Kawasaki in divisa: dalle “white bike” giapponesi alle regine dei CHiPs
Dalle “white bike” della polizia nipponica alle potenti KZ che, guidate dai CHIP’s, sfidarono le Harley-Davidson sulle autostrade della California. Ecco la lunga storia delle Kawasaki dedicate alle forze dell’ordine…
Dagli anni Settanta Kawasaki ha costruito una solida tradizione in fatto di moto dedicate alle forze dell’ordine. In Casa c’erano le celebri white bike della polizia stradale, mentre negli States le potenti KZ hanno in breve scalzato le Harley-Davidson che fino a quel momento pattugliavano le lunghe ed assolate highway di Los Angels. Due storie parallele, sviluppatesi in contesti molto diversi, che hanno portato alla nascita di modelli specifici e di alcune delle moto di servizio più riconoscibili ed iconiche di sempre.
Z2P, ovvero la Kawasaki per la polizia giapponese
La storia delle Kawasaki destinate alla polizia è legata a doppio filo a quella della Z2P, versione destinata agli enti pubblici della 750RS, meglio conosciuta come Z2. Un modello apparso nel 1973 che diede il via alla stirpe delle Kawasaki in uniforme.
Strettamente imparentata con la Z2, la Z2P non una banale conversione successiva ma una variante sviluppata quasi in parallelo al modello civile. Manteneva la struttura tecnica della moto di serie (motore quattro cilindri in linea raffreddato ad aria da 746 cm³ con distribuzione bialbero e telaio a doppia culla) ma, per l’impiego nelle pattuglie giapponesi, veniva equipaggiata dalla nascita con accessori specifici: un grande parabrezza, sirena, apparati radio e valigie laterali per il trasporto dell’equipaggiamento. Una configurazione che trasformava la sportiva stradale in una vera moto di servizio destinata al controllo del traffico.
Due anni più tardi arrivò un aggiornamento legato all’evoluzione del modello civile. La versione del 1975 adottava la grafica e alcune modifiche della Z2 più recente, pur mantenendo la stessa base meccanica. Tra le novità più evidenti compariva il doppio disco freno anteriore.
Per gli States serve qualcosa di diverso e... più potente!
Per gli Stati Uniti Kawasaki sviluppò una linea specifica di Police Special, pensata per pattugliare le lunghe highway americane. Le esigenze operative erano molto diverse: servivano moto potenti, stabili e in grado di percorrere grandi distanze.
La Z1-P del 1975
Il primo modello della serie fu la Z1-P, introdotta nel 1975. Si trattava di una versione della Z1 da circa 900 cm³ adattata per le pattuglie, inizialmente tramite kit installati dai concessionari ma, a partire dal 1976, proposta direttamente in configurazione ufficiale per le forze dell’ordine.
La KZ900 Police Special del 1977
Nel 1977 arrivò la KZ900 Police Special, evoluzione della Z1-P basata sulla piattaforma KZ900. Spinta dal quattro cilindri bialbero quattro tempi da 900 cm3 e 82 cavalli di potenza incastrato nel telaio in tubi d'acciaio a doppia culla, la KZ900 era equipaggiata con parabrezza alto, valigie laterali, fari supplementari e predisposizione per radio e sirene. Rispetto alla ZI-P era un bel passo avanti, ma qualcosa di ancor più prezioso si delineava già nelle menti dei progettisti giapponesi.
La KZ1000 Police del 1978
Tra il 1978 e il 1981 Kawasaki introdusse la KZ1000C Police, il primo modello progettato esplicitamente per competere con le Harley-Davidson utilizzate dalla maggior parte dei corpi di polizia americani. Preparata e distribuita dalla divisione americana Kawasaki Motor Corp. per i dipartimenti di polizia, era ben più potente della 900 e, oltre al freno a disco posteriore in sostituzione del tamburo, vantava tra le specifiche anche una nuova sella con sospensione a molla ed un curioso tachimetro con apposito dispositivo che consentiva di bloccare la lancetta durante un inseguimento al fine di rilevare la velocità del veicolo fermato.
KZ1000P Police dall' 1982 a 2005
Il progetto raggiunse la maturità con la KZ1000P, introdotta nel 1982 e prodotta fino al 2005. Questa versione rappresenta la Kawasaki da pattuglia più diffusa e famosa degli Stati Uniti.
La KZ1000P era una moto progettata per durare, con motore quattro cilindri raffreddato ad aria derivato dalla famiglia Z e ciclistica robusta. Uno dei punti chiave del progetto era la compatibilità dei ricambi: oltre il 95% dei componenti era intercambiabile per tutta la produzione, rendendo semplice la manutenzione delle flotte e l’addestramento dei piloti. La moto era concepita come un progetto perfetto per il servizio: grande parabrezza, valigie laterali, pedane larghe “floorboards”, cioè pieghevoli, sistema elettrico potenziato con un alternatore più potente per l’alimentazione di luci, sirene e radio.
Le Kawasaki della California Highway Patrol e il ruolo di CHiPs
La notorietà delle KZ esplose anche grazie a CHiPs, celebre serie televisiva con protagonisti gli agenti della California Highway Patrol. Cavalcate da Baker e Poncherello, le KZ (la 900 nelle prime due stagioni e la 1000 nelle restanti annate del telefilm) entrarono nell’immaginario collettivo del pubblico americano, scalzando addirittura le Harley-Davidson di casa.
La fine dell’era Kawasaki e il ritorno delle cruiser americane
Dopo oltre vent’anni di servizio, la Kawasaki KZ1000P guadagnò una meritata pensione. Introdotto all’inizio degli anni Ottanta, il progetto era d’altra parte ormai tecnicamente superato: la moto derivava infatti da una piattaforma nata alla fine degli anni Settanta e faticava ad adeguarsi alle normative più recenti su emissioni e sicurezza. L’uscita di scena della Casa giapponese lasciò di fatto campo libero a Harley-Davidson, che nel frattempo aveva profondamente aggiornato la propria offerta destinata alle forze dell’ordine. La gamma police della Casa di Milwaukee si basava ormai sulle grandi cruiser della famiglia Touring, progettate fin dall’origine per il servizio su strada e dotate di sistemi elettrici potenziati, radio integrate e dotazioni specifiche per il pattugliamento. I modelli più diffusi divennero così la Harley-Davidson Electra Glide Police e la Harley-Davidson Road King Police, che ancora oggi rappresentano la scelta predominante per molti dipartimenti statunitensi.
A dirla tutta, accanto alle Harley, negli ultimi due decenni si è affermata anche un’alternativa europea. BMW ha infatti sviluppato versioni specifiche delle proprie tourer, pensate per l’impiego nelle flotte di polizia. Esempio ne sono la BMW R1200RT-P e, sua diretta e più evoluta discendente, la più recente BMW R1250RT-P, oggi adottata da numerosi dipartimenti.
Prima ancora delle Kawasaki, sul finire degli anni Sessanta, lungo le assolate highway americane non era raro imbattersi in altre moto straniere vestite con la divisa da poliziotto. Impossibile qui non citare la mitica Moto Guzzi V7 Police e la sua discendente California.
Ma quella è tutta un'altra storia...
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