MotoGP Catalogna: Di Giannantonio torna a vincere in una gara folle, Marquez e Zarco in ospedale
Due bandiere rosse e tre partenze a Montmelò. Marquez e Zarco in ospedale, vince Di Giannantonio davanti a Mir e Aldeguer
Tre partenze e due ambulanze
Quello che a inizio pomeriggio sembrava un classico pomeriggio di gare si è trasformato in una gara fiume, di quelle che si raccontano per anni e che fanno tirare il fiato soltanto quando arrivano le prime notizie rassicuranti dall'ospedale. Al dodicesimo giro la KTM di Pedro Acosta, che dalla pole position aveva preso il comando, ha perso potenza in uscita di curva sul rettilineo opposto. Dietro arrivava Alex Marquez, che non ha avuto il tempo di evitarlo: impatto pauroso, Ducati disintegrata in mille pezzi e detriti ovunque. Coinvolto suo malgrado anche Fabio Di Giannantonio, che ha urtato la forcella della moto del fratello minore dei Marquez riportando una contusione alla mano sinistra. Bandiera rossa, ambulanza in pista, trasferimento in ospedale per Alex, fortunamente sempre cosciente.
La ripartenza non ha portato pace. Anzi: alla prima curva è arrivato il secondo botto, con Johann Zarco protagonista in negativo di una caduta multipla che ha tirato dentro anche Pecco Bagnaia e Luca Marini. Per il francese della Honda di nuovo intervento dell'ambulanza, accertamenti alla gamba sinistra e seconda bandiera rossa. Cosciente anche lui, per fortuna. Terza partenza, gara ridotta a 12 giri e griglia ormai decimata. Manco a farlo apposta, neanche la terza è filata liscia: Jorge Martin, che era risalito addirittura secondo dopo una rimonta importante, è stato spazzato via in staccata da Raul Fernandez. Ennesima caduta del weekend per lo spagnolo dell'Aprilia, fine settimana da archiviare in fretta. Verso il finale, mentre tutti tifavano per il primo trionfo in carriera di Pedro Acosta che era tornato in testa, anche il talento spagnolo della KTM è finito nella ghiaia: contatto con Ai Ogura, podio sfumato sul più bello.
Diggia non sbaglia, Bezzecchi resta leader
In mezzo a tutto questo caos il pilota più lucido si è dimostrato proprio Fabio Di Giannantonio, che pure era reduce dalla peggior qualifica stagionale e ha corso gli ultimi giri con la mano sinistra fasciata. Per il romano è la seconda vittoria in MotoGP, la prima dal Qatar 2023: quasi tre anni di attesa ripagati con una gara di gestione pulita, sfruttando i guai altrui senza commettere errori. Joan Mir ha portato a casa un secondo posto che per la Honda 2026 vale doppio, anche se sul maiorchino pende un'indagine per pressione gomma anteriore irregolare (riguarda pure Bagnaia e qualche altro pilota, sviluppi attesi nelle prossime ore). Terzo Fermin Aldeguer, ormai una presenza fissa nelle parti alte della classifica.
Sul fronte Mondiale, Marco Bezzecchi ha sofferto come per tutto il weekend e ha chiuso sesto, mantenendo però la leadership in campionato grazie alla caduta di Martin: un risultato che pesa parecchio negli equilibri interni di Noale. Bagnaia ha portato a casa un buon quinto posto considerando che si era trovato in mezzo al secondo incidente e veniva da una settimana complicata. Adesso testa al Mugello, dove sarà difficile vivere una giornata più convulsa di questa.