Honda Transalp 750 2026: ha senso comprarla oggi? Pregi, difetti e prestazioni
Tornata nel 2023 dopo qualche anno di assenza, la Transalp si conferma una moto versatile, dalle prestazioni adeguate, perfetta non solo per viaggiare, ma anche per fare esperienza
Dal suo ritorno nel 2023 dopo dieci anni di assenza, la Honda XL 750 Transalp si è ritagliata un ruolo di primo piano nel segmento delle crossover di media cilindrata. Completamente rinnovata rispetto alla storica 700, la nuova generazione porta con sé una dotazione al passo con i tempi, mantenendo intatta la filosofia vincente: una moto facile, versatile e capace di affrontare qualsiasi situazione. Non è un caso che sia tra i modelli più apprezzati del suo segmento. Vediamo perché.
Motore e cambio
Il cuore pulsante della Transalp 750 è il bicilindrico parallelo da 755 cm³ con cambio a sei rapporti che può essere gestito tramite il quickshifter (disponibile come optional) per cambi marcia precisi e fluidi sia in salita che in scalata. La frizione risulta morbida da azionare e l'erogazione del motore è fluida già da 2.000 giri/min, arrivando fino al limitatore posto a 10.000 giri/min. Nell'evoluzione del 2025 Honda ha lavorato sulla centralina elettronica rendendo la risposta ai bassi regimi ancora più fluida e gestibile.
Elettronica e comfort di guida
L'elettronica della Transalp rappresenta un punto di forza significativo. Il pacchetto include sei riding mode: quattro predefinite (Sport, Standard, Rain e Gravel) più due mappature "User" completamente personalizzabili dal pilota. Le combinazioni possibili sono numerose grazie ai quattro livelli di erogazione della potenza, tre livelli di freno motore, due livelli di ABS e cinque livelli del controllo di trazione HSTC che integra anche il sistema antimpennata. Il controllo di trazione e l'ABS al posteriore possono essere disattivati per la guida in fuoristrada. Bello e completo il display TFT a colori da 5 pollici che si connette allo smartphone tramite app dedicata, consentendo la gestione di telefonate, messaggi, musica e navigazione. Il blocchetto di sinistra è retroilluminato e dotato di joystick a quattro vie per navigare agevolmente tra i menu del cruscotto.
Le pedane sono a prova di stivali da off road
Ciclistica, sospensioni e freni
Il comfort di guida è garantito da una posizione rialzata e comoda, con manubrio largo che offre un controllo ottimale. La sella è ben imbottita e sagomata, con un'altezza di 85 cm da terra che permette a quasi tutti i piloti di poggiare facilmente i piedi. Il parabrezza, realizzato in Durabio (materiale ecosostenibile ottenuto dall'amido di mais), offre una buona protezione dall'aria, anche se non è regolabile in altezza. La ciclistica della Transalp 750 è costruita attorno a un robusto telaio a diamante in acciaio con cannotto di sterzo inclinato di 27 gradi. Il comparto sospensioni è affidato a componenti Showa di qualità: all'anteriore una forcella SFF-CA a steli rovesciati da 43 mm, regolabile nel precarico e in estensione, con un'escursione di 200 mm; al posteriore un monoammortizzatore con leveraggio progressivo Pro-Link, anch'esso regolabile nel precarico, che offre 190 mm di escursione. Le ruote a raggi tangenziali montano pneumatici tubeless di dimensioni 90/90-21 all'anteriore e 150/70-18 al posteriore, una combinazione ideale per l'uso misto strada-sterrato. L'impianto frenante comprende due dischi freno da 310 mm di diametro con pinze assiali a due pistoncini davanti e un disco da 256 mm con pinza a singolo pistoncino dietro. I freni si dimostrano potenti e modulabili, più da asfalto che da sterrato, ma con l'ABS a garantire sicurezza in ogni condizione.
Adatta a città, autostrada e fuoristrada leggero
Con un prezzo di listino di circa 10.000 euro per la versione base, la Transalp 750 si posiziona come un'opzione concreta per chi cerca una moto versatile senza spendere cifre eccessive. Il peso contenuto di 204 kg effettivi a vuoto (210 kg col pieno secondo Honda) la rende maneggevole in ogni situazione.
Su strada e in città
In ambiente urbano e su percorsi stradali la Transalp si comporta in modo eccellente. La posizione di guida comoda e rialzata, unita al manubrio largo, offre controllo ottimale e sicurezza. Il motore risponde con vigore a ogni regime, mentre le sospensioni digeriscono bene le sconnessioni del manto stradale. L'ABS risulta efficace senza essere invasivo, e i freni sono potenti ma facilmente modulabili. Il peso, pur non leggerissimo sulla carta, si sente poco in movimento rendendo facile la guida anche nel traffico cittadino. Tra le curve di montagna la Transalp sorprende per agilità e maneggevolezza, comportandosi come una stradale pura e non come una crossover.
Autostrada
Sui percorsi autostradali la moto mantiene un'ottima stabilità anche a velocità sostenute, affrontando senza problemi curvoni e giunzioni dei cavalcavia. Il motore permette di viaggiare agevolmente intorno ai 130 km/h senza vibrazioni fastidiose (arriva qualche vibrazione al manubrio solo intorno ai 4.000 giri). Il parabrezza e la carrozzeria offrono una buona protezione dall'aria, lasciando esposte solo le spalle. La sella ben imbottita consente di percorrere molti chilometri senza affaticarsi, mentre la capacità del serbatoio da 16,9 litri garantisce un'autonomia più che sufficiente.
Fuoristrada leggero
La Transalp 750 dimostra di cavarsela egregiamente anche fuori dall'asfalto, su sterrati e percorsi di fuoristrada leggero. Le sospensioni dall'escursione generosa assorbono efficacemente le asperità del terreno, mentre il controllo di trazione e l'ABS (che non può essere completamente disattivato) offrono sicurezza anche ai piloti meno esperti. Il comportamento è prevedibile e rassicurante, anche se il manubrio risulta un po' basso per la guida in piedi. Va ricordato che non si tratta di un'enduro specialistica: per impegni più estremi Honda offre l'Africa Twin.
Qualche rilevamento
Ecco i dati rilevati dal nostro centro prove per capire cosa può offrire concretamente la Transalp 750 in termini di prestazioni, consumi e frenata.
Il bicilindrico parallelo al banco prova ha fatto rilevare una potenza massima alla ruota di 75,4 CV e una coppia massima di 69,0 Nm, valori che si traducono in prestazioni brillanti:
- Velocità massima: 195,6 km/h
- Accelerazione 0-100 km/h: 3,6 secondi
- Accelerazione 0-400 metri: 12,0 secondi
- Accelerazione 0-1000 metri: 23,3 secondi
Consumi e autonomia
Con il serbatoio da 16,9 litri, la Transalp 750 si dimostra molto parsimoniosa, uno dei progressi più evidenti rispetto alla vecchia 700. L'autonomia media viaggiando a 120 km/h si assesta su 414,4 chilometri, un valore eccellente per una moto di questa categoria.
- Autostrada: 21,4 km/l
- Extraurbano: 33,1 km/l
- A 90 km/h: 32,7 km/l
- A 120 km/h: 24,5 km/l
Spazi di arresto
Con un peso a vuoto rilevato di 204 kg, l'impianto frenante con doppio disco anteriore da 310 mm garantisce spazi d'arresto più che adeguati. A 100 km/h, la Transalp si ferma in circa 38 metri, un dato in linea con gli standard della categoria.
Foto e immagini