Moto Guzzi V7 750 usata, il classico che piace sempre
La V7 è una delle Moto Guzzi più apprezzate da nuove e anche usate: per questo le quotazioni restano alte. Comoda e solida, ha una meccanica affidabile
Punti di forza
È da sempre una delle Moto Guzzi più apprezzate, ma negli ultimi anni con la versione 850 è diventata addirittura la regina del suo segmento: lo stesso successo che premia le versioni II (2015-2017) e III (2017-2020) nel mercato dell'usato. Quest'ultima è la più matura nello stile (dettagli più curati) e nella tecnica: una moto solida, meccanicamente affidabile (nessun richiamo da segnalare), divertente da guidare nel misto e stabile sul veloce. E ha l'elettronica che serve ad aiutare i neofiti (ABS e controllo di trazione, arrivati nel 2015 con la V7 II e perfezionati nella V7 III). La posizione di guida è perfetta per chi non supera i 175 cm ma comunque comoda fino a 180 cm. Altro suo punto di forza sono i costi di manutenzione piuttosto contenuti (siamo intorno ai 150-180 euro ogni 10.000 km), anche per la presenza della trasmissione finale a cardano: il suo olio va cambiato ogni 20.000 km.
Punti deboli
Il peso (202 kg rilevati senza carburante) e le pedane vicine al piano di seduta sono i principali difetti che caratterizzano la famiglia delle V7 (II e III non fa differenza). Nonostante il baricentro piuttosto basso, sollevare la moto dal cavalletto richiede un po' di sforzo, specie se si è di gamba corta (la sella un po' larga porta via centimetri utili). Le pedane alte, invece, costringono i più alti a guidare con le gambe molto piegate. Anche il comfort è migliorabile: la sella è poco imbottita e gli ammortizzatori hanno una risposta secca sulle buche. Attenzione alle trasformazioni "cafe racer" e simili: da evitare gli esemplari con modifiche tecniche o accessori non omologati.
Il serbatoi è la replica di quello della mitica V7 Sport anni 70
I rilevamenti
- Velocità massima: 166,9 km/h
- Accelerazione 0-400 m: 14,8 sec
- Consumo extraurbano: 22,1 km/l
- Peso in ordine di marcia: 202 kg
Prima dell'acquisto controllate bene
Tagliandi – Gli esemplari con la manutenzione effettuata (e dimostrabile) regolarmente presso officine autorizzate sono sempre da preferire.
Frizione – Verificate che il cavo sia ben registrato. Se la frizione "stacca" in modo brusco o con strappi evidenti e non è il cavo mal regolato, la frizione è da rifare.
Viteria – Gli scuotimenti e le vibrazioni presenti quando si "tirano" le marce possono portare all'allentamento della bulloneria di motore e terminali di scarico. Controllate il serraggio delle viti.
Cromature – Sono delicate, specie quelle sugli scarichi, sui quali possono formarsi punti di ossidazione all'altezza dei fondelli e dei paracalore.
Buone quotazioni
La V7 III è la versione più richiesta per due motivi: gli esemplari usati non hanno troppi anni (e chilometri) e rappresentano il punto più alto in termini di affidabilità e qualità. Questo, insieme a forme "classiche" che non invecchiano mai, aiutano a mantenere le quotazioni relativamente alte, senza esagerazioni ovviamente: anche da nuove le V7 non sono mai state troppo care. Prezzi da 3.000 a 6.500 euro.