Buio, pioggia e visiera appannata in moto: vediamoci chiaro
Con il buio e la pioggia la visibilità cala e la guida si complica. Ecco cosa sapere e come comportarsi per ridurre i rischi alla guida di una moto
Guidare con poca luce
La guida in condizioni di scarsa visibilità - di notte o con meteo sfavorevole - è tra le situazioni più impegnative per chi va in moto. Rispetto a chi è seduto dietro un volante, il motociclista soffre infatti una fanaleria generalmente meno potente e, questo fa la differenza, non un bel parabrezza con tanto di tergicristalli automatici ma una visiera che, per quanto buona, rimane comunque esposta a sporco, acqua e condensa. Risultato: visibilità gravemente compromessa.
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L’importanza di vederci bene
Una visiera sporca, anche solo leggermente, può fare molta differenza. Sporco, pulviscolo e acqua sollevati dai veicoli che precedono si depositano rapidamente, creando una patina che riduce contrasto e definizione. Il rischio è quello di perdere dettagli importanti della strada, fino a compromettere percezione di distanza e traiettorie. La pulizia deve quindi essere quasi sistematica: fermatevi una o due volte in più e pulite bene la visiera.
Cosa succede agli occhi al buio
A prescindere dalla visiera o dal parabrezza, con poca luce la pupilla si dilata per catturare più luminosità. Questo però ha un effetto collaterale: la messa a fuoco diventa meno precisa e si riduce la profondità di campo. È il fenomeno comunemente noto come miopia notturna, che può interessare in misura diversa praticamente tutti, soprattutto chi usa già lenti correttive. In pratica si mettono a fuoco meglio gli oggetti vicini, si perde definizione su quelli più lontani e diventa così più difficile valutare distanze e velocità.
Anche le luci dei veicoli in senso opposto creano problemi: l’occhio si adatta rapidamente, ma può comparire una sorta di “immagine residua”, che disturba la visione per qualche istante. A questo si aggiungono gli aloni attorno alle luci, spesso dovuti a superfici non perfettamente pulite (visiera, occhiali). La pioggia poi amplifica ulteriormente il fenomeno, con le gocce che riflettono la luce.
Quattro accorgimenti utili su strada
Al di là della teoria, ci sono alcune buone pratiche semplici ma efficaci.
- Non bagnare i capelli
Può sembrare secondario, ma non lo è: l’umidità che evapora una volta indossato il casco aumenta il rischio di appannamento interno della visiera.
- Usare sempre una visiera chiara
Guidare al buio con una visiera fumé o specchiata come fa l’amico della foto qui in alto è un errore tanto stupido quanto diffuso. Allo stesso modo, una visiera rigata o usurata peggiora molto la visione, creando riflessi e deformazioni delle luci. Oltretutto si rischia la multa: Casco da moto con visiera fumé, è legale o no?
- Montare un sistema antiappannamento
Le lenti o pellicole antiappannamento sono oggi molto efficaci e migliorano sensibilmente il comfort visivo. In alternativa, si possono usare prodotti specifici da applicare all’interno della visiera.
A proposito: Visiera appannata, come funziona il sistema Pinlock?
- Tenere la visiera sempre pulita
È l’aspetto più importante. Per la pulizia bastano acqua, panno in microfibra e, se necessario, una goccia di sapone neutro. Meglio evitare prodotti aggressivi. Utile anche un trattamento idrorepellente, che aiuta acqua e sporco a scivolare via. Portare con sé due piccoli panni in microfibra è una soluzione pratica: permettono di intervenire rapidamente durante il viaggio, sia all’esterno sia all’interno del casco.
E se dalla luce si passa al buio?
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