BMW Telelever e Paralever: l’evoluzione delle sospensioni sulle moto bavaresi
BMW ha sfidato la tradizione proponendo soluzioni tecniche innovative, poi diventate elemento identitario: Telelever e Paralever vennero concepiti per superare i limiti delle sospensioni convenzionali, garantire una guida stabile e massimizzare il comfort...
La sospensione non è solo un elemento tecnico: è un componente chiave per comfort, sicurezza e comportamento dinamico. Abbiamo già affrontato il tema, con un ripasso esaustivo di tutti i principali, nonché bizzarri, schemi sospensivi (qui l'articolo dedicato). La Casa dell'Elica tuttavia merita un approfondimento a sé stante in quanto, in fatto di sospensioni, rappresenta un esempio perfetto di produzione su larga scala e soluzioni tecniche inusuali.
Dettaglio dell'EVO Telelever che equipaggia l'ultima BMW R 1300 GS
Un po’ di storia: perché BMW ha rivoluzionato le sospensioni
Tradizionalmente, le moto utilizzano una forcella telescopica per l’anteriore e un forcellone oscillante con ammortizzatore per il posteriore. Alla fine degli Anni 70 e all’inizio degli Anni 80, BMW iniziò a lavorare su alternative in grado di ridurre gli effetti negativi della frenata e della coppia motrice sul comportamento della moto. Il risultato fu il Paralever applicato all’asse posteriore delle bicilindriche boxer già sul finire degli Anni 80 e - a seguire - il Telelever introdotto nei primi Anni 90 sulla serie R.
1987: su BMW R 100 GS debutta il sistema Paralever
1993: su BMW R 1100 RS debutta il sistema Telelever
Telelever: la separazione delle funzioni
Presa singolarmente la forcella potrebbe apparire sottodimensionata, ma svolge la sua funzione di "guida" delegando al sistema braccio-ammortizzatore (cui è vincolata) il grosso del lavoro
L'origine del progetto risale agli Anni 80 e si deve alla società britannica Saxon-Motodd, che escogitò la brillante idea di collegare - tramite un nodo sferico - la forcella anteriore a un braccio oscillante vincolato a suo volta a una molla. Il principio di base fu quello di delegare al sistema braccio/molla l'assorbimento delle forze in fase di compressione, con il vantaggio aggiuntivo di aumentare l'avancorsa in fase di frenata, grazie all'adattamento cui è sottoposto lo snodo di collegamento. Questa soluzione, pensata per ridurre il cosiddetto “nosing” (affondamento dell’anteriore in frenata), venne debitamente messa a punto solo su finire del decennio, proprio dalla Casa bavarese. Dal 1993 infatti, il sistema è impiegato pressoché stabilmente nella gamma BMW, nella quale ha debuttato con il nome Telever su R1100 RS.
Nel dettaglio si distinguono chiaramente: forcella, snodo centrale, braccio oscillante e ammortizzatore
Telelever VS Forcella tradizionale/USD
Vediamo ora pro e contro del sistema Telelever, rispetto agli schemi tradizionali.
Vantaggi:
Ridotto affondamento in frenata = dinamica più stabile
Miglior comfort su lunghe percorrenze
Sensazione di guida più “piatta” e prevedibile
Svantaggi:
Feeling meno diretto rispetto alla forcella tradizionale
Componentistica più articolata e costosa da manutentare
Minore “sportività” percepita (fattore soggettivo)
Paralever: stabilità e controllo della coppia
Dettaglio del primo sistema Paralever (1987)
Il sistema Paralever è stato introdotto per la prima volta nel 1987 su BMW R 100 GS e successivamente su R 80 GS. L'aggiornamento rappresentò una risposta alle critiche mosse al Monolever, il quale tendeva a irrigidire la sospensione e a far alzare il posteriore sotto accelerazione (il cosiddetto effetto "rubber cow"). Per contrastare questa alterazione dell’equilibrio dinamico, BMW sviluppò il Paralever, un sistema che integra un braccio di rinvio supplementare attorno alla scatola del cardano, creando così una configurazione a parallelogramma. Questo disegno ha il vantaggio di mantenere la coppia conica (l'ingranaggio del differenziale posteriore che trasmette il moto alla ruota) a un angolo costante rispetto al forcellone, compensando così le forze di reazione dell'albero cardanico.
A parità di movimento verticale del perno ruota, ci sono ben 8,5° di differenze nell'angolo cardano-coppia conica tra sistema Monolever (a sinistra) e Paralever (a destra)
Paralever VS Braccio oscillante
Vediamo ora pro e contro del sistema Paralever, rispetto agli schemi tradizionali.
Vantaggi:
Controllo efficace del comportamento posteriore
Riduzione delle reazioni indesiderate del cardano
Sensazione di armonia motore-ciclistica
Svantaggi:
Peso maggiore rispetto a soluzioni più semplici
Ingombri e manutenzione più complessa
Effetto percepito meno marcato alle basse velocità
Timeline: origine ed evoluzione dei due sistemi

BMW ha celebrato il 40° compleanno della famiglia GS
Le storie del Telelever e del Paralever sono ormai radicate in oltre quarant'anni di storia, che possiamo riassumere con queste pietre miliari:
- Pre-1980: sospensioni tradizionali con forcelloni doppi e forcelle telescopiche classiche
Anni 80: introduzione di Monolever per ridurre masse non sospese
1987–88: il Paralever introduce il parallelogramma al retrotreno per limitare "rubber cow"
1993: debutta il Telelever all’avantreno per separare sterzo e sospensione
Anni 00-oggi: affinamenti e introduzione di EVO Telelever ed EVO Paralever, con regolazioni elettroniche integrate
Foto e immagini