Moto Morini 3½: adesso è un vero affare
La Moto Morini 3½ è stata prodotta dal 1973 al 1983, era una eccellente stradale di media cilindrata sia nella versione GT che in quella Sport, ed è tuttora un’ottima scelta per chi voglia una moto d’epoca con cui andare in giro sul serio
Punti di forza
Affidabile, divertente, si trova a buon mercato e c’è ancora una notevole disponibilità di ricambi. È spinta dal motore bicilindrico V di 72° progettato da Franco Lambertini ed ha la particolarità delle camere di scoppio Heron a testa piatta. Distribuzione ad arte bilancieri con due valvole per cilindro e raffreddamento ad aria, soluzione diffusissime ai tempi in cui venne progettata, mentre il cambio a sei rapporti fu uno dei primi montati su una moto di serie. L’avviamento era a kick starter e solo dopo diversi anni venne introdotto anche quello elettrico, che in qualche caso ha dato piccoli problemi.
Il motore aveva un buon tiro e una potenza discreta, 35 CV a 8200 giri/minuto.per la versione GT e 39 CV a 8500 giri/minuto per la Sport, accreditate di una velocità rispettivamente di 166 km/h e “oltre 170 km/h”.
La ciclistica incentrata sul telaio in tubi a doppia culla chiusa era solida e garantiva un’eccellente stabilità, che andava comunque a braccetto con una discreta maneggevolezza grazie al peso contenuto: 144 kg a vuoto nella prima versione del 1973, qualcosa di più in quelle successive.
Per i collezionisti, le versioni più pregiate sono quelle fino al 1974, con entrambi i freni a tamburo, ma sono decisamente più efficaci quelle successive con il freno anteriore a disco Grimeca, soprattutto quelle che di dischi ne hanno due e ancor meglio quelle con il disco anche al posteriore, ancor più recenti.
Forcella e doppia ammortizzatore per i canoni attuali sarebbero un pochino sostenuti, ma al tempo andavano benissimo.
Punti deboli
Problemi veri e propri la bicilindrica bolognese non ne aveva. Volendo acquistarne una, per sicurezza è meglio cambiare la cinghia dentata in gomma che comanda l’albero a camme, che va sostituita periodicamente. Come per qualunque moto a carburatori, conviene controllare che non ci siano sporco e incrostazioni, ed è bene verificare i condotti in gomma che li collegano alla scatola filtro, talvolta soggetti a rottura a causa delle vibrazioni. La frizione multidisco a secco non dava particolari problemi, pur non essendo molto progressiva nell’innesto; negli esemplari con parecchi chilometri sulle spalle fate attenzione che non slitti. Se ci sono gli scarichi originali in buone condizioni è molto meglio, perché non è facile trovarli.
La storia completa della 3 1/2
Fate attenzione a...
Dulcis in fondo, occhio alle pedane del conducente nella versione Sport: inizialmente erano nella stessa posizione della GT, ma con il manubrio basso costringevano a un assetto scomodo. Se avete intenzione di andarci in giro meglio le versioni più recenti, nelle quali le pedane erano arretrate.
Le quotazioni
Come si diceva è una moto a portata di tutte le tasche: normalmente i prezzi variano tra 2500 e 5000 €.
Foto e immagini