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Pagelle Sepang: Marquez, il titolo è vicino. Ciao ciao Aprilia

Marc vince con margine e si prepara a festeggiare il decimo mondiale. Acosta raccoglie un brillante secondo posto, Bezzecchi non incide. Bagnaia, 13esimo, non le manda a dire

Marc Marquez stravince il Gran Premio della Malesia e si porta a un passo dal titolo mondiale, che potrà già conquistare in Qatar. Nella domenica di Sepang nessuno ha la forza di opporsi allo strapotere dello spagnolo.

Marc Marquez

Vittoria da 10 per la semplicità con cui la ottiene in una domenica in cui le altre Ducati non mostrano poi una superiorità così netta come si potrebbe pensare. Dopo qualche scaramuccia iniziale con il fratello, Marc si invola e spegne ogni velleità degli avversari, rifilando un distacco abissale, da 4 secondi, al più vicino in classifica. Vola a +44 su Martin, +67 su Bezzecchi, che ora si possono aggrappare solo alla matematica. Voto 10

Pedro Acosta

Le KTM a Sepang non vanno male e Acosta ne trae tutto il vantaggio possibile. Si fa spazio a gomitate per andare a prendersi un secondo posto che, insieme alla vittoria nella Sprint di ieri, vale un bottino da 32 punti. Voto 9

Alex Marquez

Prova a dare il meglio al via, ma le condizioni fisiche non sono delle più agevoli e nel proseguimento della gara lo sforzo si fa sentire. Ne ha meno del fratello anche sul piano della velocità pura e si accontenta di un terzo posto che non è malaccio. Voto 7

Ai Ogura

Altra gara gagliarda del giapponese che viene via da Sepang come migliore pilota Aprilia. Sono le ultime soddisfazioni della sua carriera con la RS-GP: meglio fare scorta di risultati, prima di un passaggio in Yamaha ricco soprattutto di punti di domanda. Voto 7

Enea Bastianini

Probabilmente il vero valore della KTM è quello espresso da Enea, con una bella gara, una volta tanto non di rimonta. Riesce ad avere la meglio su Bezzecchi e vede da vicino una moto con cui l'anno prossimo potrà probabilmente togliersi qualche soddisfazione. Voto 7

Marco Bezzecchi

Litiga con le temperature della gomma e non si sente davvero a posto nemmeno con il fisico. Il suo mondiale è in calando, lui stringe i denti ma sa di non avere tra le mani lo stesso feeling di inizio stagione. "A volte, dopo un infortunio capita". Mondiale finito, forse riuscirà ad arrivare secondo, che sarebbe comunque il suo miglior risultato in campionato di sempre. Voto 5,5

Luca Marini

Parte bene e in una pista così, dove le moto sono più vicine e le temperature giocano un ruolo determinante, il suo guadagno di posizioni è un tesoretto che si gioca bene. Settima posizione, come il voto che si prende. Voto 7

Fabio Di Giannantonio

Lamenta la mancanza di velocità della sua Desmosedici e tra l'altro non parte troppo bene, rimane inghiottito dal gruppo e non emerge più. Sembrava avere il potenziale per una gara gagliarda, invece è un mezzo disastro da ottavo posto. Voto 5

Pecco Bagnaia

Qua il disastro è completo. Chiude la gara 13esimo, appena 5 secondi davanti a Iker Lecuona. Non riesce a frenare, non riesce a far niente. "A fine gara non toccavo più con il ginocchio nelle curve a destra". Bagnaia accusa la squadra di non avere più niente di quella moto che l'anno scorso gli ha permesso per lo meno di vincere in Giappone e a sua discolpa dice di avere provato qualsiasi cosa per riuscire a guidare questa Desmosedici. Voto 4,5

Yamaha

Quartararo raccoglie l'undicesima posizione ed è il migliore dei suoi. La Casa di Iwata non andrà in Qatar per policy aziendale, che impedisce le trasferte in zone a rischio, ma tanto la differenza sulla griglia, a questo punto, sarà solo numerica. Voto 4

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