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MotoGP - Marquez e Martin a 2 punti si scambiano complimenti. Dove sono finite le sciabolate?

Martin e Marquez si giocano il titolo con due punti di scarto e si coprono di complimenti. Troppo corretti?

Un mondiale appeso a due punti, e nessuno che alza la voce

A cinque gare dalla fine il Mondiale MotoGP 2026 è una questione a due: Jorge Martin (Aprilia) comanda con 355 punti, Marc Marquez (Ducati) lo segue a 353, e da Mandalika in poi, dove ha vinto Bezzecchi e lo spagnolo si è ripreso la vetta, i due si scambiano il primato quasi a ogni weekend. Il terzo incomodo, Bezzecchi per l'appunto, è a 46 lunghezze dal compagno di box: non è fuori, ma deve sperare che i primi due si facciano male a vicenda. Si riparte da Phillip Island, all'alba italiana (qui gli orari), poi Malesia, Qatar, Portogallo e Valencia. In palio il decimo titolo iridato per Marquez e il terzo per Martin, dopo la Moto3 del 2018 e la MotoGP del 2024.
Con una posta del genere ci si aspetterebbe un clima da coltelli sotto il tavolo. Invece no. 

Parole di miele

Alla vigilia dell'Australia Marquez ha speso parole che di solito si riservano agli amici: Martin è "un talentone", dice, con uno stile aggressivo in frenata molto vicino al suo, uno dei "guerrieri" del paddock, il pilota che più lo impressionava quando, ai tempi in cui era in Ducati, studiava i dati dei colleghi. Ha persino aggiunto una nota di comprensione per la stagione 2025 dello spagnolo, rovinata dagli infortuni, e un'opinione sul suo passaggio in Yamaha dal 2027: conta la combinazione pilota-moto, e ogni pilota deve saper scegliere il team giusto anche a costo di guadagnare meno, come ha fatto lui lasciando Honda. Martin ha risposto nello stesso registro: lottare per il titolo con Marquez è un orgoglio, è lui che lo spinge a dare il massimo, e spera di continuare a sfidarlo per anni. Due rivali che si stimano, si rispettano e lo dicono in pubblico. Bello, per carità. Ma chi segue il Motomondiale da un po' ha la sensazione che manchi qualcosa.

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C'era una volta la rissa (e Rossi)

Perché per decenni la lotta per il titolo è stata anche una lotta di gomiti, di frasi avvelenate e di porte sbattute. Limitiamoci agli anni 90 in poi: Buenos Aires 1998, ultima curva dell'ultima gara della 250, Loris Capirossi e Tetsuya Harada, compagni di squadra in Aprilia, sono separati da quattro punti. Capirossi infila all'interno, tocca il giapponese, lo manda a terra e si prende il titolo. Harada non gli parlerà più e l'Aprilia, a titolo appena vinto, lo mette alla porta. Poi, comincia l'era Valentino Rossi. Primo capitolo, Valentino Rossi vs Max Biaggi: a Suzuka 2001 il romano lo chiude con una gomitata sul rettilineo, Rossi lo ripassa poco dopo salutandolo con il dito medio e a Barcellona, sulle scale del podio, i due arrivano alle mani; Biaggi liquiderà il graffio sotto l'occhio come "una puntura di zanzara". Poi Sete Gibernau: dopo il caso della piazzola "pulita" in Qatar nel 2004 Rossi profetizzò che lo spagnolo non avrebbe più vinto una gara, e a Jerez 2005 lo spedì nella ghiaia all'ultima curva. Non andò meglio con Jorge Lorenzo, accolto in Yamaha nel 2008 con un muro di cartongesso in mezzo al box, né con Casey Stoner, che dopo lo scontro di Jerez 2011 gli rinfacciò che la sua ambizione aveva superato il talento. E, infine, il capitolo più velenoso di tutti, Sepang 2015: la conferenza stampa del giovedì con le accuse di Rossi a Marquez, il contatto in gara con lo spagnolo a terra, la partenza dall'ultima casella a Valencia e il titolo a Lorenzo. Forse la pagina più buia della MotoGP, una ferita che i due protagonisti non hanno mai davvero chiuso.
Visto così, il siparietto di Phillip Island sembra quasi un'altra disciplina. Forse è maturità, forse è la MotoGP dei media manager, dove ogni frase passa da tre uffici stampa prima di arrivare a un microfono. O forse i due si stanno semplicemente tenendo buoni per Valencia. Mancano cinque gare: c'è ancora tempo per cambiare registro.

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Bikerspetosino
Ven, 23/10/2026 - 16:43
É tutta una cosa preparata ad Hoc per le telecamere. Tutti i piloti si "odiano sportivamente" quando entrano in pista ed abbassano la visiera !! Figurati se cé in ballo un titolo Mondiale !!