Salta al contenuto principale

Monopattini elettrici: la guida definitiva. Assicurazione, casco, regole e multe

La normativa è stata aggiornata con nuove regole e obblighi: dalla targa obbligatoria ai divieti di circolazione cambia il modo di usare i monopattini elettrici. Ecco cosa si può fare, dove circolare e quali sono le sanzioni per chi non si adegua…

Monopattini elettrici

Negli ultimi anni i monopattini elettrici si sono diffusi  rapidamente nelle città, ma l’aumento degli incidenti e dei comportamenti scorretti ha spinto il legislatore a intervenire. Con le modifiche introdotte dalla legge 177/2024 e i successivi provvedimenti attuativi, oggi la normativa è più rigida e definisce in modo chiaro dove, come e quando è possibile circolare, oltre agli obblighi per i conducenti. Vediamoli. 

Cosa sono e quali regole seguono

Innanzitutto, inquadriamoli. I monopattini elettrici sono considerati a tutti gli effetti veicoli e, se rispettano i requisiti tecnici (motore fino a 0,50 kW), sono equiparati ai velocipedi. Tuttavia, nonostante questa assimilazione, seguono una disciplina specifica, spesso più restrittiva rispetto a quella delle biciclette.

Dove si può circolare

Una delle novità più importanti riguarda gli ambiti di utilizzo. Oggi i monopattini possono circolare solo nei centri abitati: fuori città la circolazione è vietata in ogni caso. Evidentemente il legislatore ha preso atto della circostanza che, fuori dei centri abitati, raramente esistono piste ciclabili che coprano interi itinerari e ha voluto evitare che la circolazione di questi veicoli potesse avvenire sulla strada. In pratica, sulle strade extraurbane i monopattini non possono circolare in nessun caso, nemmeno su spazi dedicati o riservati

In ambito urbano, invece, si può circolare dove è ammesso il transito dei velocipedi, quindi su:

  • carreggiate urbane con limite fino a 50 km/h;
  • piste ciclabili e corsie ciclabili;
  • aree pedonali e percorsi ciclopedonali.

Attenzione però, perché resta comunque possibile che i singoli Comuni introducano divieti specifici per motivi di sicurezza o fluidità del traffico.

Limiti di velocità

I limiti sono fissi e non derogabili:

  • 20 km/h su strada e piste ciclabili;
  • 6 km/h nelle aree pedonali.

Il superamento comporta una sanzione amministrativa di 50 euro (35 euro se pagata entro 5 giorni e 125 euro se pagata oltre 60 giorni). 

Chi può guidarli

Per utilizzare un monopattino elettrico è necessario aver compiuto almeno 14 anni. Non è richiesta alcuna patente, nemmeno per i minorenni.

Obblighi per circolare

La riforma ha introdotto diversi obblighi che avvicinano i monopattini ai veicoli a motore, targa (o contrassegno che di si voglia) in primis. In particolare, oggi sono previsti:

  • casco obbligatorio per tutti, senza distinzione di età;
  • assicurazione RCA obbligatoria;
  • presenza di freni su entrambe le ruote e indicatori di direzione;
  • contrassegno identificativo (obbligatorio dal 16 maggio 2026)

Quest’ultimo è un adesivo non rimovibile con codice alfanumerico, che serve a identificare il mezzo e il responsabile della circolazione. Il contrassegno deve essere richiesto dal proprietario tramite una piattaforma telematica dedicata, con pagamento tramite sistema PagoPA, e può essere ritirato presso gli uffici della Motorizzazione civile o presso studi di consulenza automobilistica. Una volta ottenuto, va applicato in modo permanente e ben visibile sul monopattino e non può essere trasferito su un altro veicolo. È personale e collegato al proprietario, che è tenuto a richiederne la cancellazione in caso di vendita del mezzo, furto o dismissione. Delle modalità di richiesta, di ottenimento e dei costi della targa ne parlavamo dettagliatamente qui. 

Come si deve circolare

Le regole di comportamento sono precise.  Molte sono dettate dal buon senso. Tra le principali:

  • vietato trasportare altre persone, animali o oggetti;
  • obbligo di tenere entrambe le mani sul manubrio;
  • divieto assoluto di circolare contromano;
  • divieto di marciapiede, salvo conduzione a mano;
  • vietato trainare o farsi trainare. 

