In moto sulla Strada dell’Assietta, emozioni sopra i 2.000 metri
Chilometri di sterrato in quota, tra Val Chisone e Val di Susa, lungo uno dei crinali più spettacolari delle Alpi piemontesi. La Strada dell’Assietta è un itinerario impegnativo, di origine militare, da affrontare con la moto giusta e con attenzione
Strada dell’Assietta
Situata tra la Val Chisone e la Val di Susa, la Strada dell’Assietta è senza dubbio uno degli itinerari sterrati più noti delle Alpi Piemontesi. Il valico raggiunge i 2.472 metri sul livello del mare e si sviluppa lungo crinali che superano i 2.000 metri, offrendo favolosi panorami sulle valli circostanti e sulle principali vette alpine. Rispetto ad altri di cui già vi abbiamo parlato in doverse occasioni, l’itinerario qui descritto è un pò più “hard”. Nulla di esagerato, intendiamoci, ma neppure una banale scampagnata: il percorso è interamente sterrato e richiede prudenza e pure una certa esperienza, senza contare poi che alcuni tratti sono particolarmente esposti (non il massimo per chi soffre di vertigini) e che, in condizioni meteorologiche avverse, il tutto può diventare decisamente più impegnativo. Non serve essere Botturi, ma diciamo che chi ha comprato l’endurona settimana scorsa farebbe forse meglio ad “allenarsi” prima con qualcosa di più soft. Non per nulla, il tracciato (oggi SP173) ha origine militare e, ai tempi, collegava la Testa dell’Assietta al Forte del Gran Serin. Roba da duri…
Stagionalità e regole di accesso
Prima dimetterci in sella è utile ricordare alcuni aspetti legati all’apertura della strada ed alle regole di percorrenza. Data la quota tutt’altro che indifferente, la Strada dell’Assietta segue una stagionalità rigorosa: generalmente resta chiusa dal 1° novembre al 1° luglio. Stando a quanto segnalato dal sito internet ufficiale (che vi consigliamo comunque di consultare prima di organizzare la gita, anche per apprendere di eventuali lavori o chiusure straordinarie), l’accesso è consentito da giugno a fine ottobre, salvo condizioni meteorologiche particolarmente avverse. Inoltre, per garantire il passaggio sicuro di escursionisti e ciclisti, nei mesi di luglio e agosto, mercoledì e sabato la strada è chiusa al traffico motorizzato dalle 9 alle 17. Ultimo ma non meno importante il limite di velocità, fissato a 30 km/h.
Il percorso in moto
Il percorso parte da Pian dell’Alpe e si sviluppa lungo le creste alpine fino a Sestriere, passando per diversi valichi secondari come il Colle Blegier, il Colle Costa Piana, il Colle Bourget e il Col Basset. Il tutto per una lunghezza complessiva di circa 60 chilometri. La strada ha carreggiata variabile, diverse curve strette e pendenze irregolari. Il fondo è generalmente compatto, ma presenta anche alcuni tratti ghiaiosi e pietrisco.
Posta a 2.566 metri, la Testa dell’Assietta rappresenta il punto più alto del percorso. La vetta si può raggiungere tramite un sentiero classificato come E per escursionisti. In cima si trova l’obelisco commemorativo della Battaglia dell’Assietta del 1747, quando le truppe piemontesi inflissero una significativa sconfitta ai francesi. In totale, considerando un dislivello di1.000 metri, per completare il percorso servono all’incirca tre ore ma, chi lo desidera, può “allungarsi” combinando l’itinerario con altre strade sterrate della zona, tra cui il Colle della Lombarda e il Col du Sommeiller.
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Le regole sull'Assietta
II transito è regolato da norme molto precise che riguardano i periodi di apertura e i limiti di circolazione.
Calendario di apertura (stagione 2026)
Chiusura invernale: la strada è attualmente chiusa al traffico per il periodo invernale. La riapertura integrale è prevista per il 1° luglio 2026.
Chiusure estive (luglio e agosto): nei mesi di luglio e agosto, la strada è solitamente chiusa ai mezzi motorizzati (auto, moto, quad) ogni mercoledì e sabato dalle 9:00 alle 17:00. In queste giornate la strada è riservata esclusivamente a escursionisti a piedi, ciclisti e cavalieri.
Regole per i mezzi motorizzati
Quando la strada è aperta (dal 1° luglio al 31 ottobre, eccetto i giorni di chiusura totale sopra citati), vigono le seguenti limitazioni:
Velocità massima: 30 km/h.
Limiti di sagoma: il transito è vietato ai veicoli di massa superiore a 3,5 tonnellate e di larghezza superiore ai 2 metri.
Divieti: è vietato il sorpasso e la sosta al di fuori delle aree di parcheggio segnalate.
Un po’ di storia: la Battaglia dell’Assietta del 1747
Per immergersi oltre che nei panorami anche nella storia, facciamo un breve ripasso” di quanto accadde là sulle Alpi quasi 300 anni fa.
La battaglia del Colle dell’Assietta del 19 luglio 1747 seguì a una lunga serie di schermaglie tra francesi e piemontesi. Nei giorni precedenti, i piemontesi predisposero una serie di trinceramenti sul piano dell’Assietta, visibili dal contrafforte tra il Colle del Sestriere e la Testa del Gran Serin, che separa la Val Chisone dalla Val di Susa. Il comando fu affidato al tenente generale Giovanni Cacherano, conte di Bricherasio, che guidava le truppe regolari piemontesi supportate dalle milizie valdesi del Pinerolese e dell’alta Val Chisone. A rinforzo delle posizioni arrivarono all’ultimo momento quattro battaglioni austriaci guidati dal generale Colloredo. Le postazioni piemontesi erano disposte a semicerchio lungo una cresta stretta, con appoggio sulla Testa dell’Assietta e sulla Testa del Gran Serin. L’attacco francese fu intenso e prolungato, ma la resistenza della Compagnia Granatieri del 1° battaglione delle Guardie, successivamente rinforzata dalla Compagnia Granatieri del Reggimento provinciale di Casale, riuscì a fermare l’avanzata nemica. Nonostante il ripetuto rimpiazzo dei combattenti francesi in prima linea, i granatieri piemontesi, esaurite le munizioni, continuarono l’attacco infliggendo pesanti perdite. Al tramonto, l’esercito francese, esausto, si ritirò dal campo, lasciando sul terreno 5.300 soldati e 439 ufficiali, tra cui due generali, cinque brigadieri e nove colonnelli. I piemontesi registrarono sette ufficiali e 185 soldati caduti, mentre gli austriaci persero due ufficiali e 25 soldati.
Foto e immagini