differenti. Aprilia è la più ricca tecnologicamente, Yamaha la più aggraziata nelle linee e con un motore dall’erogazione perfetta. Kove è invece la più fuoristradistica nelle scelte: pochi fronzoli, dimensioni e peso contenuti ed è omologata monoposto.
Aprilia Tuareg 660 Rally
La Tuareg 660 viene proposta do quest'anno anche in versione Rally, con un allestimento studiato per affrontare l'off-road impegnativo. Rispetto al precedente model year restano immutati il telaio a traliccio in acciaio con piastre di rinforzo in alluminio e il motore bicilindrico di 660 cm³ e 70,3 CV di potenza massima rilevati alla ruota. Propulsore aggiornato però nell'iniezione, con corpi farfallati maggiorati e abbinati a nuovi cornetti di aspirazione. Novità anche per la gestione elettronica delle mappature di erogazione, che sono state ricalibrate. Nuovo anche il comando dell'acceleratore. Tra le sue dirette concorrenti, Yamaha Ténéré 700 su tutte, è la più completa e raffinata come dotazione, ma anche la più cara: 13.999 euro f.c.
La Rally differisce dalla Tuareg base innanzitutto per la livrea Aprilia Racing, ma soprattutto per gli accessori da off-road estremo tra cui parafango alto, slitta paracoppa in alluminio, paramani rinforzati, guidacatena racing, manubrio rialzato e sella più imbottita. Cambiano le sospensioni, che restano unità Kayaba completamente regolabili ma offrono sulla Rally ben 240 mm di escursione e sfruttano speciali molle "a costante elastica lineare" per ottimizzare la guida in off-road. I cerchi, anche questi dedicati alla Rally sono in ergal a canale stretto e rinforzato nelle misure 21"-18" con pneumatici Pirelli Scorpion Rally SCR. Confermati ABS e traction control, mentre debutto di serie per questa versione lo scarico SC Project in titanio con fondello racing.
Kove 800X Rally
Presente in Italia ormai da qualche anno, Kove ha una gamma in cui spiccano alcuni modelli derivati dalle moto usate dal team ufficiale nei rally-raid più famosi. Tra questi modelli c'è anche la 800 X Rally, l'adventourer in queste pagine portata in gara alla Africa Eco Race da Matteo Bottino e venduta "pronto gara", così come la vedete nelle foto. La 800 X Rally ha un telaio "misto" acciaio-alluminio che abbraccia il motore, un bicilindrico in linea frontemarcia di 799 cm³ con una potenza (rilevata alla ruota) di 79,2 CV a 9.200 giri e una coppia massima di 64 Nm a 7.700 giri. A sostegno del tutto troviamo sospensioni Yu-An regolabili nell'idraulica e a lunghissima escursione: 270 mm per la forcella a steli rovesciati di ben 49 mm di diametro e 250 mm per il monoammortizzatore, che è collegato al forcellone tramite leveraggi . Omologata monoposto, offre numerose componenti in alluminio e pochi fronzoli, per un peso rilevato di soli 171.5 kg in ordine di marcia ma con il serbatoio di 20 litri vuoto. Ruote e freni sono da vera fuoristrada: 21"-18" il diametro dei cerchi rinforzati con camere d'aria e pneumatici tassellati, mentre all'avantreno c'è un disco a margherita di 310 mm. Niente controllo di trazione, mentre I'ABS di serie è disattivabile solo al posteriore oppure totalmente.
Yamaha Ténéré 700 Rally
Nel 2025 Yamaha ha aggiornato la sua (già validissima) Ténéré 700. Gli aggiornamenti hanno interessato anche la versione Rally, che con le modifiche è diventata molto più "estrema" e ricca nelle dotazioni. I nuovo frontale sfoggia un gruppo ottico a quattro fari full-LED, mentre il serbatoio ridisegnato e collocato più in basso e in avanti ha migliorato la distribuzione dei pesi. Immutate le prestazioni del bicilindrico CP2 di 698 cm³ con 66,1 CV e 62,2 Nm di coppia (rilevati), che vanta però nuovi condotti di aspirazione.
L'adozione dell'acceleratore elettronico ha permesso infine di offrire due mappe di erogazione (Sport ed Explorer) e soprattutto di montare il controllo di trazione, che è disattivabile così come I'ABS. Tra gli optional è ora disponibile anche il cambio elettronico bidirezionale. La Ténéré Rally monta di serie un allestimento completo pensato per la guida in fuoristrada: parafango alto, paramotore in alluminio, pedane maggiorate in titanio, sella più imbottita e cerchi 21"-18" verniciati oro con camere d'aria. Le sospensioni sono firmate KYB e completamente regolabili: la forcella a steli rovesciati di 43 mm di diametro offre 230 mm di escursione, mentre il mono posteriore ne offre 220. Davanti l'impianto frenante sfoggia due dischi con profilo a margherita di 298 mm con pinze assiali, mentre al retrotreno c'è un disco singolo di 245 mm.
