Custom facili per tutti: Harley-Davidson Nightster vs Honda Rebel DCT
Rebel e Nightster Special sono maxi custom facili da guidare. Le abbiamo messe a confronto ecco il risultato con le prestazioni rilevate dal nostro Centro Prove
Dopo un sonno piuttosto lungo, il mondo delle custom si sta risvegliando grazie alle nuove proposte di piccola e media cilindrata di numerose case (le cinesi Benda, ma anche la Moto Morini Calibro e le Benelli 502 C e Leoncino Bobber). Per chi vuole qualcosa di più grosso e "gratificante", però, la scelta è limitata a pochi modelli costosi.
Uniche eccezioni, la Honda CMX 1100 Rebel DCT Tour e la Harley-Davidson Nightster Special che abbiamo scelto di mettere a confronto. Due cruiser simili per dimensioni, prestazioni e prezzi: la Honda CMX 1100 parte da 11.990 euro, mentre la Nighster Special ha un prezzo di listino di 16.900 euro, ma spesso viene proposta in promozione con sconti "pesanti".
Harley-Davidson Nightster Special
La Nightster è l'erede della mitica Sportster, il modello di accesso alla gamma Harley-Davidson. Rispetto a lei, pesa ben 40 kg di meno e monta, in luogo del solito V-twin raffreddato ad aria, il moderno V2 Revolution Max di 975 cm³ e 74.3 CV (rilevati alla ruota). Motore moderno e brillante, che funge da elemento integrante della ciclistica e collega le due parti di telaio in acciaio. Dotato di fasatura variabilee alimentazione ride-by-wire, offre 5 modalità di guida, di cui due personalizzabili. Di serie anche ABS, controllo di trazione e controllo della coppia motrice in rilascio. L'impianto frenante vede un maxi disco di 320 mm all'avantreno con pinza Brembo ad attacco assiale e un disco di 260 mm al retrotreno con pinza a singolo pistoncino.
Honda CMX1100 Rebel DCT Tour
La Honda Rebel 1100 monta invece un bicilindrico parallelo bialbero di 1.084 cm³ (quello dell'Africa Twin, per intenderci) con una potenza di 88,4 CV dichiarati (non abbiamo potuto verificare il dato alla ruota) ed è disponibile solo in versione DCT, cioè con cambio automatico sequenziale a doppia frizione e comandi al manubrio. È l'unica custom automatica sul mercato, grazie all'alimentazione gestita elettronicamente da un comando ride-by-wire ci sono 3 riding mode predefiniti (Sport, Standard, Rain) e 2 personalizzabili dal pilota. La dotazione elettronica include controllo di trazione, anti impennata, cruise control e ovviamente ABS. L'impianto frenante anche in questo caso sfrutta un grosso disco anteriore di 330 mm, sul quale agisce una pinza ad attacco radiale, mentre al retrotreno c'è un disco di 256 mm con pinza a due pistoncini. L'allestimento Tour della moto in prova è, fra i tre disponibili nel catalogo Honda, il più costoso e offre di serie le borse rigide (16 litri la destra, 19 la sinistra) e la carenatura.
Come vanno
Seppure "facili" e docili da gestire, le due cruiser a confronto hanno pesi e dimensioni che richiedono un minimo di esperienza. Tutte e due hanno però un baricentro molto basso e una volta in movimento risultano ben bilanciate ma la posizione di guida è leggermente differente. Honda ha una sella più vicina al manubrio, che è alto e ricurvo verso il busto di chi guida. Sulla Nightster si sta invece leggermente protesi in avanti, per via del manubrio più distante dalla seduta. Entrambe hanno pedane mediamente avanzate: più alte quelle della Rebel, che costringono a piegare maggiormente le gambe, più vicine all'asfalto invece quelle della Nightster.
