MotoGP Brasile: Bezzecchi domina e va in testa al Mondiale
Sul circuito di Goiânia, gara ridotta a 23 giri per problemi all'asfalto. Bez scatta e non si volta più, Martin completa la doppietta Aprilia. Diggia batte Marquez per il podio (149 battute)
Bezzecchi imprendibile, Aprilia in festa
Grande Bez
La MotoGP torna in Brasile dopo ventidue anni e a fare gli onori di casa è Marco Bezzecchi, che all'Autódromo Internacional di Goiânia intitolato ad Ayrton Senna inanella la quarta vittoria – contando le ultime due del 2025 – e si prende la testa del Mondiale 2026. La gara, già condizionata sabato dalla voragine apertasi sul rettilineo che ha ritardato la Sprint di ottanta minuti, domenica è stata accorciata da 31 a 23 giri per il deterioramento dell'asfalto tra curva 11 e curva 12. Non proprio un biglietto da visita ideale per il ritorno del circuito brasiliano nel calendario, ma di certo la pista ha offerto spettacolo.
Bezzecchi ha fatto quello che gli riesce meglio: partenza a razzo, posizione di testa alla prima curva e ritmo insostenibile per tutti gli altri. Il riminese dell'Aprilia non ha mai dato l'impressione di doversi guardare le spalle, tagliando il traguardo con oltre tre secondi su Jorge Martin, compagno di box e autore di una gara solida che gli vale il primo podio domenicale con la RS-GP. Una doppietta che a Noale non vedevano da tempo e che si riflette nella classifica iridata: Bezzecchi sale a 56 punti, Martin a 45.
Il duello Diggia-Marquez e il weekend da incubo di Bagnaia
Se davanti la storia la scriveva Aprilia, alle loro spalle il piatto forte è stato il duello tra Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez per il gradino più basso del podio. Diggia, partito dalla pole – la seconda in carriera dopo il Mugello 2022, un'attesa di quasi quattro anni – ha battagliato a lungo col campione del mondo in carica. Al giro 6 il romano ha provato a infilare Marquez, entrambi sono andati larghi e Martin ne ha approfittato per soffiargli la posizione. Da lì in poi il braccio di ferro col numero 93 è stato serratissimo: al giro 19 Marquez ha tentato il sorpasso con tanto di contatto, Diggia ha restituito il favore un giro dopo e nel finale è riuscito a chiudere terzo, con Marquez quarto a meno di quattro secondi dal vincitore.
Quinto Ai Ogura su Aprilia, a conferma del grande momento della moto di Noale, seguito da Alex Marquez e Pedro Acosta, settimo con la KTM e ora terzo in campionato a 42 punti. Per il weekend di Francesco Bagnaia, invece, non ci sono attenuanti: dopo le qualifiche complicate – undicesimo in griglia – e l'anonimo ottavo posto nella Sprint, Pecco è caduto a metà gara quando era già lontanissimo dalla zona podio. Il suo 2026 è partito come il peggiore degli scenari possibili e il Mondiale, con zero punti dalla domenica brasiliana, si fa già in salita.