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Furti moto, le chiavi keyless si intercettano ma c'è il trucco della stagnola

Il keyless è comodo, ma apre nuove vulnerabilità sul fronte furti. Tra i rimedi “fai da te” più citati c’è la carta stagnola: funziona davvero? Ecco come operano i sistemi elettronici e perché schermare il segnale può aiutare

Sistemi keyless 

Qualcuno lo apprezza, qualcun altro invece fatica a capirne il senso. Sta di fatto che il sistema keyless, quello cioè che permette di sbloccare e accendere la moto senza estrarre la chiave di tasca presenta vantaggi e svantaggi. Tra quest’ultimi, il principale riguarda il discorso furti. Quanto è sicuro il telecomando elettronico rispetto alla vecchia cara chiave in metallo? Sicuramente meno. Da qui le possibili soluzioni. Avvolgere le chiavi nella carta stagnola è uno dei “rimedi” più citati quando si parla di furti con sistemi keyless. Il principio non è campato in aria: l’alluminio può schermare i segnali radio e quindi rendere più difficile intercettare il codice trasmesso dal telecomando. Ma nella pratica non è una soluzione definitiva, né tantomeno infallibile. Per capire perché, vale la pena fare un passo indietro e vedere come funzionano questi sistemi e dove si annidano le vulnerabilità.

Come funzionano le chiavi keyless

I telecomandi moderni comunicano con il veicolo tramite onde elettromagnetiche. All’interno della chiave c’è un chip che genera un codice: quando premiamo un pulsante - oppure, nei sistemi più evoluti, semplicemente avvicinandoci all’auto o alla moto - questo codice viene trasmesso e riconosciuto dalla centralina, che autorizza apertura e avviamento. Nei sistemi “passivi”, la chiave è sempre in ascolto e risponde automaticamente quando viene rilevato il segnale del mezzo, di solito entro un raggio inferiore al metro. Ed è proprio questa comodità a rappresentare anche il punto debole.

Dove attaccano i ladri

Le tecniche utilizzate per aggirare questi sistemi sono diverse. Alcune ricerche accademiche - come quelle condotte dalle università di Birmingham e Radboud - hanno dimostrato che, intercettando un numero limitato di comunicazioni tra chiave e veicolo, è possibile risalire al codice necessario per sbloccarlo, sfruttando metodi di crittoanalisi. Molto più diffuso, però, è il cosiddetto attacco a relè. In questo caso, i ladri utilizzano dispositivi capaci di captare il segnale della chiave anche a distanza e ritrasmetterlo verso il veicolo. Il risultato? La moto “crede” che la chiave sia nelle vicinanze e si apre. Il tutto senza forzature visibili.

La stagnola può funzionare

È qui che entra in gioco la carta stagnola. Essendo un buon conduttore, l’alluminio può creare una sorta di gabbia di Faraday, cioè una barriera che blocca o attenua le onde elettromagnetiche. Se il telecomando viene avvolto completamente, il segnale può essere schermato e quindi non più rilevabile. Test pratici mostrano che questo sistema può effettivamente ridurre - e in alcuni casi annullare - la portata del segnale. Ma il risultato non è sempre lo stesso: dipende da diversi fattori, tra cui la qualità dell’avvolgimento, la potenza del segnale e il tipo di chiave. Basta una piega fatta male o una piccola apertura nella stagnola per compromettere l’efficacia della schermatura. Al di là dell’efficacia variabile, il vero problema è l’uso quotidiano. Avvolgere e svolgere la chiave ogni volta è, per usare un eufemismo, decisamente poco pratico, e non offre la stessa affidabilità di sistemi progettati appositamente. In altre parole, può essere una contromisura “di emergenza”, ma non sostituisce soluzioni più strutturate né le normali precauzioni.

Le alternative più efficaci

Per proteggersi dai furti con sistemi keyless esistono soluzioni più mirate. Le più diffuse sono le custodie schermate (le cosiddette Faraday bag), realizzate con materiali capaci di bloccare in modo più costante i segnali radio. In mancanza di dispositivi specifici, si possono adottare anche soluzioni casalinghe: riporre le chiavi in un contenitore metallico, oppure in elettrodomestici come frigorifero o forno a microonde (ovviamente spento), può contribuire a schermare il segnale.

Nel caso in cui la stagnola non avesse funzionato: Furto della moto: cosa fare se ve la rubano

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Mihawk
Lun, 13/04/2026 - 13:44
Ma non sarebbe più semplice tagliare le mani ai ladri?
Filo Sganga
Lun, 13/04/2026 - 16:13
Mi chiedo quali siano i vantaggi che compensano il dover girare con un foglio di stagnola o comprare una Faraday bag (non so a quale costo) e portarmi dietro quella. Fortunatamente il mio scooter e la mia auto, dotati di dispositivo keyless, non sono modelli ambiti dai ladri e penso di poterne fare a meno, però, ripeto, mi sfuggono i vantaggi reali e concreti di questa tecnologia.