MotoGP test a Misano: Marquez promuove la nuova Honda, Quartararo rimanda la Yamaha

L'otto volte campione del mondo soddisfatto del lavoro svolto con la nuova RC213V, mentre il leader del mondiale non crede che la M1 in versione 2022 abbia guadagnato la potenza necessaria. Ducati e Aprilia sfoggiavano nuovi pacchetti aerodinamici, mentre i piloti Suzuki vogliono già portare in pista le novità

MotoGP test a Misano: Marquez promuove la nuova Honda, Quartararo rimanda la Yamaha
La due giorni di test a Misano è stato un vero susseguirsi di novità come non se ne vedevano da tempo, almeno per quel che riguarda le prove di metà stagione. Ma con i test invernali fortemente ridotti e venendo da due anni di sviluppo sostanzialmente congelato, tutti i team hanno avuto la necessità e il tempo per dedicarsi a progetti nuovi o importanti revisioni delle attuali moto. Vediamo le novità nel dettaglio.

Honda
Al primo posto per impegno profuso e schieramento di forze: HRC ha portato la moto 2022 con un propulsore diverso, aerodinamica aggiornata, telaio differente (almeno rispetto al primo visto in questa stagione) e una distribuzione dei pesi cambiata. Tutti hanno notato uno degli scarichi spostati verso destra in modo da alloggiare il mass damper nel codone. Tanto Stefan Bradl quanto Marc Marquez hanno provato la nuova RC213V e l'otto volte campione del mondo non l'ha bocciata, anche se ha insistito che il lavoro da fare è molto. Forse anche per questo si susseguono i rumors sul possibile ingaggio di Cal Crutchlow da parte di Honda. L'unico pilota a parte Marc capace di vincere con la moto della casa alata dal 2018 ha lasciato un buon ricordo, e pare che Alberto Puig abbia fatto marcia indietro dopo averlo liquidato appena un anno fa. Ora bisognerà vedere cosa deciderà di fare Yamaha a riguardo.

Yamaha
Il team di Lin Jarvis sembra sempre più Quartararo-dipendente, e d'altronde in questo momento non si può fare altrimenti, visto che Franco Morbidelli sta recuperando dall'infortunio e Maverick Vinales è partito per altri lidi. Visto però che El Diablo è ampiamente in testa al mondiale e quest'anno ha già vinto 5 gare, per ora il parere che conta è il suo. Così Yamaha gli ha sottoposto una M1 con diverse novità: telaio, forcellone, motore, e se non si tratta di una moto nuova poco ci manca. La reattività del team blu sembra migliorata rispetto al passato, ma per ora il 4 cilindri in linea montato sulle moto ufficiali non pare avere guadagnato quei cavalli che mancano all'appello. Fabio Quartararo ha detto che il passo in avanti non c'è stato, e se in un anno e mezzo la potenza non è stata trovata, i pessimisti credono che non arriverà nemmeno nei 6 mesi che mancano alla prossima stagione.

Suzuki
Joan Mir e Alex Rins sono rimasti entrambi impressionati dal nuovo telaio Suzuki portato in pista per il secondo giorno. Le impressioni sembrano essere state tanto positive da portare a un suo impiego già nel finale di questa stagione. Inoltre, Suzuki ha nuovamente testato il motore 2022 che abbiamo visto per la prima volta ai test pre-stagionali del Qatar. Il collaudatore Sylvain Guintoli si è unito a Mir e Rins mercoledì, fresco della sua vittoria al Bol D'Or, ed è stata introdotta anche una nuova carenatura laterale.

Ducati
Pecco Bagnaia, Jack Miller e Jorge Martin hanno testato fianco a fianco i diversi pacchetti aerodinamici nei due giorni di Misano, con una caduta nel Day 1 che non ha influito sul programma di Pecco. La Desmosedici è sembrata la moto su cui si è intervenuto di meno, e visto il suo attuale rendimento non è difficile capire il perché.

Aprilia
La casa di Noale ha messo a punto un nuovo kit aerodinamico, con alette più sottili, utilizzato sulle moto di Lorenzo Savadori e Aleix Espargaro. Maverick Vinales invece si è concentrato sulla ricerca del feeling con la RS-GP 2021 e con 149 giri compiuti non si può dire che si sia risparmiato. Alla fine del secondo giorno contava solo mezzo secondo di ritardo da Aleix, autore tra l'altro del miglior crono tanto al mattino quanto al pomeriggio.

KTM
Sono stati introdotti un nuovo pacchetto aerodinamico e una diversa presa d'aria: l'aspirazione è più grande e il pacchetto aerodinamico ha un set di ali aggiuntive più in basso rispetto alla RC16 2021. Inoltre, Miguel Oliveira (Red Bull KTM Factory Racing) aveva un'altra moto completamente nera, ma non è stato comunicato se sulla sua ci fossero ulteriori differenze. Certo è che il portoghese non si trova con il nuovo telaio introdotto a metà stagione. Buon debutto infine per i due rookie, con Raul Fernandez che ha girato sotto il muro dei 34”, a meno di un secondo dal miglior crono di Dani Pedrosa

 



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