Passi da sogno Alpi svizzere: il Sustenpass e i suoi passi fratelli
Nata per esigenze turistiche un’ottantina d’anni fa, la strada che porta al Susten è piacevole e poco impegnativa. La cosa bella è che funge anche da punto d’ingresso dell’intero sistema di strade alpine svizzere: aggiungendo all’itinerario qualche decina di km si possono raggiungere anche altri meravigliosi Passi…
A spasso per i Passi
Realizzato durante la guerra, il Sustenpass è il più giovane tra i grandi valichi svizzeri. E forse anche uno dei più “equilibrati” da guidare. Collega Wassen, nel Canton Uri, a Innertkirchen, nel Canton Berna, attraversando le Alpi Urane con un tracciato ampio, moderno e armonico. Una strada nata non per esigenze militari, ma per accogliere viaggiatori. La cosa più bella è che allungandosi di qualche km si possono raggiungere altri splendidi passi come il Grimselpass, il Furkapass e, ovviamente, quello del San Gottardo. Un immenso parco giochi per mototuristi! Ma andiamo con ordine…
Il Sustenpass nel dettaglio
Quota: 2.224 m s.l.m.
Lunghezza: 46 km
Pendenza massima: 9%
Apertura: giugno - ottobre
Realizzato tra il 1938 e il 1945, il Susten è uno dei passi alpini più lunghi della Svizzera. A differenza di tanti, non è stato aperto per ragioni militari, bensì turistiche. Aspetto che lo rende, è chiaro, particolarmente adatto a noi motociclisti. La sua vocazione turistica si percepisce subito: carreggiata generosa, fondo curato, pendenze mai eccessive. Una salita progressiva che regala fantastici panorami ed una guida fluida e, nei limiti del possibile, rilassata.
Un possibile itinerario
Partendo da Wassen (916 m), sul versante nord del Canton Uri, si imbocca la strada principale 11 che attacca subito la salita del Sustenpass. Davanti ci sono circa 46 chilometri di ascesa e traversata alpina, con un dislivello complessivo di oltre 1.300 metri fino alla quota massima di 2.224 m s.l.m.
La rampa orientale è quella più progressiva. I primi chilometri scorrono tra boschi e pendii aperti, con curve ampie e ben raccordate. La carreggiata è larga, l’asfalto generalmente in ottime condizioni e la pendenza resta regolare, con un massimo dichiarato del 9%. Non è una salita che mette sotto pressione: si guida fluidi, con marce lunghe e traiettorie pulite.
Salendo di quota, il paesaggio cambia: la vegetazione si dirada, la valle si apre e la strada comincia a distendersi in sequenze più ariose. In prossimità della sommità il panorama diventa decisamente alpino, con pareti rocciose e nevai residui anche a stagione avanzata. Al passo sono presenti un ristorante e un ampio piazzale, punto classico di sosta.
Scollinando verso ovest, in direzione Innertkirchen (625 m), si entra nella parte più scenografica dell’itinerario. Qui la strada si avvicina allo Steingletscher, il ghiacciaio che domina il versante bernese, e si sviluppa in un alternarsi di rettilinei panoramici e curve ampie, con una serie di brevi gallerie paravalanghe e trafori scavati nella roccia. Non per nulla qui si concentrano anche i tratti più fotografati del Susten. Nel complesso, l’attraversamento completo richiede circa un’ora senza soste, ma è difficile non fermarsi almeno una volta. Tra giugno e ottobre il traffico è sostenuto, soprattutto nei weekend, ma l’ampiezza della carreggiata aiuta a mantenere un buon margine di sicurezza.
L’anello classico: tre passi in 135 chilometri
Come accennato sopra, il bello dello Sustenpass è che una volta scesi a Innertkirchen, il viaggio può continuare senza soluzione di continuità. In poche decine di chilometri si entra infatti in una delle concentrazioni di passi alpini più spettacolari d’Europa.
Se avete fame di curve, l’anello più equilibrato potrebbe essere questo:
Sustenpass - 2.224 m
Grimselpass - 2.165 m
Furkapass - 2.429 m
Rientro verso Wassen
Totale: circa 135 km
Dal Susten si scende quindi a Innertkirchen e in pochi chilometri si attacca il Grimsel, più “severo” nell’aspetto, con paesaggio quasi minerale nella parte alta e tornanti ben marcati. Dal Grimsel si arriva a Gletsch, dove inizia il Furka: più alto, più tecnico, con una vista privilegiata sul ghiacciaio del Rodano e una sequenza di tornanti più stretti ed impegnativi rispetto alla fluidità del Susten. È un anello compatto ma densissimo, percorribile in 3 o 4 ore di guida effettiva, che diventano facilmente una giornata intera considerando le soste. Può essere stancante, meglio avere alle spalle una certa esperienza.
L’anello temerario: Gottardo e Nufenenpass
Chi, intrepido, volesse aggiungere un tassello simbolico potrebbe estendere ulteriormente il giro includendo il Passo del San Gottardo a 2.106 m per un totale di circa 180 km. Il Gottardo lo si può percorrere sulla strada moderna oppure scegliere la vecchia Tremola in pavé, più lenta ma decisamente più evocativa.
Volete strafare? Aggiungendo il Nufenenpass (2.478 m) si porta il totale oltre i 220 km. Dal San Gottardo, basta seguire la Val Leventina e le strade cantonali verso la Valle del Ticino fino alla salita del Nufenen, il passo più alto completamente asfaltato della Svizzera. Attenzione: oltre alla lunghezza e all’incalcolabile numero di curve, il Nufenen è anche isolato e molto esposto al vento. Con lui nell’elenco l’anello diventa davvero impegnativo: 6–8 ore di guida, pur con qualche sosta. Non è cosa per tutti.
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Foto e immagini