I due bicilindrici hanno caratteristiche ottime nella guida turistica: rapidi a salire di giri, offrono una spinta vigorosa ai bassi e ai medi regimi, quelli ai quali le due cruiser si sfruttano al meglio, e un allungo ben oltre le aspettative. La risposta al gas è molto pronta, quasi rabbiosa per entrambe in mappa Sport, mentre si fa più dolce in Road, la mappa perfetta da usare fra le curve e in città. Il cambio DCT in modalità automatica è un piacere da usare nella guida turistica (anche se ci è sembrato leggermente meno a punto rispetto ad altri modelli della gamma Honda). Harley monta invece un cambio tradizionale, comunque ottimo nel funzionamento e supportato da una frizione non troppo dura. Nella guida, Rebel e Nightster mostrano una sorprendente manovrabilità e "naturalezza" nello scendere in piega, nonché un'ottima stabilità se sfruttate con una guida rotonda.
Fra le due, la Rebel è la più corta e agile, e offre anche più luce a terra, permettendo di piegare maggiormente. Anche la Nightster piega bene, ma le pedane purtroppo strisciano presto. Bene la frenata: sia Harley sia Honda hanno impianti sufficientemente potenti ma molto ben modulabili, con una risposta dell' anteriore molto progressiva; un aspetto importante, considerando l'inclinazione dei cannotti di sterzo. Ben tarati per entrambe sia ABS sia traction control, due validi e importanti alleati nella guida di tutti i giorni. Grazie all'ampia carenatura di serie per l'allestimento Tour, la Rebel offre un valido riparo aerodinamico lasciando esposti solo casco e la parte alta delle spalle La Nightster invece ha di serie solo un cupolino che non ha alcun effetto su chi guida; il parabrezza (optional, 571 euro) è un accessorio d'obbligo per chi vuole viaggiare. Le vibrazioni sono quasi assenti su Honda, mentre si avvertono agli altri regimi su pedane e manubrio della Nightster
Nonostante ciò che le loro dimensioni e l'apertura dei loro cannotti possa lasciar pensare, Nightster e Rebel risultano ben manovrabili anche in città. I motori hanno una buona coppia e offrono accelerazioni pronte nelle partenze, e con il DCT Honda si guida senza pensieri. In estate però i due twin scaldano parecchio, specie quello Harley per via del cilindro rivolto all'indietro. Entrambe le forcelle risultano abbastanza scorrevoli, mentre le due coppie di ammortizzatori posteriori faticano a filtrare le sconnessioni, specie quelle in rapida sequenza.
Accelerazione
| Modello | Acc. 0-400 m | Acc 0-1000 m | Acc 0-100 km/h |
| Nightster Special | 12 | 24,1 | 3,6 |
| Rebel | 12,7 | 26,4 | 4,2 |
Nello scatto 0-400 m le due moto sono pressoché sullo stesso piano, ma sullo 0-100 e specie sullo 0-1000 m prevale la Nightster.
Ripresa e velocità massima
| Modello | Ripresa 400 m | Ripresa 1000 m | Vel. max |
| Nightster Special | 14 | 26,6 | 179,3 |
| Rebel | 14,1 | 27,9 | 158,8 |
In ripresa la H-D è leggermente più rapida nel raggiungere i 400 e 1000 m. Per quanto riguarda la velocità massima c'è un gap considerevole sempre in favore dell'americana.
Potenza e coppia
Non è stato possibile rilevare i dati della Rebel per via del DCT. Riportiamo di seguito solo i valori rilevati alla ruota della Nightster Special:
- Potenza max (CV/kW-giri/min.): 74,3/55,4-6.200
- Coppia max (Nm/kgm-giri/min.): 85,5/8,7-6.200
Frenata (da 100 km/h)
- Nightster Special: 37,4 m
- Rebel: 39,3 m
Peso
- Nightster Special: 213 (in o.d.m. con il serbatoio vuoto)
- Rebel: 239,5 (in o.d.m. con il serbatoio vuoto)
Consumi
| Modello | Autostrada | Extraurbano | 90 km/l |
| Nightster Special | 23 | 31,9 | 32,2 |
| Rebel | 16,7 | 26,4 | 26,8 |
La Rebel si dimostra più assetata della Nightster, probabilmente per via anche delle valige e della carenatura che effetuano resistenza e la rendono meno aerodinamica.
Autonomia
| Modello | 120 km/h | Al massimo | Capacità serbatoio |
| Nightster Special | 294,7 | 132,7 | 12 |
| Rebel | 262 | 141,6 | 13,5 |
Foto e immagini