L'anello in moto per scoprire l’Umbria nascosta tra borghi, laghi e ulivi
Un anello attraverso i borghi meno noti dell’Umbria, tra colline coperte di ulivi e vigne, valli panoramiche e il Lago Trasimeno. Un percorso su due ruote che alterna strade sinuose e pianure dolci, pensato per motociclisti che vogliono scoprire storia, cultura e sapori umbri
Un giro ad anello per scoprire l’Umbria nascosta
L’itinerario parte da Bevagna, borgo medievale con piazza Silvestri e le chiese di San Michele Arcangelo e San Silvestro, e chiude lo stesso anello passando per Umbertide e Perugia. Il percorso combina strade panoramiche e collinari, tratti di pianura e alcune deviazioni su strade secondarie, offrendo curve dolci e panorami su boschi, valli e borghi fortificati. Un anello permette di godere di un mix di storia, natura e tradizioni locali, senza mai allontanarsi troppo dai principali centri della regione.
L’itinerario
In totale, parliamo di circa 400 km. Troppi, a nostro avviso, per essere percorsi in una sola giornata, considerando per di più il tempo necessario alle soste e per godersi visite e passeggiate nei bellissimi borghi che andremo incontrando. La cosa migliore sarebbe quella di prendersi un intero weekend, con alberghetti e B&B dove passare la notte, e godersi il tour con calma e rilassatezza. In ogni caso, quello che vi proponiamo qui è solo un’idea: ovviamente, in base ai gusti e alle esigenze, è possibile modificare il percorso tagliando qualche pezzo o aggiungendo alcune deviazioni…
Dal cuore dell’Umbria verso la Valnerina
Partendo da Bevagna (PG), si imbocca la SP444 lasciandosi alle spalle la piana umbra per salire dolcemente tra colline coltivate a ulivo. La strada regala già buoni scorci panoramici e conduce verso Trevi, che si lascia ammirare arroccata sulla collina prima ancora di essere raggiunta. Superato il centro storico e Piazza Mazzini, si prosegue lungo la SP425, strada piacevole e scorrevole, poco impegnativa, ideale per godersi la guida tra boschi e panorami aperti. Inizia il viaggio vero e proprio…
Curve, altopiani e borghi della Valnerina
Lasciata Trevi alle spalle, il percorso entra gradualmente nell’area della Valnerina, seguendo prima la SP458/1 e poi la SP459, due strade panoramiche che dominano dall’alto la piana glaciale sottostante e introducono a un ambiente sempre più montano. Si raggiunge così l’area di Sellano, punto da cui si diramano diverse strade secondarie (anche non asfaltate( che portano verso piccoli borghi e altopiani isolati. Tra le deviazioni più suggestive viene spesso consigliata quella che conduce all’Altopiano di Mucciafora, a quota 1.300 metri, raggiungibile passando dall’omonimo borgo: un minuscolo centro abitato ricostruito dopo il sisma del 1997.
Lungo il Nera
Tornati sull’asse principale, la discesa verso il fondovalle porta a Vallo di Nera, uno dei borghi più caratteristici dell’area, con la sua strada anulare perfettamente conservata e i ripidi vicoli che salgono verso la chiesa di San Giovanni, nel punto più alto del paese. Proseguendo lungo il corso del fiume Nera si incontrano Castel San Felice e, poco dopo, Scheggino, altro borgo fortificato di origine medievale, riconoscibile per la sua particolare forma triangolare adagiata sul pendio. Da qui la strada inizia a ridiscendere verso valle: superati Eggi e Campello sul Clitunno, il paesaggio cambia volto, aprendosi su colline dolci dove vigne e uliveti disegnano la campagna umbra.
Dal Sagrantino al Trasimeno, chiudendo l’anello
Si entra così nella zona del Sagrantino DOCG, con possibilità di deviazioni tra le strade collinari segnalate lungo le Strade del Sagrantino, fino a raggiungere Torgiano, centro profondamente legato alla tradizione vinicola regionale. L’itinerario prosegue quindi in direzione del Lago Trasimeno, passando per Panicale, borgo fortificato che domina il lago dall’alto, dai cui vicoli si raggiunge Piazza Masolino, punto panoramico affacciato sui tetti antichi e sull’intera vallata.
Da Panicale, in pochi chilometri, si arriva a Paciano, altro centro inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, immerso tra boschi e uliveti sulle pendici del Monte Petrarvella (631 m). Qui le strade si fanno più dolci e rilassanti e si prosegue verso Castiglione del Lago, con la Rocca del Leone che domina il panorama e il centro storico affacciato direttamente sulle acque del Trasimeno.
Seguendo il perimetro del lago si raggiunge quindi Passignano sul Trasimeno, borgo che conserva un’anima legata alla pesca e che offre bei punti panoramici salendo verso la Rocca medievale e lungo Via Crispolto. Da qui il percorso piega verso nord, attraversando il confine lacustre per imboccare la SP142, strada scorrevole e divertente che conduce a Umbertide. L’anello si chiude infine puntando verso Perugia lungo la SP170, una strada piacevole che lambisce i querceti del Parco Naturale di Monte Tezio, prima di rientrare verso la zona di partenza, con una possibile deviazione finale a Spello, celebre per le sue mura romane e la scenografica Porta Venere.
Un patrimonio culturale, paesaggistico e… gastronomico!
Belli i panorami, divertenti le strade, interessanti storia e monumenti ma anche la cucina, in Umbria, merita il suo spazio. E poi, si sa, macinare km in moto mette sempre una certa fame. Fortunatamente, lungo l’anello appena descritto, le occasioni per una sosta gastronomica non mancano di certo e i tanti centri incontrati offrono altrettante trattorie e locali, spesso a gestione familiare, perfetti per assaporare le prelibatezze regionali. Le prime occasioni di sosta si incontrano già a Bevagna, punto di partenza ideale anche dal punto di vista gastronomico. Qui la tradizione locale ruota attorno a prodotti radicati nel territorio, come il pane casereccio, la porchetta, le crostate artigianali e dolci tipici quali la rocciata e il torcolo, la classica ciambella arricchita con uvetta e frutta secca. Proseguendo verso Trevi, la cucina riflette il carattere agricolo delle colline circostanti. La ricotta fresca, il pane scuro e soprattutto l’olio d’oliva sono di casa, mentre nella parte meridionale dell’anello, l’arrivo a Torgiano apre a un contesto diverso, fortemente legato alla produzione vinicola (senza esagerare consigliamo un bicchiere di Sagrantino DOCG), magari con vista sui vigneti. Avvicinandosi al Lago Trasimeno, Paciano offre un’ulteriore chiave di lettura gastronomica del territorio: in occasione della manifestazione “Mille & una Umbria”, il borgo diventa vetrina delle eccellenze locali, con olio, zafferano e pesce di lago come protagonisti di una tradizione che lega campagna e ambiente lacustre.
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