Come vanno
Per dimensioni e peso percepito, la Kove è la più snella e leggera, seguita dalla Yamaha, molto ben bilanciata, mentre l’Aprilia sorprende per la sensazione di leggerezza in movimento, nonostante sia la più pesante fra le tre. È anche la più precisa e rigorosa tra le curve su asfalto, con un avantreno stabile e sospensioni capaci di sostenere anche una guida spedita. Il motore di estrazione sportiva spinge forte ai medi e agli alti, privilegiando il carattere nella parte medio-alta del contagiri rispetto alla coppia ai bassi, ma vanta una risposta del gas immediata e un eccellente cambio elettronico. La frenata è potente e ben modulabile, adatta anche a ritmi sostenuti.
La Ténéré 700 Rally punta invece sull’equilibrio: il bicilindrico Yamaha offre una coppia piena già ai bassi regimi, rendendo la guida fluida e intuitiva sia su asfalto sia in off-road. Le sospensioni copiano efficacemente le sconnessioni e l’ABS interviene in modo discreto. Fra le tre è forse la più facile da interpretare. La Kove 800X Rally è invece la più orientata al fuoristrada: sospensioni morbide, grande luce a terra, peso e dimensioni contenute la rendono estremamente efficace e divertente sullo sterrato, e più facilmente gestibile anche da chi ha poca dimestichezza con la terra. La frenata è poi molto modulabile e questo si apprezza specie sui terreni ghiaiosi, mentre l’assetto scorrevole aiuta a copiare avvallamenti e buche.
Tuttavia la scelta di orientare la moto ad un utilizzo più “specialistico” paga una resa meno brillante su asfalto. I trasferimenti di carico sono piuttosto percettibili anche guidando in modo poco aggressivo, la frenata è poco incisiva e c’è un marcato effetto on-off del comando del gas.
In autostrada Aprilia e Yamaha offrono una protezione discreta per busto e spalle, con la Tuareg che aggiunge il cruise control, mentre la Kove soffre vibrazioni e poca stabilità dell’avantreno alle alte velocità. Va segnalato però che equipaggiava pneumatici con tasselli molto pronunciati. Tutte e tre se la cavano egregiamente anche in città, dove sono bellissime da sfoggiare e piacevoli da guidare, pur con aspetti che le rendono più o meno adatte. L’Aprilia è molto maneggevole ma scalda parecchio e risulta impegnativa nelle manovre a motore spento, così come la Ténéré il cui motore però trasmette meno calore al pilota. Inoltre è dotata di un'erogazione regolarissima e progressiva sin da regimi bassissimi. Discorso opposto per la Kove, che soffre di un marcato effetto on-off, specie nel primo tocco di gas.
Accelerazione
| Modello | Acc. 0-400 m | Acc 0-1000 m | Acc 0-100 km/h |
| Tuareg 660 Rally | 12,3 | 24,1 | 3,9 |
| 800X Rally | 12,2 | 24,2 | 4 |
| Ténéré 700 Rally | 13 | 25,3 | 4,6 |
Ripresa e velocità massima
| Modello | Ripresa 400 m | Ripresa 1000 m | Vel. max |
| Tuareg 660 Rally | 13,1 | 25,5 | 194,6 |
| 800X Rally | 13 | 24,2 | 192,7 |
| Ténéré 700 Rally | 13,6 | 25 | 183,6 |
Potenza e coppia
| Modello | Potenza | Coppia |
| Tuareg 660 Rally | 70,3 (52,4)/ 9.600 | 59,8 (6,1)/ 6.600 |
| 800X Rally | 79,2 (59,1)/ 9.200 | 64,6 (6,6)/ 7.700 |
| Ténéré 700 Rally | 66,1 (49,3)/9.100 | 62,2 (6,3)/ 6.700 |
Frenata (da 100 km/h)
- Tuareg 660 Rally 40,5 m
- 800X Rally 42,7 m
- Ténéré 700 Rally:41,1
Peso
- Tuareg 660 Rally: 193,5 (in o.d.m. con il serbatoio vuoto)
- 800X Rally 171,5 (in o.d.m. con il serbatoio vuoto)
- Ténéré 700 Rally: 198 (in o.d.m. con il serbatoio vuoto)
Consumi
| Modello | Autostrada | Extraurbano | 120 km/l |
| Tuareg 660 Rally | 18,9 | 26,1 | 23,2 |
| 800X Rally | 19,4 | 22,6 | 21,3 |
| Ténéré 700 Rally | 18,2 | 35 | 24,8 |
Foto e immagini
- Accedi o registrati per commentare