MotoGP Austria: Acosta rompe il digiuno, Martin allunga. Marquez si ferma al quinto posto
Prima vittoria in classe regina per lo spagnolo della KTM. Tre Aprilia nei primi quattro, Martin scappa a +12 su Marquez
Il regalo d'addio alla KTM
Ventiquattr'ore dopo aver buttato via la Sprint con una scivolata alla curva 2, Pedro Acosta si è preso il Gran Premio d'Austria, quindicesima tappa del Mondiale 2026 e 28 giri sul saliscendi di Spielberg. È la sua prima vittoria nella classe regina, arrivata proprio sulla pista di casa della KTM, che un Gran Premio non lo vinceva dal 2022, quando Miguel Oliveira si impose in Thailandia. Il tempismo ha il suo perché: lo spagnolo lascerà Mattighofen a fine stagione per passare in Ducati, e il regalo d'addio se l'è confezionato da solo. Partito dalla prima fila, Acosta ha lasciato sfogare le Aprilia nelle battute iniziali, ha preso il comando e da lì non ha più concesso spiragli, chiudendo la pratica senza gli errori che il giorno prima gli erano costati la gara corta.
Aprilia fa incetta, Ducati resta a guardare
Dietro di lui è andata in scena una processione di RS-GP: secondo Jorge Martin, terzo Marco Bezzecchi, quarto Ai Ogura. Tre Aprilia nei primi quattro posti su una pista che per anni è stata terreno di caccia di Ducati e KTM. La prima Desmosedici è quella di Marc Marquez, quinto al traguardo dopo una gara passata a inseguire più che a comandare, e non è una domenica da incorniciare nemmeno per il resto della pattuglia di Borgo Panigale: Fermin Aldeguer settimo, Francesco Bagnaia ottavo, Fabio Di Giannantonio nono, con Alex Marquez finito a terra prima di metà corsa. In mezzo, il sesto posto di Brad Binder ha almeno permesso alla KTM di portare due moto nei primi sei davanti al proprio pubblico. Decimo Johann Zarco, ancora una volta la migliore delle Honda.
Cosa cambia in classifica
Il conto dei punti premia Martin, che esce da Spielberg con il bottino pieno del fine settimana: vittoria nella Sprint e secondo posto nella gara lunga. Il leader sale a quota 306 e porta a dodici lunghezze il margine su Marquez, fermo a 294, mentre Bezzecchi resta terzo a 264, ormai a oltre quaranta punti dalla vetta. Il successo vale ad Acosta anche il quarto posto nella generale, scavalcando Di Giannantonio. Con sette gare ancora da correre la sfida per il titolo resta questione a due, ma il calendario cambia continente: si riparte dal Giappone, a Motegi.