Tra asfalto e magia: nelle viscere segrete della Liguria di Ponente
Un anello per motociclisti veri: dalle onde del San Lorenzo alle vette delle Alpi Liguri, fino al borgo stregato di Triora
Ci sono itinerari che si limitano a unire due punti sulla mappa e altri che viaggiano nel tempo. Questo anello nell’entroterra imperiese appartiene alla seconda categoria. In poco più di cento chilometri passerete dall'aria salmastra della Riviera ai boschi d’alta quota, affrontando un misto stretto che metterà alla prova la vostra ciclistica e la vostra capacità di piega.
Il Roadbook in sintesi
Partenza / Arrivo: San Lorenzo al Mare (IM)
Lunghezza: Circa 115 km
Strade principali: SP 47, SP 77, SP 21, SP 28, SP 548
- Valichi: Colle d'Oggia (1.167 m), Passo della Teglia (1.385 m)
Il balcone sul mare della Valle del San Lorenzo

[San Lorenzo al Mare] ➔ SP 77 / SP 47 ➔ [Cipressa / Costarainera / Lingueglietta / Civezza]Il nostro viaggio comincia sulla Via Aurelia (SS 1) a San Lorenzo al Mare. Basta svoltare verso l'interno imboccando la SP 77 per proiettarsi in un labirinto di curve che risalgono i versanti coltivati a olivo taggiasco.
I borghi della costa e della prima costa
Cipressa e Costarainera: Famose nel mondo del ciclismo per la Milano-Sanremo, sono balconi panoramici spettacolari. A Costarainera merita una sosta la trecentesca Chiesa di Sant'Antonio Abate, mentre a Cipressa ci si perde tra le case-torre del quartiere Castello.
Lingueglietta: Inserito tra i Borghi più belli d'Italia, è un gioiello di pietra medievale. La sua perla è la Chiesa-Fortezza di San Pietro, un esempio unico di edificio religioso trasformato in bastione difensivo contro i pirati barbareschi.

- Civezza: Arroccato su un crinale vicino, si distingue per i suoi cinque imponenti torrioni cinquecenteschi posti a difesa del nucleo storico.
Nel cuore degli uliveti selvaggi
Direzione Pietrabruna ➔ SP 47 ➔ [Torre Paponi / Boscomare / Pietrabruna]
Seguendo le indicazioni della SP 47, ci addentriamo nella parte più profonda della valle, dove la strada si stringe.
Torre Paponi e Boscomare: A Torre Paponi la pietra regna sovrana. Proseguendo sulla diramazione per Boscomare, si ammirano i resti della Torre Antibarbaresca e le sculture in metallo dell'artista locale Giacomo "Min" Fossati.
- Pietrabruna: Il centro nevralgico della coltivazione della lavanda e dell'olivo. Parcheggiate la moto in piazza e cercate un panificio per acquistare la Stroscia, un dolce secco tradizionale preparato rigorosamente con olio extravergine, il cui nome deriva dal dialetto "strosciare" (spezzare con le mani).

La scalata ai passi alpini
[Pietrabruna] ➔ SP 47 / SP 21 ➔ [Colle d'Oggia] ➔ SP 28 ➔ [Passo della Teglia]Lasciata Pietrabruna, la SP 47 cambia volto: il motore sale di giri, la macchia mediterranea lascia spazio ai faggi e l'asfalto richiede una guida fisica e concentrata.
Indicazioni per il Colle d’Oggia: Continua a salire sulla SP 47 superando l'abitato di Boscomare. La strada si innesta sulla SP 21. Continua a salire seguendo i cartelli per Carpasio fino a raggiungere il Colle d’Oggia (1.167 m). Da quassù la vista è incredibile: girando la testa si vedono le Alpi Liguri da un lato e il Mar Ligure dall'altro.
- Indicazioni per il Passo della Teglia: Dal Colle d'Oggia, mantieni la SP 21 in direzione nord verso il bivio di San Bernardo di Conio. Qui, imbocca la SP 28 (Direzione Rezzo/Molinasco). Ti aspettano tornanti tecnici e stretti immersi in un contesto naturalistico primordiale che lambisce il maestoso Bosco di Rezzo, fino a scollinare al Passo della Teglia (1.385 m).