Inoltre, va ricordato che di notte o con scarsa visibilità è obbligatorio:

  • avere luci funzionanti;
  • indossare giubbotto o bretelle riflettenti.

In mancanza di illuminazione, il monopattino può essere solo spinto a mano. 
Come per tutti i veicoli, è inoltre vietato usare lo smartphone durante la marcia e guidare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze.

Dove si può sostare

Basta con la sosta selvaggia e le decine di mezzi lasciati qua e là su marciapiedi o peggio. La sosta è consentita solo:

  • negli stalli per biciclette, ciclomotori e moto;
  • nelle aree eventualmente dedicate.

Sui marciapiedi è ammessa solo se prevista da apposite ordinanze comunali. In caso contrario, è vietata.

Le principali multe

Il sistema sanzionatorio è stato rivisto, con importi generalmente contenuti ma diffusi su molte violazioni. Nella maggior parte dei casi, le multe partono da 50 euro (ridotti a 35 se pagati entro 5 giorni) ma, nei casi più gravi, possono anche superare i 200 euro. 

Tra le violazioni più comuni ricordiamo:

  • circolare su strade vietate o fuori dai centri abitati;
  • andare contromano o sul marciapiede;
  • superare i limiti di velocità;
  • non usare il casco;
  • Sosta vietata (in questo caso sono 41 euro);
  • guidare con una mano sola;
  • trasportare passeggeri.
     

Più elevate le sanzioni per:

  • mancanza di assicurazione (da 100 euro);
  • assenza del contrassegno identificativo (da 100 euro).

Nei casi più gravi, come monopattini non conformi o con potenza superiore ai limiti, è prevista anche la confisca del veicolo.

Monopattini non conformi

Per circolare su strada, i monopattini devono rispettare precise caratteristiche tecniche: motore elettrico, potenza nominale continua massima è di 0,50 kW (500 W), dispositivi obbligatori e marcatura CE. Se non conformi, scattano sanzioni e, nei casi più gravi (ad esempio potenza oltre 1 kW o motore termico), il mezzo può essere sequestrato e confiscato
Sono inoltre vietati i monopattini:

  • con motore termico;
  • con potenza superiore ai limiti previsti;
  • dotati di sellino che li faccia rientrare nella categoria dei ciclomotori. 
Aggiungi un commento
Profile picture for user stereoby
stereoby
Gio, 16/04/2026 - 21:39
Ormai quelli che giravano in monopattino si sono evoluti e vanno tranquillamente in giro indisturbati con quelle biciclette a ruote grosse con centralina taroccata per non dover pedalare e regolarmente contromano, sui marciapiedi e passando col rosso. E gli sbirri muuuti!
Io sarò uno di quelli. Il mono taroccato soft me lo tengo per ricordo. Ora è tempo di bici elettrica, zero targa, zero assicurazione, zero sbatti. Peccato non poterla mettere nel baule dell'auto e tirarla fuori all'occorrenza come facevo col mono, ma le cose cambiano, solitamente in peggio, e quindi, come hai detto tu giustamente, ci si deve evolvere.
Matteoing
Mar, 16/06/2026 - 18:54
Un aggiornamento importante che si è perso solo per una questione di tempistica: l'articolo è del 16 aprile 2026, e proprio il giorno successivo (17 aprile) è stata pubblicata la circolare MIMIT che ha rinviato l'obbligo RCA dal 16 maggio al 16 luglio 2026, lasciando invece confermato solo il contrassegno identificativo. Quindi nei due mesi tra metà maggio e metà luglio i monopattini possono circolare regolarmente targati ma non ancora obbligatoriamente assicurati. Lo slittamento è stato richiesto da ANIA per completare l'integrazione con la piattaforma del MIT. Un punto sulle sanzioni che noto poco evidenziato: quelle per assenza di contrassegno (100-400€) e quelle per assenza di RCA (altri 100-400€) sono cumulabili. Quindi un controllo che fermasse un monopattino senza nulla, dopo il 16 luglio, può arrivare fino a 800€ in totale. Ho riepilogato il quadro completo aggiornato — date, costi, procedure e tabella sanzioni — qui: https://www.assicurazionemonopattinoelettrico.it/normativa-monopattino-elettrico-2026