Il terrore corre all’esterno: cosa fare se si è larghi in curva
Sbagliare la traiettoria è uno dei rischi più gravi per un motociclista. Ecco la guida pratica per restare in carreggiata quando l’asfalto sembra finire.
Finire "larghi" è un momento che ogni motociclista ha vissuto almeno una volta, ci si rende conto che la moto non sta chiudendo la traiettoria come dovrebbe. Il bordo della strada si avvicina, il panico sale. Se la curva volge a sinistra, il rischio è l’impatto contro guardrail o muretti; se volge a destra, l’invasione della corsia opposta può portare a un frontale tragico. Ma perché succede e, soprattutto, come si evita?
I 5 peccati capitali in curva
Non esiste un’unica causa, ma una serie di errori sistematici che portano la moto fuori linea:
Valutazione errata
Non aver capito correttamente il raggio della curva prima di entrarci. Le curve cieche sono sempre un’incognita, potrebbero stringere molto più di quello che si pensi….
Frenata ritardata
Arrivare troppo veloci al punto di corda rende la moto difficilissima da gestire. Meglio essere un po’ più lenti ma essere sicuri.
Punto di piega sbagliato
Scendere in piega troppo tardi (mancanza di spazio) o troppo presto (che costringe ad allargare a metà percorrenza).
Accelerare troppo presto
Riaprire l’acceleratore quando la moto è ancora troppo inclinata e non ha completato la rotazione.
In ogni caso mantenere la calma
Il primo nemico non è la velocità, ma la paura. Quando sentiamo di andare larghi, tendiamo a guardare il bordo della strada. Risultato? Andremo esattamente lì.
La regola d’oro è focalizzare lo sguardo sull’uscita. Il corpo segue gli occhi e la moto segue il corpo. Bisogna forzare la propria mente a ignorare il fosso o il guardrail e cercare con lo sguardo il punto in cui vogliamo che la moto vada.
Le tecniche per salvarsi
Se l’errore è ormai commesso, non tutto è perduto. Ecco come tamponare la situazione.
Usate la visione periferica
Lasciate che sia la linea bianca a guidarvi, ma mantenete lo sguardo alto e lontano.
Fidatevi degli pneumatici
Le gomme moderne hanno margini di aderenza superiori a quanto il nostro istinto ci suggerisca. Spesso basta "osare" un po' di piega in più e fare forza sulle pedane per far chiudere la linea alla moto.
Il freno posteriore
Se siete costretti a frenare con la moto già inclinata, il freno posteriore è il vostro miglior alleato. Aiuta a stabilizzare l'assetto e a "chiudere" la traiettoria, a differenza dell'anteriore che tende a raddrizzare la moto mandandovi ancora più larghi.
La "Tecnica della Spinta"
Molti motociclisti, nel panico, cercano di girare la moto "tirando" il manubrio. In realtà, per far scendere la moto più velocemente in piega e chiudere la linea, bisogna applicare il controsterzo: spingi con decisione la manopola interna alla curva (se la curva è a destra, spingi in avanti il manubrio destro). Questo movimento fisico vince l'inerzia della moto e la costringe a inclinarsi istantaneamente, permettendoti di recuperare metri preziosi.
La "testa fuori"
Se sentire che la moto sta allargando, provate a spostare il busto e la testa verso l'interno della curva e verso il basso come se volessi baciare lo specchietto interno. Spostando il baricentro del complesso moto-pilota verso l'interno, permettete alla moto di mantenere la stessa traiettoria con meno angolo di piega, oppure di chiudere la traiettoria mantenendo la stessa velocità.
Il trucco della "Corsia Divisa"
Un trucco psicologico per non finire larghi è dividere idealmente la propria corsia in tre fasce. Invece di puntare al centro della strada, cercate di stare nella fascia più esterna prima dell'ingresso (per aprire il raggio di curva) e puntate alla fascia più interna solo quando vedete l'uscita. Entrare troppo stretti troppo prestoè la causa numero uno per cui ci si ritrova larghi in uscita.
- Accedi o registrati per commentare