Terzo atto: la Valle Argentina e il mistero di Triora
[Passo della Teglia] ➔ SP 28/SP 17 ➔ [Molini di Triora] ➔ SP 548 ➔ [Triora]
La discesa dal Passo della Teglia sulla SP 28 ti porta verso l'alta Valle Argentina. Al bivio successivo, tieni la sinistra sulla SP 17 scendendo verso Andagna e Molini di Triora. Giunto nel fondovalle, incrocerai la SP 548: gira a destra e affronta gli ultimi, spettacolari tornanti in salita che conducono al borgo più misterioso della Liguria.
Triora: il paese delle Streghe
Posta a quasi 800 metri di quota, Triora è celebre in tutta Europa per i drammatici processi alle streghe del 1587.
- Cosa vedere: Camminate sotto i cupi portici della Caballina, visitate i resti del Castello per una vista vertiginosa e visitate il Museo della Stregoneria (MUSEO TRIORA). Prima di risalire in sella, acquistate una pagnotta di Pane di Triora, un pane scuro tradizionale a lievitazione naturale.

Quarto Atto: la discesa nel fondovalle e il rientro
[Triora] ➔ SP 548 ➔ [Badalucco] ➔ [Arma di Taggia] ➔ SS 1 Aurelia ➔ [San Lorenzo al Mare]Invertiamo la marcia sulla SP 548, questa volta seguendo il corso del torrente Argentina in direzione sud verso il mare. La strada qui diventa più fluida, con curvoni larghi e un asfalto perfetto per godersi il ritmo.
Badalucco: Il Borgo d'Arte e dell'Olio
A metà discesa, la moto si ferma quasi da sola davanti a Badalucco. Questo paese-fortezza in pietra è un museo a cielo aperto grazie alle ceramiche e ai murales che decorano i caruggi. È una delle capitali dell'olio d'oliva: i suoi antichi frantoi sono ancora perfettamente attivi.

Il Rientro
Continua sulla SP 548 superando Taggia fino a raggiungere la costa ad Arma di Taggia. Da qui, imbocca la SS 1 Aurelia in direzione est (Genova/Imperia) e goditi gli ultimi 8 chilometri di puro relax costiero fino a rientrare al punto di partenza, San Lorenzo al Mare.
Dove Mangiare lungo il percorso
Un vero viaggio in moto non può dirsi completo senza i sapori del territorio. Ecco i punti strategici raccomandati per una sosta culinaria indimenticabile:
Sosta a km 0 nella prima salita: Poco prima di addentrarsi nell'alto entroterra, la Trattoria dell’asilo a Pietrabruna offre i piatti veraci della tradizione ligure di montagna (prezzi intorno a €20-€30). Perfetta per assaggiare i primi conditi con il vero pesto o con il tocco d'olio taggiasco locale.
La Tappa della Strega ad alta quota: Una volta raggiunta la vetta e scesi a Triora, la sosta d'obbligo è da L'Erba Gatta, un locale intimo nel cuore del borgo medievale (prezzi sui €20-€30). Qui lo chef propone i piatti tipici della Valle Argentina a base di selvaggina, lumache, fagioli di Triora e formaggi d'alpeggio.
- Variante segreta a Molini di Triora: Se preferisci fermarti a mangiare nel fondovalle appena sceso dai passi, nel minuscolo borgo di Glori trovi la locanda L'Oste e la Strega, rinomata per le sue polpette di melanzane e i primi piatti tradizionali rivisitati con cura (prezzi sui €20-€30).
Note di Guida
Le strade dell'entroterra imperiese sono il paradiso della guida tecnica e di ritmo. Nei tratti d'alta quota (Oggia e Teglia) l'asfalto può presentare sconnessioni o fogliame. Ultimo consiglio: fate il pieno a San Lorenzo al Mare; distributori e stazioni di servizio latitano non appena si superano i primi borghi collinari.

