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In moto sotto il sole, caffè e cioccolato per mantenere attenzione e riflessi

Con temperature elevate, memoria, concentrazione e tempi di reazione possono risentirne. Per chi viaggia in moto, esposto al sole e senza climatizzatore, mantenere la mente lucida è ancora più difficile. Ecco qualche consiglio per guidare in sicurezza 

In moto con il caldo?

Nelle giornate torride il caldo mette alla prova il nostro fisico. Tra sole, asfalto rovente e abbigliamento protettivo, la fatica aumenta e mantenere la concentrazione diventa più difficile. Non è solo una sensazione: le alte temperature influiscono infatti anche sulle funzioni cognitive, rendendo meno efficienti attenzione, memoria e riflessi. Un bel problema, soprattutto per chi va in moto e non può contare sull’aria condizionata.  

Il cervello consuma energie per raffreddare il corpo

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Quando la temperatura corporea sale, l'organismo concentra gran parte delle proprie risorse sulla termoregolazione. La "centralina" che regola la temperatura corporea e coordina la risposta del sistema è l’ipotalamo che, da un lato, ci spinge ad assumere comportamenti utili per raffreddarci, come cercare ambienti freschi, bere di più, alleggerire l'abbigliamento ed evitare gli sforzi nelle ore più calde e, dall’altro, attiva meccanismi automatici, come la vasodilatazione e la sudorazione, che aiutano a disperdere il calore.  “Il caldo intenso e prolungato modifica il metabolismo cerebrale”, spiega la dottoressa Maria Salsone, responsabile dell'Unità Operativa di Neurologia e della Stroke Unit dell'IRCCS Policlinico San Donato. “Lo stress termico attiva le cosiddette proteine da shock termico (HSP), che proteggono i neuroni dalle alte temperature ma richiedono un notevole consumo di energia. Questa risposta adattativa ha quindi un costo elevato e aumenta il fabbisogno energetico del cervello”.  Il risultato è che una parte delle energie normalmente dedicate alle funzioni cognitive viene impiegata per mantenere stabile la temperatura corporea.

Più distratti e tempi di reazione più lunghi

Le conseguenze di questo meccanismo, dicevamo, si riflettono anche sulla guida. “Il cervello entra in una modalità di risparmio energetico. Si riducono il flusso sanguigno e l'apporto di energia in aree fondamentali come la corteccia prefrontale e l'ippocampo, responsabili di attenzione, memoria, pianificazione e problem solving. Per questo diventiamo più lenti, più distratti e commettiamo più errori”, spiega la neurologa. Secondo gli studi citati dall'esperta, il cervello lavora al meglio con temperature comprese tra 20 e 25 °C. Oltre 25-27 °C le prestazioni cognitive iniziano progressivamente a diminuire; sopra i 30 °C diventano più evidenti il calo dell'attenzione, la riduzione della vigilanza e della velocità di elaborazione delle informazioni. Tra 32 e 35 °C, soprattutto se l'umidità è elevata o la ventilazione è scarsa, aumentano la fatica mentale, i tempi di reazione e le difficoltà decisionali.

Attenzione al colpo di calore

Diverso è il caso del colpo di calore, che rappresenta una vera emergenza medica. “L'esaurimento da calore provoca soprattutto stanchezza, debolezza, abbondante sudorazione e talvolta crampi muscolari. Il colpo di calore, invece, compare quando i meccanismi di termoregolazione collassano e la temperatura corporea supera i 40 °C”,  spiega Salsone. In questi casi possono comparire confusione mentale, difficoltà nel parlare o nel rispondere a domande semplici, alterazioni dello stato di coscienza, convulsioni e perdita di coscienza. “Questi sono segnali che richiedono di chiamare immediatamente il 112. Ogni minuto è prezioso perché il calore eccessivo può danneggiare direttamente i neuroni. Alcune aree, come il cervelletto e l'ippocampo, sono particolarmente vulnerabili”. 

Cinque consigli per chi monta in sella nelle giornate più calde

Per limitare gli effetti del caldo sul sistema nervoso, la neurologa suggerisce alcune semplici precauzioni, particolarmente utili anche a chi si mette in viaggio in moto. Il più semplice è quello di bere regolarmente, senza aspettare di avvertire la sete e di preferire pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura. Buona notizia per i golosi: concedersi una tazzina di caffè accompagnata da 20-30 grammi di cioccolato fondente con almeno il 75-80% di cacao: “Caffeina, flavonoidi e polifenoli aiutano infatti a contrastare lo stress ossidativo e favoriscono il microcircolo cerebrale grazie alla produzione di ossido nitrico”. 

A proposito: Anticiclone africano: attenti ai colpi di calore in moto. Come affrontarli

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