MotoGP occhio alle gomme: con le Pirelli saranno sorprese
Dal 2027 ci saranno grossi cambiamenti a livello tecnico e il più incisivo potrebbe essere il passaggio dalle gomme Michelin alle Pirelli
I piloti della MotoGP rischiano di avere sorprese il prossimo anno. Come noto ci saranno grossi cambiamenti a livello tecnico, dai nuovi motori alle restrizioni relative all’aerodinamica e agli abbassatori, fino al nuovo carburante. Il più incisivo però potrebbe essere il passaggio dalle gomme Michelin alle Pirelli, che prenderanno il posto delle coperture francesi impiegate nell’ultimo decennio. I collaudatori delle Case impegnata nel campionato stanno già provando gli pneumatici italiani e l’avvertimento viene proprio da uno di loro, Pol Espargaró, tester KTM.
Un cambio radicale
«Ho la sensazione che i piloti non siano ancora consapevoli di cosa comporterà il passaggio alle gomme Pirelli» ha recentemente dichiarato nel corso di un’intervista a una testata spagnola. Secondo l’ex iridato dovrebbero avere caratteristiche talmente differenti da influenzare in maniera sensibile la guida. Un cambiamento che lui stesso sta vivendo in prima persona, perché nelle ultime gare ha sostituito Maverick Viñales ma ha ottenuto risultati deludenti, poco in linea con quelli ottenuti in precedenza partecipando a qualche gara come wild card o sostituto di un altro pilota. Il calo di prestazioni secondo lui sarebbe dovuto proprio al fatto di essersi già abituato alle nuove coperture Pirelli, e di avere faticato tornando alle Michelin.
«Ho già sperimentato altri cambi di pneumatici, ma questo è molto più drastico» ha aggiunto riferendosi al passaggio dalle Bridgestone alle Michelin nel 2016 e anche alla rivoluzione operata dal costruttore francese del 2020, quando cambiò completamente le sue gomme che divennero più larghe favorendo una maggiore velocità in curva.
Bulega avvantaggiato?
Secondo Espargaró ad essere avvantaggiati potrebbero essere i piloti provenienti da Superbike e Moto 2 perché in quei campionati le Pirelli ci sono già ed anzi e addirittura ha previsto che «Nicolò Bulega sarà molto veloce». Da italiani, ci auguriamo che abbia ragione. Dello stesso vantaggio dovrebbero beneficiare anche i newcomer Izan Guevara, David Alonso, Dani Holgado e Senna Agius, provenienti dalla Moto 2, e forse anche Toprak Razgatlioglu, iridato il Superbike che al primo anno di MotoGP sta faticando parecchio. Le Pirelli le conosce bene anche lui.
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